Domenica 12 Novembre 2017 - 22:45

13-11, dallo stadio al Bataclan le tre ore che sconvolsero Parigi

Minuto per minuto, gli attacchi, le sparatorie e l'assedio nel teatro. Un bilancio terribile: 130 vittime (più 7 terroristi) e 386 feriti

A French policeman assists a blood-covered victim near the Bataclan concert hall following attacks in Paris, France

La tragica serata del 13 novembre 2015 comincia con un boato che tutta la Francia ascolta in diretta mentre guarda in televisione la partita Francia-Germania. La partita è iniziata da circa 20 minuti, la Francia attacca da destra a sinistra dei teleschermi. Evra, palla al piede, supera la metà campo quando si sente distintamente un boato. Tutti i giocatori alzano la testa, Evra si ferma sorpreso e dà palla indietro. Da quel momento la partita sarà solo una piccola parte di una cronaca terribile: alla fine si conteranno tre esplosioni, sei sparatorie, 137 morti (130 vittime e sette terroristi) e 368 feriti.

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La prima esplosione, quella che ha fermato per un attimo Evra, avviene alle 21.20 e fa una sola vittima, Manuel Dias (63 anni, origini portoghesi, autista di un pullman che aveva portato un gruppo di tifosi allo stadio). A far esplodere la bomba davanti al ristorante Events vicino all'ingresso D dello Stade Francais è un attentatore che si fa chiamare Ukashah Al-Iraqi. Probabilmente iracheno, probabilmente avrebbe dovuto infilarsi nello stadio e farsi esplodere sulle gradinate. Pare sia stato respinto all'ingresso.

21.25. Quattro terroristi arrivano davanti a due ristoranti, Le Petit Cambodge (rue Bichat) e Le Carillon (rue Alibert). Scendono da una Seat nera e cominciano a sparare all'impazzata con i kalashnikov. I loro nomi: Abdelhamid Abaaoud, Chakib Akrouh, Brahim e Salah Abdeslam). Fanno 13 morti e 10 feriti

21.30. La seconda esplosione è quella del Quick, un fast food vicino all'ingresso H dello stadio. Muore solo l'attentatore, Ali al-Iraqui. Anche lui, probabilmente, doveva entrare nello stadio. Quando si è accorto che non ci sarebbe riuscito, avrebbe deciso di farsi saltare comunque in aria.

21.32. La seconda sparatoria avviene tra il Café Bonne Biere e la pizzeria Casa Nostra in Rue de la Fontaine au Roi. Il bilancio è di 5 morti e 8 feriti. Si salvano miracolosamente l'italiana Barbara Serpentini e la sua amica Sophia Bejali. L'attentatore (Salah Abdeslam) punta l'arma contro di loro ma l'Ak47 s'inceppa.

21:36: La terza sparatoria è la più sanguinosa della prima fase. Si svolge davanti al ristorante La Belle Epoque, di Rue de Charonne: 21 morti e 9 feriti.

21:40.  "Siamo partiti, cominciamo". E' il messaggio che parte da un cellulare in possesso di uno dei tre terroristi che stanno per entrare al Bataclan. Ismaël Omar Mostefaï, Samy Amimour e Foued Mohamed-Aggad sono vestiti di nero e hanno appena parcheggiato la loro Volkswagen Polo in Boulevard Voltaire. Sono armati fino ai denti, hanno fucili mitragliatori, bombe a mano e cinture esplosive. Dal Bataclan, sulla strada filtra, ovattata della musica. E' il rock duro del gruppo Usa Eagles of Death Metal. Il concerto è iniziato da circa un'ora e dentro ci sono circa 2.500 persone. I terroristi entrano e cominciano a sparare mentre la band sta suonando "Kiss the Devil". Decine di persone cadono morte o ferite, molti tentano la fuga uscendo nel foyer, raggiungendo i bagni e i camerini o salendo ai piani superiori dalle finestre dei quali, più tardi, alcuni riusciranno a calarsi in una viuzza laterale che costeggia il teatro. Il caos è totale. Per qualche decina di secondi la band continua a suonare, poi i musicisti si rendono conto di quello che sta accadendo e, a loro volta, tentano la fuga. Nel teatro restano i rumori delle raffiche, le urla di terrore e di dolore dei feriti e gli ordini gutturali dei terroristi.

21:43: Un altro terrorista, Brahim (fratello maggiore di Salah), scende da un'auto nera e si fa esplodere nella caffetteria Comptoir Voltaire, vicino al Bataclan. Muore ma riesce solo a causare 15 feriti. E' la terza esplosione.

21.53. La quarta esplosione avviene vicino a un McDonald's a poche centinaia di metri dallo Stade Francais. Muore l'attentatore (Bilal Hadfi) e ci sono 11 feriti.

22:00. Due poliziotti riescono a entrare al Bataclan. Hanno capito che è successo qualcosa, ma non hanno ancora la percezione della gravità della cosa. Incontrano i primi cadaveri, capiscono e ingaggiano un conflitto a fuoco con uno dei terroristi (Amimour) che fa detonare la sua cintura prima di cadere colpito: di lui restano la testa e una gamba. A poco più di mezz'ora dall'inizio dell'azione terroristica, la Francia comincia a rendersi conto della gravità della situazione.

22:09-22.15. I primi gruppi delle truppe speciali arrivano al Bataclan e vengono accolti dagli spari dei terroristi. C'è un conflitto a fuoco mentre centinaia di ambulanze e vigili del Fuoco si precipitano davanti al teatro e negli altri punti di Parigi colpiti. Le forze speciali tentano una prima irruzione al Bataclan. Riescono ad aiutare la fuga di molte persone, ma non a prendere il teatro. Salgono ai piani superiroi dove liberano un centinaio di ostaggi, ma la sala principale è ancora nelle mani degli uomini dell'Isis che minacciano di fare una strage anche peggiore di quella che hanno già fatto.

23:27. Gli attentatori si fanno vivi attraverso il cellulare di un ostaggio e minacciano di uccidere gli ostaggi a uno a uno tagliandogli la testa se la polizia non lascerà immediatamente il Bataclan. Si apre una trattativa telefonica che dura una cinquantina di minuti. Ovviamente, non si arriva a nulla ma il tempo serve ai soccorritori per organizzarsi meglio.

23:53. Il presidente Hollande (che era allo stadio ed è stato fatto evacuare in fretta e furia) presiede un'unità di crisi che ha mandato le prime squadre davanti al Bataclan dove la situazione sembra assolutamente la più grave. Hollande compare in Tv e dichiara lo Stato d'emergenza. Le frontiere di Francia vengono chiuse temporaneamente. Il governo francese è riunito in seduta permanente.

24.00. I tifosi francesi lasciano lo stadio dove sono rimasti confinati per oltre un'ora dalla fine della partita. Nei corridoi in molti intonano la Marsigliese in segno di resistenza e dignità ed è una scena da brividi.

00.18. Il commissario Christophe Molmy comanda l'irruzione al Bataclan. Gli agenti speciali entrano sparando, lanciando fumogeni e flash bomb. I due terroristi rimasti, , oppongono resistenza e cercano di usare gli ostaggi come scudi umani. Uno si fa esplodere, l'altro è ucciso prima di riuscire ad azionare la sua cintura esplosiva. Può cominciare il soccorso ai feriti e la tragica conta dei morti.

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