Domenica 16 Aprile 2017 - 10:15

Addio al giornalista Piero Ottone, ex direttore Corriere della sera

Il decano del giornalismo aveva 92 anni

Addio al giornalista Piero Ottone, ex direttore Corriere della sera

Si è spento a 92 anni nella sua casa di Camogli, in Liguria, il giornalista Piero Ottone. Ex direttore del Corriere della Sera ed editorialista di Repubblica, era nato a Genova nel 1924. All'anagrafe Pier Leone Mignanego, agli albori della carriera crea uno pseudonimo adottando il cognome della madre. Una vita di giornalismo e scrittura, con esperienze da corrispondente a Londra e Mosca. Innamorato del mare e della barca a vela, compie i primi passi a Il Corriere Ligure e, nel '45, a La Gazzetta del Popolo di Massimo Caputo. Dopo aver diretto, dal '68, il Secolo XIX, prende le redini del Corriere al posto di Giovanni Spadolini.

Le opere di Ottone attraversano la seconda metà del Novecento: 'Come finirà? Riflessioni sulla prima repubblica' del '79, 'Affari e Morale' dell'88, 'L'Italia è un paese civile?' del '95 al più recente 'Novanta. (Quasi) un secolo per chiedersi chi siamo e dove andiamo noi italiani', pubblicato nel 2014. "Sarò ricordato - diceva - per aver invitato a scrivere Pier Paolo Pasolini e per aver modificato e migliorato il bollettino meteorologico". Oltre che per aver licenziato in tronco, nell'ottobre '73, Indro Montanelli. Per Ottone il 'caso Montanelli' fu tra i più spinosi affrontati nel corso della sua carriera. Arriva al Corriere nel 1972, e a Milano gli affidano il nuovo corso dopo la 'svolta a sinistra' sotto la direzione editoriale di Giulia Maria Crespi.

L'anno successivo per il quotidiano è quello della secessione e del licenziamento di Montanelli che, seguito da alcune firme, fonda Il Giornale. Quando, il 2 giugno del '77, Montanelli viene gambizzato da due terroristi delle Brigate Rosse, il titolo in prima pagina del Corriere della Sera diretto da Ottone omette il nome del giornalista ferito. Ottone viene riconfermato direttore anche all'indomani della cessione del Corriere alla Rizzoli, ma nel 1977 rassegna le dimissioni e passa a Mondadori come consulente per periodici e televisione. Editorialista, negli ultimi anni scrive per La Repubblica e tiene la rubrica fissa 'Vizi & Virtù' sul settimanale Il Venerdì.
 

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