Lunedì 20 Novembre 2017 - 17:00

Agenzia del farmaco, il sorteggio decide per Amsterdam

La terza votazione è finita 13 a 13. Milano sfortunata nell'estrazione. Vola via un indotto da 1,7 miliardi all'anno. Gentiloni: "Che beffa!"

Sede Ema, oggi il verdetto

Finisce malissimo a Bruxelles. La sede dell'Ema, l'Agenzia del farmaco, finisce ad Amsterdam per sorteggio: il lancio di una monetina ha detto Olanda. Nelle prime due votazioni, Milano era sempre stata in testa: 25 a 20 nella prima e 12 a 9 nella seconda. Bastavano due voti su 26 per arrivare all'assegnazione a favore del capoluogo lombardo. Le speranze erano alte e regnava un certo ottimismo. Qualcuno aveva anche scherzato su una rivalsa dopo le sconfitte del calcio. Invece, è arrivata un'altra batosta: 13 pari nella terza votazione e, poi, un malaugurato sorteggio che ha dato la vittoria (e l'agenzia) alla capitale olandese.

Da più parti, adesso, si recrimina (garbatamente)  sul sistema di decisione, affidato, in ultima analisi, al sorteggio: "Noi non eravamo d'accordo - dicono da Milano, una volta tanto uniti nella sfortuna, il governatore Roberto Maroni e il sindaco Beppe Sala - Ma questa è stata la scelta. Dispiace constatare che una comunità di paesi non riesce a decidere altro che con una monetina o un bussolotto".

Durissima la reazione del leghista Roberto Calderoli, viceprsidente del Senato:

- "L'Ema va ad Amsterdam e non a Milano? Europa vaff… Perchè dopo aver dato così tanto all'Europa in questi anni e non aver ricevuto vederci dire no anche nell'unica occasione che chiediamo qualcosa è veramente troppo. Per cui cari amici europei andate tutti aff..."

. Duo anche Matteo Salvini:  "Siamo qui a commentare l'ennesima follia di Bruxelles. Milano, e quindi l'Italia, ha perso l'assegnazione dell'Agenzia Europea del Farmaco, che significava un indotto di quasi 2 miliardi di euro, 900 lavoratori e altri 3 mila posti di lavoro, un indotto incredibile per ricerca farmaceutica, accoglienza, trasporti... Come hanno scelto? Lanciando una monetina. É un'unione malata, è un'Europa malata". 

Più educato, ma comunque deluso il primo ministro Paolo Gentiloni, che su Twitter commenta: Grazie a Milano e grazie a tutti coloro che si sono impegnati per #Ema, nelle istituzioni e nel privato. Una candidatura solida sconfitta solo da un sorteggio. Che beffa!". Concorde anche la ministra della Salute Beatrice Lorenzin: "Delusione e amarezza per sconfitta al sorteggio dopo 2 turni vinti. Rimane valore candidatura #Milano su cui Italia ha fatto sistema. #Ema2Milano #EMAMilano".

Fondata nel 1995, l'Agenzia europea del farmaco (Ema) è responsabile di valutazione scientifica, supervisione e monitoraggio della sicurezza delle medicine nell'Unione europea. "L'Ema è essenziale per il funzionamento del mercato unico delle medicine nell'Ue", si legge sul sito del Consiglio europeo. I compiti principali dell'Ema sono: - agevolare lo sviluppo e l'accesso ai farmaci; - valutare le richieste di autorizzazione per l'immissione sul mercato; - verificare periodicamente la sicurezza dei farmaci; - fornire informazioni sulle cure sanitarie sia ai professionisti che ai pazienti. L'Ema si occupa di un mercato che coinvolge oltre 500 milioni di persone che vivono in Ue, conta 890 impiegati e riceve ogni anno la visita di 35mila esperti dell'industria farmaceutica. Il valore economico dell'Ema per il Paese che l'ospiterà è valutato intorno a 1,7 miliardi di euro all'anno.

L'agenzia è gestita da un 'management board' indipendente composto da 36 membri ed è guidata da un direttore esecutivo, che attualmente è l'italiano Guido Rasi. La sede attuale dell'Ema è Londra ma oggi il Consiglio affari generali dell'Ue a 27, riunito a Bruxelles, è chiamato a scegliere la nuova sede dell'agenzia in vista della Brexit, in programma per marzo del 2019. Le città che si sono candidate per ospitare l'Ema erano 19: Amsterdam, Atene, Barcellona, Bonn, Bratislava, Bruxelles, Bucarest, Copenhagen, Dublino, Helsinki, Lille, Malta, Milano, Porto, Sofia, Stoccolma, Vienna, Varsavia e Zagabria. Adesso il verdetto: il Pirellone resta vuoti, l'Ema va ad Amsterdam.

L'Eba. La futura sede dell'Autorità bancaria europea (Eba) sarà Parigi. Lo riferiscono fonti europee. La capitale francese era arrivata alla terza votazione con Dublino e, dal momento che fra le due candidate arrivate alla fine c'era parità, la scelta è avvenuta per sorteggio.

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