Giovedì 14 Giugno 2018 - 08:15

Disgelo Italia-Francia, Conte sente Macron: "Il caso è chiuso". Il premier va a Parigi

Rapporti ricuciti tra Roma e Parigi dopo il durissimo scontro. Intanto l'Aquarius cambia rotta per maltempo

Canada, G7: il Presidente Conte incontra Emmanuel Macron

In attesa dell'incontro tra Giuseppe Conte e Angela Merkel, previsto a Berlino per le ore 19 di lunedì 18 giugno, tra Italia e Francia si registrano segnali di distensione a dopo lo scontro sul caso AquariusEmmanuel Macron e Giuseppe Conte "hanno avuto questa notte una conversazione cordiale al telefono". "C'è il tempo dell'emozione e il tempo del lavoro per affrontare temi importanti come la crisi migratoria", ha riferito la ministra francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, ai microfoni della radio Europe 1.

"Nessuno dà lezioni a nessuno", ha continuato Loiseau. "La Francia è il Paese che ha registrato un numero record di richiedenti asilo, in particolare in ricollocamento da Grecia e Italia. Noi prendiamo la nostra parte e lavoriamo a stretto contatto con l'Italia. Ma l'Europa deve fare di più e meglio per aiutare l'Italia", ha ribadito la ministra.

La notizia del colloquio telefonico è stata poi confermata da palazzo Chigi, così come l'incontro tra Conte e Macron a Parigi. "Il presidente Macron - si legge in una nota - ha sottolineato di non aver pronunciato alcuna espressione volta ad offendere l'Italia e il popolo italiano. Il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio hanno confermato l'impegno della Francia e dell'Italia a prestare i soccorsi nel quadro delle regole di protezione umanitaria delle persone in pericolo".

Nella telefonata Macron e Conte "hanno parlato della situazione della nave Aquarius e hanno potuto discutere delle loro posizioni". Inoltre hanno affermato che "Italia e Francia" devono "approfondire la loro cooperazione bilaterale ed europea per condurre una politica migratoria efficace con i Paesi di origine e di transito". Macron e Conte hanno anche "concordato, in vista del prossimo Consiglio europeo di fine giugno, che delle nuove iniziative sono necessarie e vanno discusse insieme".

E il premier, entrando alla Camera, ha affermato che "con la Francia il caso è chiuso". "Con Macron parleremo di tutto perché gli argomenti all'ordine del giorno, vista l'agenda del Consiglio europeo prossimo, sono sicuramente il tema dell'immigrazione, quindi la modifica del regolamento di Dublino, e dell'unione bancaria e monetaria. Sicuramente saranno questi i temi affrontati".

Poi tornando sulla telefonata ha spiegato: "Lui ha precisato di non aver mai rivolto quelle espressioni ingiuriose verso l'Italia e il popolo italiano. Dopo questa precisazione iniziale, la telefonata si è sviluppata con toni molto cordiali e abbiamo continuato a lavorare e a prospettare ipotesi di cooperazione. La telefonata è stata molto cordiale". "Abbiamo concordato di cooperare: siamo consapevoli che Italia e Francia dovranno lavorare fianco a fianco perché le sfide riguardano tutti i Paesi dell'Europa", ha concluso.

IL DISGELO DOPO LO SCONTRO - Luigi Di Maio, che inizialmente aveva suggerito di "non indietreggiare fino a quando non arriveranno le scuse" - ha accolto positivamente la notizia delle telefonata, parlando di "un primo segnale di disgelo". E adesso il disgelo sembra effettivamente confermato.

Mercoledì la tensione è salita alle stelle, con botta e risposta di fuoco e l'annullamento dell'incontro tra il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, e l'omologo francese, Bruno Le Maire.

Senza dimenticare la convocazione dell'ambasciatore francese Christian Masset alla Farnesina. Il ministro degli Esteri, Enzo Moavero Milanesi, ricevendo in sua vece la numero due, Claire Anne Raulin, le ha comunicato il carattere "inaccettabile" dei commenti di Parigi. "Dichiarazioni del genere compromettono le relazioni tra Italia e Francia", ha affermato la Farnesina, parlando di toni "ingiustificabili".

L'AQUARIUS CAMBIA ROTTA - Intanto l'Aquarius si sta dirigendo a Valencia, con parte dei migranti trasferiti su due navi italiane, ma a causa del forte maltempo è stata costretta a cambiare rotta. Ad annunciarlo su Twitter l'ong Sos Mediterranee. "Dattilo, la nave di Guardia costiera italiana che guida il nostro convoglio, ha deciso di cambiare rotta. Aquarius proseguirà lungo costa orientale Sardegna per ripararsi da maltempo altrimenti insopportabile per persone a bordo, esauste, scioccate e con mal di mare", si legge nel tweet.

 

 

Continuano nel frattempo anche gli sbarchi. Mercoledì mattina è arrivata nel porto di Catania la nave 'Diciotti' della Guardia costiera con a bordo 932 migranti salvati durante operazioni di soccorso nel Mediterraneo al largo della Libia. Nell'imbarcazione ci sono anche due cadaveri recuperati duranti gli interventi di salvataggio.

E anche martedì ci sono stati altri morti nel Mediterraneo: 12 le vittime in un nuovo naufragio che si è verificato al largo della Libia. La Ong SeaWatch, dopo una segnalazione della Marina statunitense, è comunque riuscita a salvare 41 persone a 20 miglia dalla costa libica.

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