Martedì 12 Dicembre 2017 - 10:15

Austria, esplosione al terminal del gas di Baumgarten: un morto e 17 feriti

Lo scoppio nella centrale di smistamento più importante del Paese a Sud di Vienna. Alta colonna di fumo. Escluso, per ora, il terrorismo

Austria, esplosione in impianto gas a Baumgarten.

Un'esplosione si è verificata a un terminal del gas a Baumgarten (nella foto), a sud di Vienna, causando (secondo il Kourier online) almeno un morto e il ferimento di diciassette persone. Secondo la Croce Rossa locale, almeno 5 dei feriti sono in gravi condizioni. La zona è stata isolata e nelle fotografie si vede un'alta colonna di fumo. Tutti i vigili del fuoco e tutto il personale di emergenza, con il sostegno di due elicotteri, è stato inviato sul posto. Il terminal di Baumgarten è il maggiore dello Stato. Secondo i primi rilievi, all'origine del disastro ci sarebbe un guasto tecnico mentre viene per ora esclusa l'ipotesi di un attacco terroristico.

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Da Baumgarten passa gran parte del gas diretto all'Europa centro meridionale, vi passa circa un quarto dei 180 miliardi di metri cubi che la società russa Gazprom ha fornito l'anno scorso all'Europa. Lo hub austriaco divenne famoso durante la crisi Russo-ucraina del 2009 quando, nello scontro tra Mosca e Kiev, venne minacciato (e attuato per qualche giorno) il blocco delle forniture.

Il flusso di gas dalla Russia è stato fermato per fronteggiare l'incendio nel tratto di rete gestito dall'operatore Gas Connect e, di conseguenza, è stata sospesa l'operatività del gasdotto che collega attraverso l'Austria il nodo di Baumgarten fino all'ingresso di Tarvisio della rete nazionale italiana. Gas Connect Austria ha fatto sapere che il trasferimento di gas verso sud e sudest è temporaneamente compromesso, situazione che è stata "comunicata immediatamente" agli operatori dei Paesi vicini "perché possano prendere le misure necessarie".  Il ministero dello Sviluppo economico precisa che la fornitura ai consumatori italiani è comunque assicurata, in quanto la mancata importazione viene coperta da una maggiore erogazione di gas dagli stoccaggi nazionali di gas in sotterraneo.

In base al regolamento europeo e al Piano di emergenza nazionale, il Ministero ha dichiarato lo stato di emergenza. Il Ministero monitora costantemente la situazione in contatto con gli operatori interessati al fine di verificare i tempi necessari per la ripresa dei flussi.  Il ministro Carlo Calenda lancia l'allarme per le riserve italiane; "Abbiamo un problema serio di forniture di gas con una grande concentrazione dalla Russia. Il Tap serve a questo, se avessimo il Tap non dovremmo dichiarare come faremo oggi lo stato di emergenza". Il Tap (Trans Adriatic Pipe) è il progetto di fornitura attraverso tubature che dovrebbero passare nel mare Adriatico.

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