Domenica 03 Giugno 2018 - 17:00

Balotelli tra razzismo e Nazionale: "L'Italia deve svegliarsi"

E sulla fascia di capitano: "Sarebbe un bel segnale per tutti gli immigrati africani"

Francia vs Italia - Partita amichevole

Dopo aver interrotto il digiuno di gol, andando a segno nell'amichevole contro l'Arabia Saudita, Mario Balotelli rompe il silenzio anche davanti ai microfoni, a quattro anni dall'ultima volta in Nazionale. A modo suo, ovviamente: senza peli sulla lingua, tra il sogno Pallone d'Oro e il dispiacere per il lungo esilio azzurro, sconfinando anche al di là del rettangolo verde per affrontare temi sociali, come il razzismo. "E' ora che l'Italia diventi più aperta e cominci a integrare le persone da fuori, come fa la Francia o l'Inghilterra. Come ho scritto è ora di svegliarsi", ha spiegato in conferenza stampa da Vinovo il centravanti azzurro, riprendendo il concetto espresso sui social ("siamo nel 2018 ragazzi basta! Svegliatevi! Per favore")  in risposta allo striscione razzista ("il mio capitano è di sangue italiano") esposto durante la partita di San Gallo. "E' un discorso complicato, io l'ho vissuto quando anche quando ero più piccolo, ora come ora non so se sia razzismo o gelosia - ha aggiunto l'ex giocatore di Milan e Inter - Però è un discorso che fa molto male e dà anche fastidio. Un giudizio su Salvini al governo? Non sono ancora un politico, quando lo sarò risponderò", ha scherzato 'Supermario'.

Loading the player...

Nell'attesa di vederlo a Montecitorio il giocatore classe '90 si accomoderà in panchina (partiranno dal 1' in attacco Insigne-Belotti-Verdi)  in occasione dell'amichevole di Torino contro l'Olanda. L'ipotesi fascia da capitano - Balotelli è il secondo calciatore con più presenze in azzurro dietro solo a Bonucci - resta però concreta. E anche qui Supermario è protagonista di un altro 'fuoricampo'. "Fare il capitano per me non cambierebbe più di tanto, io sono in questa Nazionale per fare gol non per fare il capitano. Si può benissimo essere un esempio anche senza fascia", ha spiegato senza troppi giri di parole l'ex attaccante del Manchester City, che ha aggiunto tuttavia che "per gli altri potrebbe essere un bel segno, soprattutto per gli immigrati africani che vivono in Italia. Rappresentare il mio paese da originario africano sarebbe un segnale forte".

Ancora in cerca di una sistemazione dopo l'ottimo biennio al Nizza, anche se le ipotesi di rivederlo in Italia sono remote  - "chi dà a Raiola tutti quei soldi?", è la battuta con cui ha liquidato il discorso mercato - Balotelli è concentrato ora soltanto sulla Nazionale. "Sono stato abbastanza male, però non credo serva tanto parlare del passato - ha ammesso 'Supermario' - Bisogna cominciare da queste partite e dal presente. Quello che è passato è passato. L'assenza nello spareggio Mondiale? Fa dispiacere ma basta pensarci". Non è mancata però una piccola stoccata a Ventura. "Non ho idea di perché non mi abbia convocato - ha spiegato - Avevamo parlato, però non ho capito bene le sue spiegazioni. Alla fine lui è l'allenatore e ho rispettato le sue scelte". Il 'nuovo' Balotelli è anche questo.

Scritto da 
  • Alberto Zanello
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Russia 2018 - Coppa del Mondo FIFA - Portogallo vs Marocco

Marocco: "Nessuna candidatura in vista per prossimi Mondiali"

Secondo una fonte, la Fifa avrebbe già deciso di assegnarli nel 2030 al Regno Unito, nel 2034 alla Cina, nel 2038 all'Arabia Saudita e all'Egitto

Calcio, primo allenamento per Usain Bolt nella A-League australiana

Calcio, compleanno in campo per Usain Bolt: "Voglio giocare da professionista"

Primo allenamento con i Central Coast Mariners per il campione di atletica leggera: "Il mio sogno: il Manchester United"

FBL-WC-2018-OPENING-CEREMONY

Ronaldo ricoverato a Ibiza: in ospedale per una polmonite

Le condizioni dell'ex attaccante di Milan e Inter sarebbero già in netto miglioramento

FBL-WC-2018-MATCH64-FRA-CRO

Calciomercato, sfuma Modric: Inter torna su Rafinha. Milan cede Silva e Locatelli

Ausilio fino all'ultimo proverà a chiudere l'operazione, ma valuta già un piano B. In casa Juve Pjanic sempre più vicino al rinnovo