Lunedì 04 Dicembre 2017 - 17:15

Banca Etruria, pm Rossi: "Non ho nascosto nulla su Boschi"

Il magistrato ha inviato una lettera al presidente della commissione Banche, Pier Ferdinando Casini, dopo le polemiche scoppiate in seguito della sua audizione su Banca Etruria.

Perugia, bomba rudimentale in una busta davanti filiale Banca Etruria

Riesplode lo scontro politico sul caso Banca Etruria. La miccia è la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di Pier Luigi Boschi, padre della sottosegretaria alla presidenza del Consiglio Maria Elena ed ex vicepresidente dell'istituto di credito, sia pure senza incarichi operativi, nell'ambito del nuovo filone di inchiesta della procura aretina sulle ipotesi di falso in prospetto e ricorso abusivo al credito. "La legge è uguale per tutti", sottolinea la sottosegretaria su Facebook, ricordando però che il padre "al momento non è neanche rinviato a giudizio. Ma comunque è una sua vicenda personale, certo non del Pd".
 

 

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Di Banca Etruria si era parlato la settimana scorsa in commissione di inchiesta a Palazzo San Macuto, con l'audizione del procuratore Roberto Rossi. Il Pd aveva attaccato Bankitalia, e Renzi aveva sottolineato che "il procuratore di Arezzo ha spiegato che non c'è nessun profilo penale per il padre di Boschi". Ora, dopo le nuove notizie dalla procura, Rossi si difende dalle accuse di omissioni, in una lettera al presidente Pierferdinando Casini. "Non ho nascosto nulla in relazione alle domande che mi venivano poste" scrive il pm sottolineando di aver "chiarito e ribadito che la sua esclusione riguardava il processo per bancarotta attualmente in corso mentre per gli altri procedimenti, a domanda, ho precisato che non essere imputati non significava non essere indagati. Null'altro mi è stato chiesto in merito". Rossi, giudicando "gravemente offensive" le accuse ricevute, ha assicurato di aver risposto a tutte le domande "senza alcuna reticenza o omissione". E ha spiegato che quando gli è stato chiesto delle ipotesi di reato di falso in prospetto, ad audizione secretata perché le indagini sono in corso, "le domande hanno riguardato i fatti oggetto di indagine e non, in alcun modo, le persone iscritte nel registro degli indagati". Una lettera che "fornisce una risposta chiara ed esauriente", prova a chiudere Casini, secondo cui "tutto il resto afferisce ai giudizi politici che ciascun Gruppo ha il diritto di formulare".

Ma il M5s attacca a gamba tesa. Sul blog parla di "evidenti conflitti di interesse da parte del Pd", sottolineando che "si è cercato di far credere che Pier Luigi Boschi" fosse "senza colpe" ma "oggi alla luce delle notizie che abbiamo, gli starnazzamenti festanti appaiono addirittura grotteschi". "Qui il caso è politico" dice giustamente il candidato premier Luigi Di Maio a margine di un convegno, che incalza parlando di "gente che non ha più nessuna credibilità", "persone che hanno utilizzato lo Stato per affari loro, purtroppo non c'è nessuna novità".

Contro la sottosegretaria si scaglia anche Matteo Salvini: "Come Lega chiederemo un'ispezione in Procura ad Arezzo. Comunque è incredibile, di fronte a questa vicenda, che la Boschi sia ancora al governo". "Basta leggere le carte per rendersi conto che anche sull'audizione del Pm di Arezzo si tenta la strada della disinformazione - è la difesa del tesoriere Pd Francesco Bonifazi - Il ridicolo disegno dei Cinque Stelle è semplice: far credere che tutti i problemi delle banche si chiamino Etruria. Noi abbiamo dimostrato in Commissione d'Inchiesta che è vero esattamente il contrario". E il senatore dem promette: "Chiederò al presidente Casini di riconvocare il Procuratore di Arezzo".

In serata è la stessa Boschi a difendere l'operato del Pd, che giudica "ineccepibile". E attacca: "Si utilizza la vicenda Banca Etruria per mettere in secondo piano le vere vicende, complicate, del sistema bancario italiano. Onestà intellettuale vorrebbe che si riconoscesse che questo atteggiamento è sbagliato e segue l'obiettivo della polemica politica, non della tutela dei risparmiatori". "Qualcuno - scrive Boschi su Fb - usa questa vicenda da due anni per attaccare me e il Pd. Io penso che sarebbe più giusto fare chiarezza sugli errori fatti da tanti per non sbagliare più". E poi annuncia: "ho firmato oggi il mandato per l'azione civile di risarcimento danni nei confronti del dottor Ferruccio de Bortoli" che per primo aveva parlato di conflitto di interessi nel caso Etruria.

Scritto da 
  • Antonella Scutiero
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