Domenica 13 Maggio 2018 - 23:00

Bianconero il primo scudetto dell'era Var. Così la Juve cuce la bocca a tutti

Agnelli e suoi lo volevano per evitare polemiche sul passato. E ci sono riusciti: da strapotere a superiorità. E adesso si riparte, con o senza Allegri

Roma - Juventus

Il primo scudetto dell'era Var lo ha conquistato la Juventus, così da tacitare dubbi e perplessità sul passato prossimo e remoto. Anche per questa non trascurabile ragione, il direttorio bianconero ci teneva a dare continuità ai sei titoli precedenti e, forse, non solo a quelli. Poco importa, ai campioni d'Italia, che pure in presenza della tecnologia più sofisticata ed esaustiva ci si stato chi abbia voluto ugualmente sguazzare nel torbido: la soddisfazione, dal presidente Andrea Agnelli all'ultimo dei magazzinieri, è comprensibile, offuscata appena dalla maledizione della Champions League.

In Italia ha ancora vinto la squadra più forte, la società più attrezzata, il nucleo più incline a resistere al logorio del trionfo. Il resto sono chiacchiere da bar e travasi di bile da Var. E' vero che le distanze si sono accorciate e che lo strapotere di un tempo è diventato 'solo' superiorità, ma nessuna squadra, Napoli compreso, ha mai dato la sensazione di poter mettere insieme un golpe.

Tre giorni dopo, Roma si è confermata la città della gioia juventina. La quarta Coppa Italia di fila mercoledì scorso, il settimo scudetto consecutivo in una domenica da ricordare. Adesso, però, verosimilmente cominceranno le riflessioni, i congedi coatti (Lichtsteriner, Asamoah, magari Marchiso, probabilmente Alex Sandro), gli addii meditati (Buffon) e la rifondazione.

Il primo punto da chiarire riguarda Massimiliano Allegri: che ha un contratto in essere ma che deve confrontarsi con Agnelli, Nedved e Paratici - l'inossidabile triade bianconera - per capire se esistono ancora margini e motivazioni. Quattro anni vissuti intensamente prosciugano cuore e cervello, il rischio che la memoria collettiva dimentichi e sia pronta a rinfacciargli una stagione di assestamento è alto, e poi i progetti del club devono collimare con i suoi. I boatos si rincorrono, in verità nulla è deciso e se ne parlerà nei prossimi giorni, sicuramente questa settimana. Con Allegri sarà in un modo, senza in un altro. E il 'senza' sarà ovviamente una rivoluzione di metodo e di prospettive.

Nell'attesa di sapere, ci sono i numeri, le statistiche, i record da celebrare. La Juventus passa e chiude così, cucendo la bocca a tutti, amici e nemici. Con il Verona ci sarà la passerella finale, i coriandoli e la premiazione, a luglio si ricomincerà. Con o senza Allegri, ovvio.

Scritto da 
  • Vittorio Oreggia
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