Mercoledì 23 Maggio 2018 - 10:45

Borsa, Piazza Affari in rosso. S'impenna lo spread: quota 193

La frenata sulla formazione del governo M5S-Lega scuote i mercati

L'Economia del Corriere compie un anno: evento L’Italia genera futuro alla Borsa di Milano

Nuova giornata difficile per Piazza Affari che ha ripreso la via dei ribassi di pari passo con il sell-off sui Btp. I dubbi sul nome proposto da M5S-Lega come premier, acuirsi ieri dopo la questione curriculum che ha travolto Giuseppe Conte, contribuiscono ad alimentare le vendite sugli asset italiani. Matterella ha convocato Conte al Quirinale con quindi il conferimento dell'incarico che appare una formalità.

L'indice Ftse Mib ha chiuso in flessione dell'1,31% a 22.911 punti, sostanzialmente in linea con gli altr mercati Ue. Le piazze europee hanno pagato anche le parole del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che non ritiene ancora arrivate a una svolta le recenti negoziazioni bilaterali con la Cina. Dal fronte macro deboli indicazioni dagli indici Pmi dell'eurozona che hanno contribuito alla discesa dell'euro sotto quota 1,17 contro il dollaro (minimi da dicembre 2017). Sull'obbligazionario lo spread Btp-Bund si è spinto in mattinata fino a quota 195 punti base, sui massimi da giugno 2017.

Sul parterre di Piazza Affari in profondo rosso le banche con ribassi consistenti anche per le big. Unicredit termina in flessione del 2,23% a 16,314 euro e Intesa Sanpaolo chiude in calo dell'1,75% a 2,75 euro. Fuori dal coro di ribassi il titolo Bper (+1,09% a 4,723 euro) grazie alle indicazioni arrivate dall'amministratore delegato della banca, Alessandro Vandelli. In una intervista a Il Sole 24 ore, Vandelli ha rimarcato che il management della banca è concentrato sul piano di riduzione dei crediti deteriorati, con la prospettiva di cedere almeno 4,5 miliardi di Npl.

In affanno anche il settore oil, complice la debolezza del petrolio, accentuatasi dopo i dati sulle scorte di greggio, salite a sorpresa nell'ultima settimana (+5,8 milioni di barili, contro un consensus negativo per 2,5 milioni). Chiude in calo del 3,43% a 3,88 euro il titolo Saipem e in flessione del 2,29% a 16,625 euro Tenaris, mentre Eni ha chiuso in calo dell'1,11% a 15,92 euro.

Ancora una seduta difficile per Telecom Italia che ha ceduto lo 0,92% a 0,73 euro  toccando nel corso della seduta i minimi da inizio marzo. Secondo Citigroup l'azione può scendere ancora e indica un prezzo obiettivo a 0,6 euro, dagli 0,7 indicati in precedenza, con raccomandazione sell motivata anche dal crescente rischio politico che pesa sull'Italia. Morgan Stanley ha invece ridotto il prezzo obiettivo da 1,2 a 1,1 euro (rating overweight confermato).

Sul fronte dei rialzi, dopo Bper spicca Salvatore Ferragamo, che chiude in crescita dello 0,44% a 25,05 euro. Bene anche Mediaset, in rialzo dello 0,29% a 3,061 euro e Banca Mediolanum, che termina gli scambi in progresso dello 0,25% a 6,10 euro.

Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Borsa, ancora segno più per Piazza Affari, scende lo spread

Apertura positiva dopo il balzo del 3,42% di ieri

Borsa, Milano brilla dopo le parole di Tria: exploit Unicredit e Intesa

Il ministro dell'Economia assicura che l'Italia non uscirà dall'euro e l'indice Ftse Mib chiude a +3,42%

L'Economia del Corriere compie un anno: evento L’Italia genera futuro alla Borsa di Milano

Borsa, spread in calo: sotto i 250 punti. Milano accelera

Le banche scattano in avvio: +2% per Banco Bpm e Bper