Lunedì 10 Aprile 2017 - 18:00

Piazza Affari chiude a -0,48%: pesa il contesto internazionale

Unico dato di rilievo quello sulla produzione industriale relativo a febbraio, cresciuta dell'1% su base mensile

Borsa, Piazza Affari chiude a -0,48%, pesa contesto internazionale

Piazza Affari ha archiviato la seduta in ribasso in una giornata caratterizzata da pochi spunti operativi e macroeconomici. Unico dato di rilievo quello sulla produzione industriale relativo a febbraio, cresciuta dell'1% su base mensile ma ancora sotto le stime degli analisti finanziari. Il contesto internazionale e geopolitico continua ad evolversi in un clima incandescente, sia dentro i confini dell'Unione Europea che al di fuori di essi. Unico frutto delle tensioni belliche di questi giorni è il rialzo del prezzo del petrolio sulle principali piazze di scambio mondiali. Le quotazioni del barile sono infatti tornate a scambiare sui livelli di inizio marzo intorno ai 55,8 dollari al barile. Secondo gli analisti dell'Ufficio Studi di Mps Capital Service il lancio dei missili Usa in Siria potrebbe danneggiare momentaneamente danneggiare l'offerta di petrolio perchè "anche se la Siria, non è un produttore significativo, confina con l'Iraq, il secondo produttore del cartello Opec", hanno scritto in un report fatto circolare nel primo pomeriggio.

In questo quadro il FTSE Mib ha perso lo 0,48% a ridosso dei supporti tecnici di area 20.200 punti. A Milano è stata una seduta caratterizzata da un sentiment misto. A livello di storie societarie si segnala la performance di UBI Banca, -0,64% a 3,43 euro, dopo che nel week end i soci hanno deliberato in via straordinaria l'aumento di capital da 400 milioni all'interno del piano di rilancio delle 3 good banks acquisite.Rimanendo all'internod el comparto risparmio gestito brilla Banca Generali, +1,49% a 25,25 euro, miglior blue chip di giornata.

Ben comprata Finecobank, +1,27% a 6,38 euro, dopo i dati sulla raccolta netta e acquisizione nuovi clienti sopra le attese a marzo. Sul fronte dei ribassi fra i bancari perdono quota Mediobanca, -2% a 8,14, peggior titolo di giornata, UniCredit, -1,27% a 13,93 euro, e Intesa Sanpaolo, -0,55% a 2,53 euro, che oggi ha lanciato un bond 5Y a tasso variabile; si tratta della terza emissione dell'istituto dall'inizio dell'anno. Nota di merito per il segmento STAR. Mentre l'indice principale di Borsa Italiana ha chiuso in ribasso di quasi mezzo punto percentuale, quello delle imprese ad alto potenziale ha guadagnato lo 0,36 per cento.
 

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