Mercoledì 10 Maggio 2017 - 21:45

Roma, molotov contro il camper: esclusa la pista xenofoba

Avevano 4, 8 e 20 anni ed erano di origini rom. Ripresa in un filmato una persona che lancia una bottiglia incendiaria

Roma, una molotov contro le tre sorelle rom morte nel camper: esclusa pista xenofoba

Tre persone, due bambine di 4 e 8 anni e la sorella di 20, sono morte in un incendio divampato nella notte in un camper alla periferia est di Roma. La madre  è riuscita a salvarsi e ha tentato fino all'ultimo di tirare fuori le figlie dal mezzo in fiamme. Quando sul posto, in via Mario Ugo Guattari, sono arrivati i vigili del fuoco, per le due piccole e la ragazza non c'era più nulla da fare.

ROGO DOLOSO.  La procura di Roma ha aperto un fascicolo sul rogo del camper. L'indagine ipotizzata è incendio doloso e omicidio volontario. Ad avvalorare l'ipotesi del dolo sarebbero delle tracce di liquido infiammabile riscontrate all'esterno del camper. Gli agenti della squadra mobile e della Digos analizzano in questi minuti i video delle telecamere di sorveglianza presenti nel parcheggio del centro commerciale adiacente al luogo della tragedia. Secondo chi indaga si sarebbe trattato di un incendio doloso e i video della sorveglianza potrebbero aver ripreso i colpevoli.

Una clip che mostra il lancio di un oggetto incendiario contro il camper è al vaglio degli inquirenti che indagano per omicidio sulla morte delle tre sorelline decedute nel rogo. Secondo quanto si apprende le immagini mostrano una persona, con il volto scoperto, che lancia la molotov e si allontana subito dopo mentre il camper viene avvolto dalle fiamme.

LA DINAMICA.È successo poco dopo le 3:00  vicino a viale della Primavera, nel quartiere Centocelle. Nel mezzo dormiva una famiglia di origini rom di una decina di persone, quando, per cause ancora in corso di accertamento, il camper è andato in fiamme. Anche il padre è uscito, con altri fratelli e ha tentato disperatamente di mettere in salvo la sua famiglia, ma per la donna le due piccole non c'è stato nulla da fare. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del comando provinciale di Roma e la polizia con il reparto volanti e il commissariato Prenestino.

MINACCE.  Gli appartenenti alla famiglia avrebbero subito minacce, anche recenti. . È quanto avrebbero detto il padre e la madre delle vittime, scampati alla tragedia insieme agli altri figli. Chi indaga cerca ora, per arrivare al movente dell'omicidio, di capire di che tipo di minacce si sia trattato: se nate in ambito familiare o a sfondo xenofobo. La famiglia viveva nel camper in sosta da tempo nel parcheggio dietro al centro commerciale di viale della Primavera, nel quartiere Centocelle, alla periferia est di Roma.
Sarà l'autopsia, disposta dagli inquirenti, a stabilire nuovi dettagli utili a chi indaga. Gli inquirenti escludono al momento che il movente dell'omicidio sia di sfondo razziale.

RAGGI: AGGIORNAMENTI QUANDO NE AVREMO. "C'è stato un rogo sono morte delle persone, una ragazza di vent'anni e due bambine. Ovviamente esprimiamo cordoglio, perché quando ci sono vittime si rimane un attimo in silenzio. La procura sta indagando, sulle cause vi daremo aggiornamenti quando ne avremo" ha detto la sindaca di Roma, Virginia Raggi, visitando il luogo alla periferia est della capitale nel quale stanotte un incendio ha arso un camper con delle persone all'interno.

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