Martedì 31 Luglio 2018 - 09:45

Gianluigi Vittorio Castelli, un fisico come nuovo presidente di Fs

Esperto di Tlc e con una lunga carriera accademica, è arrivato nel gruppo due anni fa

Foto tratta dal profilo Linkedin di Gianluigi Castelli

Laureato in Fisica a indirizzo cibernetico all'università di Milano, Gianluigi Vittorio Castelli è arrivato in Fs due anni fa, nel settembre 2016, come direttore centrale innovazione e sistemi informativi.

Il nuovo presidente delle Ferrovie ha iniziato la sua carriera professionale nel settore dello sviluppo software e in parallelo avvia la carriera accademica. Dal 1978, per 18 anni, è in Etnoteam che lascia nel 1996 come Direttore della Divisione Sistemi; nello stesso periodo è ricercatore presso il Dipartimento di Scienze dell'Informazione dell'Università degli studi di Milano con il professor Gianni Degli Antoni.

In questo periodo promuove e guida numerosi progetti di ricerca e sviluppo di software di base nell'ambito dei programmi di ricerca Esprit IV ed Esprit V della Commissione Europea.
A maggio del 1996 si trasferisce in Infostrada, con il ruolo di cio.
A giugno 1997 approda in Fiat Auto, come cio dove guida la ricostituzione dell'organizzazione IT di Fiat Auto e importanti progetti nell'ambito della logistica, dei sistemi di produzione e di supporto all'internazionalizzazione. Coordina le organizzazioni IT di Fiat Auto in Brasile, Argentina e Polonia.

Nel 2000 diventa ceo e direttore generale della società di servizi software del Gruppo Fiat (Gsa). Nel febbraio del 2001 si sposta in Omnitel (successivamente Vodafone Italia) come cio ; un anno dopo diventa cto con la responsabilità del programma di roll-out della rete 3G. Nel 2003 si trasferisce nel Regno Unito e diventa Global IT Director di Vodafone, con la responsabilità del coordinamento di tutte le organizzazioni IT delle 19 società operative del gruppo nel mondo e guida il consolidamento dei Data Center europei e delle applicazioni di backoffice del gruppo.

Nell'agosto 2006 rientra in Italia e assume la guida, come executive vice president ICT, dell'IT di Eni dove consolida e razionalizza tutte le organizzazioni IT di divisione e di società del gruppo Eni in un'unica struttura di corporate, guida un grande programma di efficienza e rinnova l'intero parco applicativo, le infrastrutture e le facility realizzando il più grande cloud privato in Italia e il Data Center (Eni Green Data Center) a più alta efficienza energetica al mondo. E' anche consigliere di amministrazione di Eni AdFin.
Nel febbraio 2015 lascia Eni e fonda, all'interno della Sda Bocconi, il Devo Lab, dedicato allo studio e ricerca dell'impatto delle tecnologie digitali sui modelli di business, sulle organizzazioni, sul conto economico e sul valore delle aziende. Il Devo Lab raccoglie in pochi mesi 30 aziende quali Founding Member del laboratorio stesso, diventando il punto di riferimento in Italia per questi studi. E' anche Sda Professor di Sistemi Informativi.

In questo periodo è stato anche attivo in diverse start-up quale Presidente di Nozomi Networks SA, consigliere di amministrazione di Cynny S.p.A e consigliere di amministrazione della P&R Foundation. Ha operato come advisor per la strategia ICT di alcune grandi aziende nazionali e multinazionali.

Nel tempo è stato professore a contratto del Politecnico di Milano, Adjunct Professor del MIP del Politecnico di Milano, Presidente dell'associazione di cio italiani Cio Aica Forum, Task Force Leader del Conseil de Cooperation Economique Europeenne (Ccee), ELIS Fellow, editor di IEEE Micro e membro di diversi comitati internazionali di standardizzazione. E' autore di numerosi articoli scientifici e divulgativi e di due testi.
 

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