Martedì, Febbraio 16, 2016 - 15:30

Champions League: per Roma e Juventus è un esame di maturità

La Champions League riparte questa sera dopo due mesi di letargo (Psg-Chelsea e Benfica-Zenit le partite in calendario) ma per le italiane la pratica europea ricomincia solo domani, con il confronto tra Roma e Real Madrid. Poi, la prossima settimana, toccherà alla Juventus incrociare il proprio destino contro il Bayern Monaco. Come è abbastanza facile intuire, il sorteggio non è stato benevolo con le nostre squadre, anche se "questo" Real appare molto meno galattico e "questo" Bayern - fiaccato dagli infortuni - non sembra inavvicinabile.
Sulla carta, inutile sottolinearlo, il pronostico è sfavorevole alle italiane. La Roma, del resto, ha ritrovato se stessa e una striscia di risultati favorevoli appena da qualche settimana, grazie al ritorno di Luciano Spalletti in panchina al posto di Rudy Garcia, ormai lontanissimo e dimenticatissimo. La Roma ha saputo cambiare pelle in campionato, ora sarà interessante capire se la lievitazione giallorossa avrà uno sviluppo concreto pure in Europa, là dove l'asticella si alza bruscamente verso l'alto. Spalletti è realista tendente all'ottimista. Il suo "ce la giochiamo al 50%" dà il senso di quanto sia cresciuta l'autostima in casa Roma, anche perché nel 2008 proprio Spalletti fu fatale agli spagnoli. Di analogie, però, in effetti ce ne sono poche.
Sempre a livello teorico, il compito della Juventus forse è ancora più proibitivo, non fosse che l'annuncio prematuro dell'addio di Pep Guardiola (che andrà al City, sostituito da Carlo Ancelotti)e una serie infinita di malanni fisici hanno reso il Bayern più umano e meno marziano. Ciò che sembrava impossibile a dicembre è diventato verosimile a febbraio, tra l'altro in concomitanza con la straordinaria remuntada bianconera. Ma, nonostante tutto, pure la formazione di Massimiliano Allegri è chiamata a superare una sorta di esame di maturità: i bavaresi, infatti, vengono considerati all'interno e all'esterno della società come la cartina tornasole della ritrovata competitività internazionale. Non a caso, l'ultima apparizione in Champions, datata 8 dicembre, coincise con l'ultima sconfitta stagionale, a Siviglia, una partita inutile per la qualificazione (già conquistata) ma utile per assicurarsi un accoppiamento meno delicato di questo. E il ricordo rode ancora..

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Domenica, Novembre 13, 2016 - 22:45

Il caso Icardi spacca un'Inter (già) spaccata

Non tira una bella aria, all'Inter, ed è onestamente facile capire perché. Perché quando i risultati non arrivano il cattivo umore è qualcosa di assolutamente umano e comprensibile; perché la rivoluzione cinese non sta portando frutti, perché la bomba Icardi è deflagrata nel peggior periodo possibile. Dei tre perché - ma ce ne sarebbero anche altri, tipo: perché avvicendare Mancini con De Boer? - il più delicato sembra essere quello che coinvolge il centravanti argentino, ormai ex capitano, alle prese con una biografia precoce e con la contestazione dei tifosi.

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Venerdì, Ottobre 14, 2016 - 09:45

Napoli-Roma, la prima svolta per lo scudetto

Senza voler dare a una partita di calcio il valore di un giudizio universale, Napoli-Roma che va in scena domani può rappresentare la prima svolta del campionato. Perché, nell'ordine: 1) si sfidano le due rivali più accreditate della Juventus nella lotta per il titolo 2) la Juventus stessa affronta in casa l'Udinese e, in linea teorica, può allungare in classifica 3) dopo la pausa, la squadra di Sarri deve dimostrare se può reggere il confronto senza il polacco Milik, perso per almeno sei mesi.

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Martedì, Settembre 6, 2016 - 10:45

Messi, addio all'Argentina: un triste sollievo

Messi che dà l'addio alla nazionale Argentina è di per se stessa una notizia. Messi che dà l'addio dopo aver perso l'ennesima finale, stavolta di Coppa America, sempre contro il Cile, è una notizia che assume una valenza diversa, forse persino superiore. La Pulce è il giocatore più forte del pianeta, con il Barcellona ha vinto e rivinto tutto quanto era possibile vincere, ma con l'Argentina ha sempre steccato.

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Sabato, Aprile 23, 2016 - 15:45

Palermo: la soluzione potrebbe essere esonerare Zamparini

A questo punto, di fronte all'ennesimo esonero confezionato da Maurizio Zamparini in un lunedì colmo di fiele, solo un folle potrebbe accettare di sedersi sulla panchina del Palermo. Perché il presidente-padrone, ormai è assodato, avvidenda gli allenatori con la stessa frequenza con cui cambia i pedalini. Walter Novellino è durato il tempo di un battito di ciglia, a questo giro di giostra ritocca nuovamente a Davide Ballardini che, magari, non riuscirà ad arrivare a maggio...

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Giovedì, Marzo 31, 2016 - 17:30

Viva Trapattoni e le sue telecronache esuberanti

Possono un "porca put" e un "orco zio" valere un esonero, questa volta dalla Rai, per Giovanni Trapattoni? Pare di sì, anche se non ci sono - per adesso - prese di posizioni ufficiali da parte dell'emittente di Stato. Ma non è detto che di qui alla prossima partita della Nazionale non possa scattare la ghigliottina per l'ex ct azzurro, colpevole per l'appunto di una certa esuberanza dialettica non consona a un commentatore.

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