Lunedì 07 Agosto 2017 - 10:15

Corruzione in appalti, arrestato il sindaco di Torre del Greco

In manette Ciro Borriello (centrodestra) e alcuni imprenditori del settore dei rifiuti. Fondi neri per pagare mazzette

Inquinamento della costa napoletana

Agevolazione di um'impresa 'amica' in un appalto multimilionario in cambio di tangenti. Con questa accusa è finito in manette il sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, insieme a cinque imprenditori. La Procura di Torre Annunziata ha chiesto la custodia cautelare in carcere per il primo cittadino e per Massimo e Antonio Balsamo, i domiciliari per Ciro Balsamo, Francesco e Virgilio Poeti. E il Prefetto di Napoli,  Carmela Pagano, è intervenuta decretando l'immediata sospensione del sindaco, le cui funzioni passano al vicesindaco.

Ex parlamentare eletto tra le fila di Forza Italia nel 2001 e poi passato al gruppo Misto, Borriello, medico specializzato in chirurgia estetica, da alcuni mesi si era avvicinato a Salvini e il 28 luglio ha dato le dimissioni da sindaco per problemi interni alla sua giunta. Secondo le indagini, condotte dalla Guardia di Finanza, sarebbe responsabile di "mercimonio della funzione pubblica" per favorire la F.lli Balsamo srl, importante impresa attiva nel settore rifiuti in varie province campane.

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I reati ipotizzati sono corruzione, truffa ai danni di un ente pubblico e falsità in atto pubblico. La Balsamo avrebbe creato, attraverso escamotage contabili, fondi neri con cui avrebbe pagato il primo cittadino: incontri mensili in luoghi appartati, dove i cellulari non prendevano, con passaggi di denaro da un'auto all'altra, che però sono stati registrati dagli investigatori con riprese e intercettazioni. L'azienda si sarebbe aggiudicata l'appalto della raccolta differenziata del Comune di Torre del Greco (85 mila abitanti) di oltre 30,7 milioni di euro grazie all'intervento di Borriello, riuscendo a subentrare al primo vincitore, la Ego Eco srl.

Intercettazioni telefoniche e ambientali, perquisizioni e documenti sequestrati in Comune e alla società evidenzierebbero l'alterazione delle procedure di gara. Il sindaco sarebbe intervenuto per far decadere l'aggiudicazione della Ego Eco per favorire la Balsamo. Borriello avrebbe disposto rigidi controlli sul servizio della Ego Eco, anche effettuandoli in prima persona e di notte, contestando penalità alla società; ha deciso l'istituzione di un servizio sostitutivo di raccolta rifiuti svolto da dipendenti comunali, in violazione delle norme di settore. Avrebbe addirittura inventato una situazione di pericolo per la salute pubblica servendosi di una certificazione dell'Asl Napoli 3 Sud, per poi affidare alla Balsamo, seconda in graduatoria, l'appalto senza che ne avesse nemmeno i requisiti economici e finanziari.

L'impresa, dal canto suo, avrebbe invece creato rapporti fittizi con un'altra società dell'indotto ecologico, il distributore di carburanti e autolavaggio dei Poeti, con l'emissione e registrazione di fatture per attività in realtà mai avvenute di sanificazione dei mezzi impiegati nella raccolta dei rifiuti, tutto per creare i fondi neri per pagare le mazzette.

Scritto da 
  • Silvia Caprioglio
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