Mercoledì 14 Febbraio 2018 - 16:45

Da Milano a Modica, dal Salon alla cantina, cioccolato protagonista

In Scilia una cantina di "affinamento" unica al mondo. In Lombardia la Fiera più importante sul cacao e dintorni

Due possibili viaggi per chi associa il San Valentino al cioccolato: uno in direzione sud, a Modica, dove apre la prima cantina al mondo di affinamento del cioccolato; l’altro in direzione nord, a Milano, per il Salon du Chocolat, la principale fiera internazionale che quest’anno arriva alla sua terza edizione continuando ad attrarre esperti ed amatori da tutto il mondo.

Modica - Iniziamo dalla Sicilia, dal trono del cioccolato: Modica. Famosa nel mondo per la ricetta azteca che continua a vivere ancora oggi, la città di Quasimodo apre una nuova frontiera nel panorama internazionale del cioccolato: la prima cantina al mondo di affinamento. E’una golosa occasione per scoprire la riqualificazione che da circa un anno ha restituito a Modica l’antico splendore degli Orti di San Giorgio, strappati all'incuria e all'abbandono proprio dall’imprenditore veneto del cioccolato, innamorato della Sicilia, Simone Sabaini.

Cosa significa “affinamento” del cioccolato? E’una tecnica, complessa da realizzare, che viene realizzata in barrique: grazie alla sua componente grassa, il cacao assorbe spontaneamente le note aromatiche di cui viene circondato. Il primo esperimento di raffinamento del cioccolato risale al 2015 quando Sabadì, con due partner d’eccezione, Marco De Batoli e Josko Gravner, decise di allargare al pubblico quella che fino ad allora era stata la sua “collezione personale” di cioccolato affinato nel tabacco Kentucky. Il risultato è un cioccolato pregno di aroma, ma privo della componente solida da cui proviene l’aroma caratterizzante. Sette sono le tipologie di affinamento che ora possono essere esplorate dai viaggiatori del gusto (tutti in tiratura limitata): tabacco, the, fiori, erbe, spezie, resine, e barrique. Tutti elementi naturali, accuratamente ricercati e selezionati, ognuno con caratteristiche diverse, in modo da ottenere una varietà che spazia dalle più delicate, alle più forti ed ardite essenze. Dai rarissimi tabacchi Perique e Latakia, alla mirra e al pregiato olibano etiope, dai ricercati the affumicati cinesi al mate tostato, dalle zagare di mandarino siciliano ai legni delle barrique intrisi dei più pregiati vini e distillati al mondo. La cantina si trova in uno degli ambienti del tempio Sabadì, in corso San Giorgio 103, a Modica, concepito come luogo di degustazione, ma anche come spazio educativo ed esperienziale: il processo di affinamento avviene sotto gli occhi di visitatori e degustatori, che possono cosi capire le tecniche e sperimentare gli ingredienti. Il cioccolato, insieme a ogni elemento scelto, è contenuto all’interno di eleganti scatole in metallo, ideate per garantire una perfetta migrazione aromatica, senza dispersioni.

Salon du Chocolat - Andiamo ora a Milano, al Salon du Chocolat, la principale fiera internazionale dedicata al cioccolato. Perché proprio a Milano? Perché è la capitale della moda: il Salon du Chocolat è l’unico evento al mondo ad unire il talento dei cioccolatieri e quello degli stilisti. Il risultato? Incredibili abiti di cioccolato che sfilano nella Chocolate Fashion Show mostrando raffinatezza e cura dei dettagli. Da giovedì 15 a domenica 18 febbraio, nel padiglione MiCoLAB di Fiera Milano Congressi troverete professionisti del settore e visitatori da tutto il mondo. Per imparare direttamente dai maestri suggerimenti, trucchi e tecniche per creare delle meravigliose prelibatezze di cioccolato, si susseguiranno sul palco dei Pastry Show diverse sessioni della durata di circa un’ora al termine delle quali sarà possibile degustare le delizie preparate. Altro evento da non perdere è il ChocoShow con le esibizioni dei grandi maîtres chocolatier italiani e internazionali. Per i bambini dai 4 ai 10 anni laboratori creativi per diventare piccoli chef con cappello e grembiule esplorando in prima persona il mondo del cioccolato e realizzare simpatici dolcetti da far assaggiare a mamma e papà. Alla Chocoland prenderà vita la ChocoFamily, giochi e attività per bambini e famiglie per conoscere, giocare, sperimentare e degustare. ChocoShopping è invece la grande area dedicata allo shopping, per chi vorrà portarsi a casa il meglio della produzione nazionale e internazionali delle grandi pasticcerie del mondo.

Divertitevi a girare tra i cinquanta espositori distribuiti negli 8400 metri quadrati del salone. Tra le proposte, vi segnaliamo il “cibo degli dei” (così veniva chiamato dagli indigeni) nello stand della Repubblica Dominicana che espone le creazioni della cioccolatiera Valeria Santoli, selezionata da Chococlub (Associazione Italiana Amatori Cioccolato) per realizzare una pralina speciale in occasione del salone. Da vedere anche le tavolette di cioccolato d’autore, sia fondenti che al latte, in edizione limitata: sulla confezione sono riportati alcuni scatti fotografici della mostra itinerante “Un viaggio di emozioni” realizzata da Davide Ferrero in collaborazione con l’Ufficio del Turismo della Repubblica Dominicana. Per chi non conosce il cacao dominicano, può essere l’occasione giusta: è una delle principali attrazioni per i viaggiatori più golosi, sia per i musei recentemente nati che per le cosiddette “Rutas”, percorsi guidati che consentono di entrare a contatto con la popolazione e le tradizioni locali.

Ad esempio, a Santo Domingo si trova un museo interattivo dedicato al cacao, alle sue origini, alle sue proprietà e agli usi odierni, dalla cucina alla cosmesi. Un’altra occasione per scoprire i segreti del cioccolato è El Sendero del Cacao, un percorso nato per iniziativa di Cacao Tour nel 2008 a Duarte, nel cuore verde dell’isola, con l’obiettivo di promuovere il turismo, la cultura e la conoscenza del prodotto. Il sentiero attraversa panorami mozzafiato ed è circondato da una vegetazione lussureggiante. Percorrendolo si fa tappa a San Francisco de Macorís, dove si trovano le piantagioni dell'Hacienda La Esmeralda García Jiménez, dove gli esperti illustrano nel dettaglio tutto il procedimento che porta all’ottenimento delle tavolette: si inizia con la raccolta dei frutti, per poi procedere col taglio delle cabossidi, l’estrazione delle fave, la fermentazione, l’essiccazione e il confezionamento.

Scritto da 
  • Anna Maria De Luca
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