Venerdì 15 Dicembre 2017 - 13:45

Da operaio a rubagalline fino a diventare un killer: ecco chi è 'Igor'

L'ex soldato è arrivato in Italia nel 2005, prima lavora poi inizia a delinquere

Una bestia inferocita, un serbo ricercato nel suo paese per rapina con violenza sessuale. I suoi compagni di cella non potevano pensare riuscisse ad arrivare a tanto. Invece Ivan il russo, che esattamente è Ezechiele Norbert Feher, cittadino serbo di Subotica, ex soldato, muscoloso e distinto, con profilo Facebook pieno di sue foto eleganti, ha finito la sua latitanza e la sua fuga giovedì sera in Spagna.

Ricercato con alle spalle prima l'omicidio di Davide Fabbri nel suo bar di Riccardina di Budrio la sera del 1 aprile, poi per quello del guardiapesca volontario Valerio Verri. Arriva in Italia nel 2005 dicendo di essere un ex militare dell'Armata Rossa. Prima cerca un lavoro perbene: fa l'operaio ma poi inizia a delinquere. Non ha una casa ma bivacca in un casolare abbandonato tra Portomaggiore e Portoverrara. Nei suoi raid, armato di arco e frecce, tanto da essere chiamato 'Ninja' viene rincorso e messo in fuga da due contadini.

Torture, violenze, ai danni di anziani. Emma Santi, 93 anni, viene legata e imbavagliata al letto. La salverà il figlio, dopo due giorni. Il 5 settembre Pier Luigi Tartari, un pensionato di Aguscello, viene ammazzato di botte nel suo casolare. Viene arrestato e rimesso in libertà nel 2010. Secondo la legge italiana avrebbe dovuto lasciare il paese in breve tempo invece torna tra le paludi e gli acquitrini delle campagne emiliane, pronto al salto di qualità. Il resto è storia recente.

Dopo gli omicidi, la fuga di questo uomo che conosce l'italiano, l'ungherese, il romeno, il russo e lo spagnolo. I carabinieri per stanarlo oltre a un grande dispiegamento di uomini cominciano a mandare in cielo i droni. I piccoli velivoli sono utilizzati per sorvolare l'area fra i canneti degli acquitrini, zona in cui - secondo diverse segnalazioni dei cittadini - sono state viste persone muoversi da sole in maniera sospetta. Diversi cani molecolari seguono le tracce che, però, finiscono proprio nei corsi d'acqua, di cui la zona è peraltro particolarmente ricca. E dove i cani falliscono i droni potrebbero invece fare la differenza e aiutare i carabinieri nella ricerca, che si fa sempre più ardua. Ma nulla. Fine della corsa, in Spagna: per caso.

Scritto da 
  • Denise Faticante
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