Lunedì 17 Luglio 2017 - 20:30

Allarme roghi, brucia a Ostia la pineta di Castel Fusano: arrestato sospetto piromane

Diversi incendi intorno alla Capitale. Chiusa la Cristoforo Colombo. In Toscana Livorno e Siena le province più colpite

Allarme roghi, brucia a Ostia la pineta di Castel Fusano: arrestato sospetto piromane

Campania, Toscana e Lazio (in particolare, in queste ore, la zona a sud di Roma e il territorio di Ladispoli) sono e aree del Paese che stanno richiedondo la massima attenzione dei vigili del fuoco e della protezione civile per l'emergenza incendi di questi giorni. Nel Lazio ancora roghi a Castel Fusano con più di un incendio che sta interessando la zona della pineta che affaccia su Ostia e lambisce la tenuta presidenziale. Le fiamme hanno costretto alla chiusura della Cristoforo Colombo (la strada che collega Roma a Ostia),  da Casalpalocco a Ostia, in entrambe le direzioni. Chiuso anche viale della Villa di Plinio tra la Cristoforo Colombo e Via dei Pescatori.  

E proprio per questo rogo è stato fermato un idraulico 22enne, originario di Busto Arsizio, sospettato di aver appiccato l'incendio. L'uomo si trovava proprio nell'area d'origine del rogo. Il giovane, notato dai carabinieri che si erano avvicinati mentre accovacciato a terra stava dando fuoco ad alcuni fazzoletti di carta, alla vista dei militari ha poi cercato di nascondersi tra gli arbusti e la fitta vegetazione della pineta per eluderne il controllo. Il giovane, indiziato per tentato incendio boschivo, è stato arrestato.

La situazione, ha dichiarato la sindaca Raggi, "è grave. Buona parte della Pineta è andata in fumo - prosegue - e l'incendio continua sotto le radici degli alberi e quindi può riattivarsi anche nei prossimi giorni. Insomma la situazione in una parte è stata parzialmente controllata in un'altra è ancora attiva". "Dobbiamo ringraziare tutte le persone che stanno portando in salvo gli animali e dicevo dobbiamo ringraziare tutte le persone che in maniera serrata da oggi pomeriggio presto stanno lavorando senza sosta: dai vigili del fuoco alla Protezione civile a tutela il Servizio Giardini al Croce Rossa".

Lazio - Decine di chiamate per incendi (per lo più sterpaglie, ma piuttosto estesi) intorno a Roma. Nella zona Nord i Vigili del Fuoco sono dovuti intervenire la scorsa notte per il fuoco che minacciava la zona di Villa Spada (sulla Salaria); a Sud, come si diceva, un incendio è divampato nella pineta di Castel Fusano. Al lavoro cinque squadre dei vigili del fuoco supportate da due elicottero e un Canadair. Le fiamme, divampate in più punti nel primo pomeriggio, si sono rapidamente diffuse a causa del forte vento. In serata una persona è stata fermata e portata nella caserma dai carabinieri di Ostia nell'ambito dei controlli scattati a seguito dell'incendio nella pineta di Castel Fusano. La posizione della persona portata in caserma è ora al vaglio degli inquirenti.

Toscana - Intanto i vigili del fuoco di Saline di Volterra, nel pisano, sono intervenuti stamattina sulla strada regionale 68 direzione Colle Valdelsa per un ampio incendio di sterpaglie che minacciava alcune abitazioni. Un luglio quindi con forte allarme roghi e afa in Italia dove le temperature minime che sono risultate superiori di 2,6 gradi la media di riferimento mentre le precipitazioni sono risultate in calo del 60 % aggravando una crisi idrica di portata storica a livello nazionale con siccità e diffusione degli incendi, come emerge dal Dossier Coldiretti all'Assemblea nazionale, sulla base delle elaborazioni dei dati Ucea relativi alla prima decade del mese. Si aggrava dunque la situazione dopo che nel primo semestre del 2017 in Italia - sottolinea la Coldiretti - erano caduti appena 251 millimetri di pioggia, ben il 30% in meno rispetto alla media di riferimento. La primavera 2017 dal punto di vista meteorologico, è stata in Italia secondo il Cnr la seconda più calda dal 1800, con un'anomalia di +1,9 gradi ma a giugno lo scarto è stato addirittura di +3,2 gradi. Il clima particolarmente asciutto- fa notare l'organizzazione agricola - non ha solo determinato cambiamenti visibili nel paesaggio e nell'ambiente, ma anche creato le condizioni per favorire il divampare degli incendi provocati spesso da atti criminali.

Sicilia - Boschi ma anche animali allevati e almeno 2500 ettari di terreno a pascolo, vigneti e uliveti andati a fuoco nell'ultimo mese concentrati soprattutto in Sicilia, ma sparsi lungo tutta la Penisola secondo il monitoraggio della Coldiretti che parla di "devastante ondata di incendi che mette a rischio, l'ambiente, l'economia il lavoro il turismo e anche le vite umane".

In Campania fra le zone più colpite quella dell'area del Vesuvio, dei centri alle pendici del vulcano, fra cui Torre del Greco, nel napoletano. Altra area campana battuta da elicotteri e canadair per contenere le fiamme è nella provincia di Salerno, dove sono anche state evacuate delle abitazioni: la fascia del Cilento, a partire da centri come Agropoli e poi Conca dei Marini e Baronissi. Ed stato arrestato un piromane a Teggiano, proprio nel salernitano, accusato di rogo di area boschiva nel Parco Nazionale del Cilento, Alburni e Vallo di Diano. In Toscana fra province piu colpite Livorno, Siena e Pistoia e nel grossetano Capalbio in particolare ieri.

 

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Campania - L'incendio iniziato mercoledì scorso nell'oasi di Astroni ancora non è domato: il tesoro di natura custodito nel cratere continua a bruciare. E' l'allarme, diffuso in un comunicato, del Wwf. Dopo giorni di fuoco e di tentativi di spegnimento le fiamme hanno divorato più di un terzo della Riserva ed in particolare la parte più alta, che è caratterizzata da macchia mediterranea e da un'importante lecceta. Adesso le fiamme si stanno pericolosamente avvicinando verso la parte bassa del cratere che è anche l'area più pregiata, che si trova man mano che si scende verso il fondo del crarere, dove è presente anche un lago. Nel cratere, infatti, la distribuzione altitudinale della vegetazione si presenta invertita (inversione vegetazionale) rispetto a quanto avviene normalmente: risalendo dal fondo verso la sommità del cratere l'umidità diminuisce sensibilmente, dando origine a condizioni di aridità che consentono lo sviluppo della macchia mediterranea dominata da leccio, mirto, lentisco, fillirea, ginestra e alaterno.

A differenza di ieri quando sono stati impiegati un canadair e un elicottero pesante oggi, a causa dell'indisponibilità di velivoli, sulla riserva sta operando solo un elicottero più piccolo che non riesce a fare interventi risolutivi sull'incendio. È stato quindi richiesto nuovamente l'invio almeno di un canadair. L'Oasi degli Astroni, in prossimità di Pozzuoli e dei Campi Flegrei, è un giardino segreto nel cuore di Napoli. Il grande cratere vulcanico (generato da una serie di sette eruzioni vulcaniche avvenute tra 4.100 e 3.800 anni fa) è l'ultima testimonianza dell'antico manto forestale che avvolgeva la provincia di Napoli e il bosco secolare che ne ricopre il fondo rappresenta oggi un importante polmone verde alle porte della città, dove nidificano 5 specie di rapaci. 

E dall'ex presidente della Regione Antonio Bassolino arriva un sos rivolto al governo : "È tornato il fuoco, anche dove era stato domato, ed è comparso altrove.- è l'allarme lanciato dall'ex governatore campano - In diverse parti di Napoli- a Ponticelli, Pianura, agli Astroni, al parco della Marinella. A Ischia, a Paestum, a Pozzuoli. Nel giuglianese e a Torre del Greco in modo grave. Ancora il Vesuvio. Ognuno di noi deve fare quello che può, i cittadini e in primo luogo le istituzioni. Cari Gentiloni, Minniti, Pinotti: so che siete già intervenuti ma serve un dispiego eccezionale di mezzi e di forze. L'estate è lunga, è in corso una guerra".Tra le ragioni dei roghi - sottolinea sempre Coldiretti - al mix esplosivo caldo e siccità si somma l'inarrestabile avanzata della foresta che "senza alcun controllo si è impossessata dei terreni incolti e domina con 12 miliardi di alberi ormai più di 1/3 della superficie nazionale con una densità che la rende del tutto impenetrabile ai necessari interventi di manutenzione, difesa e sorveglianza nei confronti dei piromani". Per la Coldiretti "solo il sostegno al lavoro nei boschi indirizzato verso una gestione sostenibile può, effettivamente, rappresentare la condizione per una manutenzione ordinata a disinnescare fenomeni spesso dolosi di incendi".

Calabria - Bruciano i terreni intorno all'abitato di Diamante (noto centro costiero in provincia di Cosenza, vedi video qui sopra). I vigili del fuoco di Scalea, che sono intervenuti, raccontano di una situazione resa difficile dal forte vento: "Elicotteri e Canadair? Da queste parti è difficile che arrivino. Dobbiamo cavarcela da soli)

Ieri a Roma. Nella giornata di ieri sono stati registrati almeno 120 interventi dei Vigili del Fuoco per una serie di roghi su tutto il territorio della Capitale. "Anche oggi dieci elicotteri regionali in volo, centinaia di vigili del fuoco e volontari protezione civile in campo. Solo in questo momento - aveva dichiarao ieri il presidente della Regione Lazio Zingaretti intende chiedere lo stato di emergenza al governo: -  in corso 18 incendi nella Provincia di Roma, decine nel corso della giornata. Chiederemo lo stato di emergenza al Governo".

Roma Nord. Dalle ore 19.30 un incendio è divampato in un terreno in zona Tor di Quinto, in via Camposampiero. Il rogo, alimentato dal vento, ha raggiunto alcuni capannoni che hanno così iniziato a bruciare, originando la nube nera di fumo visibile sin dal centro

Cesano e Martignano. Un altro incendio ha interessato la zona del Borgo di Cesano. Altro fronte Martignano: l'incendio ha costretto ad evacuare alcune abitazioni.

Intanto si è aperta la gara di solidarietà tra le aziende associate FederlegnoArredo e Afi - Associazione forestale italiana per ricostruire i boschi vesuviani distrutti dagli incendi. "Le drammatiche immagini di questi giorni che vedono ampie aree del nostro Paese andare in fumo devono fare riflettere seriamente le istituzioni sulla necessità di attuare politiche forestali realmente efficaci che, come sosteniamo da anni, puntino tra l'altro a favorire la pulizia dei boschi e la realizzazione di nuove piste forestali che consentano un più rapido accesso ai mezzi di soccorso", dichiara, in un comunicato, Emanuele Orsini, presidente di FederlegnoArredo. "

Nell'immediato FederlegnoArredo e Associazione Forestale Italiana hanno lanciato un'importante iniziativa presso i propri associati per ricostruire i boschi vesuviani andati in fiamme mediante l'acquisto di piante autoctone. "Le centinaia le piante già acquistate dalle aziende sono un segnale di speranza e dimostrano il grande senso di responsabilità degli imprenditori italiani del legnoarredo", spiega Andrea Negri, presidente Afi.

 

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