Venerdì 13 Luglio 2018 - 17:45

Dl dignità, rischio flop: senza rinnovo 8mila occupati in meno l'anno

La relazione tecnica rivela che ci sarà un taglio del lavoro a tempo determinato. Duecento milioni in meno in seguito al divieto di pubblicità sul gioco

Casal di Principe, i ministri Di Maio e Costa per il decreto \"Terra dei fuochi\" e il Premio Don Diana

Da volano per il lavoro al rischio boomerang, in attesa di un incentivo per gli indeterminati ventilato dal ministro del Lavoro Luigi Di Maio. I numeri arrivano dalla relazione tecnica visionata da LaPresse che accompagna il decreto dignità, già bollinato dalla Ragioneria di Stato. In pratica, tra gli effetti derivanti dalla riduzione del limite massimo di durata dei contratti a tempo determinato, sarebbero 8mila all'anno le persone che resterebbero senza lavoro (perché prive di rinnovo contrattuale) su di un totale di 80mila contratti annui fino al 2028. Il conto è presto fatto, considerando il  numero annuo di contratti a tempo determinato attivati (al netto dei lavoratori stagionali, agricoli e P.A. e compresi i lavoratori somministrati) pari a 2 milioni, di cui il 4% (80.000) supera la durata effettiva di 24 mesi e il numero di soggetti che non trova altra occupazione dopo i 24 mesi pari al 10% degli 80.000 di cui sopra (8.000)". In parole povere significa semplicemente che, molto probabilmente, il 10% degli 80mila contratti superiori ai 24 mesi non verranno rinnovati e si perderanno.

CAMBIA GETTITO PER GIOCHI. Per quanto riguarda il settore giochi, la relazione stima che gli investimenti pubblicitari e di sponsorizzazione nel settore dei giochi si aggirino, complessivamente, intorno a 150-200 milioni du euro l'anno. Ma con lo stop alla pubblicità ecco che diminuisce in varia misura il giocato degli scommmettitori su lotterie, giochi online e scommesse sportive. In totale la perdita di gettito sarà di circa 200 milioni l'anno, 198 per la precisione. Questo nel 2020 e nel 2021, mentre sarà di 147 milioni nel 2019 considerando che nel primo semestre la perdita di gettito sarà di circa la metà di quella che si avrà nel secondo semestre. Ma attenzione: secondo il testo qui entra in gioco l'aumento del Preu, il prelievo erariale unico su slot machine e videolotteri. Qui si si creerebbe un maggior gettito di oltre 200 milioni di euro l'anno (195,5 per il 2019 e 234 per il 2020), cifra congrua per coprire gli oneri derivanti dall'introduzione del divieto di pubblicità.

Infine, nelle 12 pagine di relazione, si sottolinea come relativamente ai limiti alla delocalizzazione per le imprese beneficiarie di aiuti di Stato, "sotto l'aspetto strettamente finanziario, non si ascrivono effetti di gettito nell'ipotesi prudenziale che i soggetti interessati rispettino la nuova condizione prevista per la fruizione delle medesime agevolazioni".

Scritto da 
  • Alessandro Banfo
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