Sabato 24 Febbraio 2018 - 14:15

E' morto Folco Quilici: il grande documentarista aveva 87 anni

Il cordoglio di Franceschini: "Se ne va una delle figure più importanti del giornalismo italiano"

L'Italia perde il suo ultimo grande documentarista. Ad Orvieto ad 87 anni, ne avrebbe compiuti 88 il prossimo aprile, scompare Folco Quilici.

Figlio del giornalista Nello Quilici e della pittrice Emma Buzzacchi, dopo aver incominciato un'attività di tipo cineamatoriale, si era specializzato in riprese sottomarine, diventando molto popolare anche al di fuori dei confini nazionali. Una vera e propria autorità nel suo campo tanto da essere inserito nel 2006 dalla rivista Forbes tra le cento firme più influenti del mondo grazie ai suoi film e ai suoi libri sull'ambiente e le culture.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, lo ricorda come "una figura di intellettuale moderno che ha saputo dare alle immagini il senso profondo della narrazione del nostro pianeta". "La duplice dimensione che ha saputo offrire nelle sue opere, con una asciutta e ricca documentazione di sapore antropologico e con quella legata, invece, alla vita degli animali, ci ha proposto letture dei territori, a partire da quello marino, di una originalità insuperata, aprendoci a mondi e civiltà sino ad allora solo fantasticate dal grande pubblico", aggiunge il capo dello Stato.

Nel corso della sua vita di divulgatore scientifico Quilici ha spaziato dall scrittura ai lungometraggi fino alla Tv ottenenndo svariati riconoscimenti in tutti i campi. Per i tredici film della Serie Mediterraneo e gli otto di L'Uomo Europeo Quilici ha avuto a fianco lo storico Fernand Braudel e l'antropologo Levi Strauss. Mentre, al 1971 al 1989 ha diretto e curato la rubrica 'Geo' su Rai3.

"Con FolcoQuilici se ne va una delle figure più importanti del giornalismo, del documentarismo e della cultura italiana - argomenta il ministro dei beni Culturali Dario Franceschini -. Un pioniere in tutti i progetti che ha avviato, sempre anni avanti rispetto agli altri, un italiano innamorato del proprio paese e un ferrarese innamorato della propria terra in cui era l'erede della grande tradizione giornalistica del padre Nello". Il Wwf, infine, parla della perdita di "un grande maestro, un farò che continuerà ad illuminare il nostro racconto". 

Scritto da 
  • Andrea Capello
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