Giovedì 29 Marzo 2018 - 12:00

EasyReading: da Torino un font dedicato ai dislessici, ma adatto a tutti

Il designer che combatte la dislessia

"È intelligente, ma non si applica". Quante volte tanti genitori hanno sentito dire queste parole a proposito dei figli, in difficoltà nel loro percorso scolastico, per poi scoprire, magari anni dopo, che in realtà alla base c'era un vero e proprio disturbo: la dislessia. Si stima che nel mondo ci siano circa 700 milioni di persone dislessiche, il 10% della popolazione. Numeri impressionanti, che pongono di fronte ad un problema necessario da risolvere.

A occuparsene, fra gli altri, Federico Alfonsetti: il designer torinese ha approntato il font EasyReading, un carattere ad alta leggibilità che permettere ai dislessici di leggere più facilmente, senza che le lettere si mischino fra loro. "L'idea - racconta Alfonsetti - è nata quando eravamo editori. Dovevamo pubblicare un libro sulla dislessia e uno dei due autori ci ha chiesto se avevamo voglia studiare un font dedicato. Ho subito accolto l'invito e ho iniziato a documentarmi. A quel punto, ho deciso di non creare un font dedicato solo alla dislessia, ma di utilizzare un approccio di 'design for all', il modo che il carattere diventasse ad alta leggibilità per tutti".

Ecco, così, che EasyReading si concentra su due aspetti fondamentali. Il primo è quello dello scambio fra lettere simili: per risolverlo, sono stati inseriti degli 'orpelli', delle 'grazie', che non sono estetiche ma servono proprio a distinguere un segno grafico da un altro. Il secondo è quello del'affollamento percettivo, ecco così arrivare delle spaziature più ampie per far sì che le lettere non si sovrappongano negli occhi del lettore. Tutto il progetto di Alfonsetti si basa sul pensiero del maestro Bruno Munari: "La funzione del design - racconta - non deve essere solo un esercizio di stile e bellezza, ma legato ad una forma di utilità. È fondamentale la creatività della logica. La prima domanda che si deve fare un designer è: questa cosa può servire?".

Le ricerche effettuate confermano come il font effettivamente renda più semplice la lettura per i dislessici: "Rispetto al Times New Roman, per esempio, il miglioramento della velocità e la diminuzione degli errori equivalgono ad un anno di compensazione naturale della difficoltà". Il carattere é già stato adottato dalla Reggia di Venaria e dal Teatro Regio ma, spiega il creatore, "può essere applicato in tutti i campi". Tanto che, fra le tante aziende che hanno avviato un contatto con EasyReading, c'è anche la Microsoft. E se sono già pronti l'alfabeto latino, quello cirillico, e a settembre arriveranno il greco moderno e antico (chiesto da scuole e università), la prossima frontiera potrebbero essere l'arabo e il cinese. "Siamo molto curiosi - conclude Alfonsetti - ma non sappiamo ancora se è cosa faremo. Noi non ci mettiamo limiti. E, intanto, abbiamo già approntato una versione con le emoticon". 

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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