Mercoledì 04 Ottobre 2017 - 13:45

Elena Mirò, ceo Hoegstedt: "Modernità? Essere normali ma speciali"

"Noi - spiega il ceo, che da un anno è alla guida del Gruppo - con le nostre collezioni parliamo a tutte le donne, non solo a qualcuna"

Vanessa Incontrada designer della capsule collection della collezione di Elena Mirò

Gestire una azienda e uno dei suoi brand, Elena Mirò, "come una persona normale". Parola di Hans Hoegstedt, ceo di Miroglio Fashion, che ieri sera nel nuovo store Elena Mirò, a Milano, in piazza della Scala, ha presentato con la stilista e testimonial del marchio, Vanessa Incontrada, la capsule autunno/inverno 2017.

"La vera modernità oggi - spiega Hoegstedt - è riuscire a essere normali e speciali allo stesso momento e avere fiducia in se stessi: perché normalità non vuol dire banalità. E Vanessa ne è un meraviglioso esempio: in un mondo come la moda, che spesso vuole essere 'exclusive', lei invece è 'inclusive'". Una filosofia quella espressa dal manager di Miroglio Fashion che si traduce concretamente in un approccio aziendale. "Noi - spiega il ceo, che da un anno è alla guida del Gruppo - con le nostre collezioni parliamo a tutte le donne, non solo a qualcuna".

Come definirebbe in poche parole il brand Elena Mirò? Il nostro è un marchio che esprime classicità e modernità. Abbiamo voluto trasmetterlo anche nel design del nuovo store milanese di piazza del Duomo, che coniuga materiali e segni architettonici classici e contemporanei. Dal cristallo riflettente all'arco come figura di riferimento essenziale del linguaggio architettonico italiano.

Avete portato in passerella le 'cartamodelle', modelle vestite di cartamodelli. Perché? Il cartamodello è 'l'anima di carta' intorno alla quale prende vita un abito. Volevamo mostrare come da esperti team di modellisti, partner fondamentali degli stilisti, nascono le nostre collezioni. Siamo una azienda con grande competenza sul prodotto e sullo sviluppo di prodotto.

A che orizzonte guarda il marchio Elena Mirò? La nostra è una strada focalizzata sulla qualità. Cresciamo perché stiamo perseguendo questo obiettivo, sempre più anche a livello internazionale. E nella nuova collezione autunno/inverno si vede un grande salto di qualità. Ci piace pensare di poter essere un simbolo della femminilità italiana nel mondo. 

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