Venerdì 09 Febbraio 2018 - 17:30

Di Battista: "Berlusconi non può governare: ha pagato Cosa Nostra"

Poco prima del comizio ad Arcore, Alessandro Di Battista parla del suo futuro e delle prossime elezioni

Presentazione del libro di "Renzusconi"

"Berlusconi ha pagato Cosa Nostra, è il principe dell'illegalità. In un Paese normale sarebbe in galera". Così Alessandro Di Battista arrivando in camper ad Arcore (Monza) in occasione del tour elettorale per il Movimento 5 Stelle.

In piazza largo Vela, a duecento metri dalla residenza di Silvio Berlusconi, Di Battista ha letto stralci della sentenza di condanna dell'ex senatore di Forza Italia, Marcello Dell'Utri: "Una purificazione collettiva per un Paese che non ha memoria". La risposta del Cav non ha tardato ad arrivare: "Ci sono già state, in queste vicende, sentenze e archiviazioni dopo anni di indagini. Sono cose senza fondamento. Ho già dato ai miei legali di procedere nelle sedi opportune", ha detto Silvio Berlusconi intervistato su La7. "Berlusconi, che brutta fine la sua, una vita passata a scappare dai tribunali e ora vuole portare in tribunale un cittadino incensurato come me che ha solo detto la verità? Quereli pure, lei ha pagato Cosa Nostra, si vergogni, punto!", replica Di Battista su Twitter. Il post voto? "Un mega-inciucio. Renzi e Berlusconi sono alleati. Berlusconi l'ha detto anche oggi, ha parlato di un Gentiloni bis", rincara la dose sul palco di Arcore Di Battista.

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Per il 5 Stelle il prossimo Governo nascerà sostenuto da "Pd, FI, la Lega maroniana e un pezzo di sinistra". Ipotesi che il Cav rispedisce al mittente: "No, assolutamente no", dice in televisione. "Si può scegliere di votare il M5S o meno, ma non si può votare chi ha pagato Cosa Nostra. E se i cittadini italiani fossero adeguatamente informati nessuno voterebbe un soggetto esperto di illegalità, che in un Paese normale non starebbe in una villa con giardino lussoso ma a San Vittore, Rebibbia o Regina Coeli". E aggiunge: "Solo noi del Movimento 5 Stelle abbiamo il coraggio di ricordare i fatti storici e mettere in guardia il popolo italiano della pericolosità politica e sociale di un soggetto come Berlusconi. 

È un uomo oggi incensato da tante televisioni. Va nei talk show e si permette di dire che odia la politica e che vuole fare determinate cose. Ricordiamo che Berlusconi è stato cinque volte deputato e una volta senatore, anche se per pochi mesi: lo abbiamo sbattuto fuori a calci nel culo perchè condannato in via definitiva per frode fiscale". E ancora: "Non avrei mai pensato di venire ad Arcore da non candidato per riportare quello che il sistema mediatico ha smesso di fare. Sento che questo sia un dovere, perché un popolo che non ricorda è un popolo di schiavi", continua Di Battista mentre gli attivisti del Movimento distribuiscono ai presenti copie della sentenza Dell'Utri. "Vergogna! Vergogna! Fuori la mafia dallo Stato", urlano i presenti. Poi inizia la lettura, corale: il leader 5 Stelle sopra il palco, attivisti e simpatizzanti sotto.

"Per noi la mafia è una montagna di merda", afferma tra gli applausi "Dibba", come lo incitano i sostenitori, che non fa sconto al mondo del giornalismo. In Italia i giornali "non sono giornali ma fanno campagna elettorale", dice, "per me il mestiere del giornalista è importante: non me la prendo con loro ma con il sistema dell'informazione, che in Italia è un grande problema. L'informazione dovrebbe fare il cane da guardia. Vorrei che l'atteggiamento riservato al Movimento 5 Stelle fosse riservato a tutti i politici". Quanto al video della lettura della sentenza Dell'Utri, "lo tradurremo in diverse lingue e lo manderemo alle tv mondiali".

Scritto da 
  • Ester Castano
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