Venerdì 12 Gennaio 2018 - 13:45

Elezioni, Lorenzin: "Asili nido gratis per tutti". La mappa dei costi città per città

La proposta del ministro della Salute: "Già verificata la copertura finanziaria di circa 1 miliardo e mezzo"

Inaugurazione scuola materna e asilo nido a L' Aquila "La Scatola Delle Esperienze"

"#AsiliNidogratis con un risparmio netto per le famiglie. Una proposta lanciata oggi dal Foglio.it. Già verificata la copertura finanziaria di circa 1 miliardo e mezzo. Obiettivo ridare potere di acquisto alle famiglie, sostenere la #natalità e aiutare le mamme che lavorano. Proposte mantenibili di Civica Popolare". Questa la proposta della ministra della Salute Beatrice Lorenzin lanciata su Facebook.

 

E così anche gli asili nido entrano nella battaglia elettorale. Dopo la leader di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni, ora anche la ministra della Salute, Beatrice Lorenzin, lancia la sua proposta: asili nido gratis per tutti.

Ma quanto costano gli asili nido e quanto pesano sul budget delle famiglie? Secondo l'ultimo studio di 'Ciattadinanzattiva' una famiglia media italiana, con un bimbo al nido e un altro alla materna o primaria, spende al mese 380€, precisamente 301€ per la retta dell'asilo e 80€ circa per la mensa. Le tariffe restano sostanzialmente stabili a livello nazionale negli ultimi tre anni, ma pesano molto le differenze regionali e fra i singoli capoluoghi di provincia: per i nidi si va dai 100€ al mese di Catanzaro e Agrigento ai 515€ di Lecco; per la mensa scolastica dai 38€ di Barletta ai 128€ di Livorno. Il Molise è la regione più economica con una retta media di 167 euro, il Trentino Alto Adige è la più costosa con 472 euro. Il Sud, virtuoso sui costi, pecca però sulla disponibilità dei nidi. La copertura sulla potenziale utenza è solo del 7,6%, rispetto alla media nazionale del 20%.

Le città più care, dopo Lecco, sono: Bolzano (506 euro), Belluno (477), Vicenza (465), Cuneo (458). Le più economiche: Ragusa (150 euro), Cagliari (133), Vibo Valentia (129), Agrigento e Catanzaro (100). Passando invece alle regioni, le rette più care si pagano in Trentino Alto Adige (472 euro), Valle D'Aosta (398), Liguria (381), Lombardia (379) e Basilicata (359). Le più economiche: Sardegna (213 euro mensili), Puglia (212), Sicilia (197), Calabria (178) e Molise (167). Si attesta invece intorno agli 80€ la tariffa media nazionale per il servizio mensa nella scuola primaria. Al Nord le tariffe più elevate, ma in diminuzione rispetto agli anni precedenti, mentre al Sud le tariffe più basse ma in crescita negli anni. Stabili le tariffe al Centro. Per la scuola dell'infanzia, la regione più costosa è l'Emilia Romagna 104€, -6,9% rispetto al 2016/17), la più economica la Sardegna (60,60€, -7,7%). Spicca l'aumento registrato in Umbria (+24,1%) e Calabria (+20,7%

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