Venerdì 02 Marzo 2018 - 13:15

Embraco, raggiunto l'accordo: sospesi i licenziamenti per il 2018

L'annuncio del ministro Calenda: "I lavoratori prenderanno lo stipendio pieno senza part-time o riduzione di orario"

Embraco: nuovo presidio, i dipendenti si legano ai cancelli

Marzo si apre con una svolta attesa da tempo per Embraco. E' stato infatti raggiunto un accordo che prevede di fatto la sospensione dei licenziamenti per tutto il 2018 "per aver il tempo di operare una reindustrializzazone su cui Embraco-Whirpool si sono impegnati e si impegneranno anche economicamente".

"In questo periodo i lavoratori prenderanno lo stipendio pieno senza part-time o riduzione di orario e questo a carico dell'azienda", ha spiegato al Mise il ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda. E l'azienda, che il mese scorso aveva scatenato le polemiche di politica e sindacati annunciando oltre 497 licenziamenti per i lavoratori dello stabilimento di Riva di Chieri nel Torinese, non nasconde la soddisfazione per il "rinnovato spirito di collaborazione tra Whirlpool Corporation, capogruppo di Embraco Europe, i rappresentanti dei lavoratori, i sindacati e le istituzioni italiane a livello nazionale, regionale e locale".

Embraco, infine, "rimane impegnata a lavorare, nelle prossime settimane, in stretta collaborazione con i rappresentanti dei lavoratori e con le istituzioni per finalizzare un accordo legalmente sostenibile e nei migliori interessi di lungo periodo per tutto il personale coinvolto".

Entrando nel dettaglio, è in campo come "paracadute" (Calenda dixit) Invitalia, che potrebbe intervenire con il fondo contro la delocalizzazione nel caso in cui nuova reindustrializzazione non dovesse avvenire entro l'anno solare. Intanto i sindacati giudicano positivamente l'intesa.

Per la Uilm "è stato trovato un buon compromesso grazie all'azione sindacale dei lavoratori insieme a quella del Governo e al ministro Calenda, per farsi che i licenziamenti siano derogati e nel frattempo avere lo spazio per iniziare un percorso di reindustrializzazione", mentre la Fim Cisl sottolinea il "risultato importante che tutela il lavoro".

Re David dalla Fiom però avverte: "Gli operai che avevano rifiutato la prospettiva di avere una retribuzione part time, avranno lo stipendio pieno fino alla fine del 2018. Questo non significa che saremo disponibili ad approvare dopo questa scadenza i licenziamenti". E se ora rimane l'interrogativo per i nuovi investitori di Embraco, che ha deciso di trasferire la produzione di compressori per frigoriferi in Slovacchia, una cosa è certa: l'intesa al Mise ha il volto di Calenda.

I sindacati lo lodano, il governatore del Piemonte Sergio Chiamparino conferma il "ruolo determinante" e anche il premier Paolo Gentiloni sottolinea l'"ottimo lavoro" del suo ministro. Che, senza badare al vento gelido di Via Veneto, sigla la sua doppietta personale in meno di 24 ore dopo il caso Aferpi e sfodera anche un assist di fino per la sua coalizione: "Non credo che un cambio di governo possa mettere a rischio quanto fatto. Abbiamo fatto un buon accordo, Invitalia rimane e l'accordo c'è. Noi lo abbiamo messo in sicurezza prima delle elezioni e lo dovevamo ai lavoratori".

Scritto da 
  • Alessandro Banfo
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