Giovedì 02 Novembre 2017 - 23:15

Ernia e il nuovo album fra rap e poesia: Ragazzi, andate a scuola

Esce ‘Come uccidere un usigliolo/67’, poi l’instore tour

Ernia

Ernia, all’anagrafe Matteo Professione, è giovane, poco più che 20enne, ed è un volto diverso dell’ondata di rapper che stano invadendo la discografia italiana. Cosa ha di differente? Ha finito il liceo, è andato all’università, legge Baudelaire e sua mamma fa la professoressa di latino e italiano. Non si pensi però a un rapper ‘ripulito’. Il suo stile non ha niente da invidiare a quello dei colleghi, anzi. Semplicemente veicola un messaggio diverso: “Non è un vanto non avere frequentato le scuole ed essere ignorante. I rapper cantano ‘non ho studiato, ma guarda quanti soldi faccio’. Anche perché poi i ragazzini ci credono, ma non funziona così”. L’educazione ricevuta in casa sicuramente ha influito sulla sua visione: “Viviamo in un mondo in cui l’ignoranza è un vanto e la saggezza è qualcosa da evitare. Io sto cercando di utilizzare i miei pezzi per dimostrare che ce la puoi fare anche in questo ambiente se sei preparato”.

Ecco che così il titolo del suo nuovo doppio album, ‘Come uccidere un usignolo/67’, si richiama proprio alla letteratura: “Eì un chiaro riferimento a ‘Il buio oltre la siepe’. L’uccisione di un bracciante nero, nel libro, viene paragonata a quando si uccide per puro divertimento e malvagità un uccellino. Io ho riportato la metafora in quello che è stato il mio passato musicale: quando ero in un gruppo siamo stati massacrati dalla rete, attaccati con cattiverie gratuite. Internet alle volte è un calderone di odio ingiustificato”.

Nel disco Ernia alterna brani più leggeri e “cafoni”, come li definisce lui, a altri più profondi e introspettivi: “Questa alternanza mi valorizza ma allo stesso tempo mi mette in difficoltà, almeno all’inizio. Gli artisti quando azzeccano un pezzo lo ripetono, così l’ascoltatore è fidelizzato e sa già cosa troverà nel pacco. Il mio è un gioco più sul lungo periodo perché ogni volta chi mette il cd non sa cosa sta per succedere e potrebbe non piacergli, ma penso che sia più di spessore a livello artistico l’essere versatile”.

Così ci si può addentrare nelle sedici tracce, divise in due dischi, dove compare anche il featuring di Guè Pequeno che, proprio come Ernia, punta sull’alternanza: “Chissà, spero che magari sia un passaggio di consegne...”. Dopo l’uscita del disco, ci sarà l’instore tour che un po’ spaventa il rapper: “Potrebbe esserci il mondo o nessuno... speriamo vada bene come è stato per i concerti”. E ai ragazzi che lo seguono dà un solo consiglio: “Lasciare la scuola per fare rap? Siete fuori di testa. È solo un sogno di soldi facili”.

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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