Il ministro degli Esteri Zarif: "Ci vendicheremo". Gerusalemme non commenta

Un incidente ancora da decifrare si è verificato domenica nel sito nucleare di Natanz in Iran. L’impianto di arricchimento dell’uranio ha subito un problema che ha coinvolto la rete di distribuzione elettrica, poche ore dopo l’avvio di nuove centrifughe avanzate che arricchiscono più rapidamente l’uranio, ha riferito la TV di stato. Il ministero degli Esteri dell’Iran, tramite il suo portavoce Saeed Khatibzadeh, ha accusato Israele per l’attacco che ha definito di sabotaggio e ha avvertito che “si vendicherà”. 

Israele non ha commentato pubblicamente l’episodio ma la radio pubblica, citando fonti di intelligence, ha parlato di una “cyber operazione del Mossad

Poi il ministro degli Esteri Javad Zarif ha detto che l’impianto di Natanz sarà ricostruito con macchinari più avanzati, cosa che potrebbe mettere in pericolo i colloqui in corso a Vienna con le potenze mondiali per salvare l’accordo sul nucleare iraniano. “I sionisti volevano vendicarsi contro il popolo iraniano per il loro successo nel cammino dell’allentamento delle sanzioni – ha dichirato Zarif  -ma noi non lo permettiamo e ci vendicheremo per queste azioni contro i sionisti“.  I dettagli su cosa sia accaduto domenica mattina nella struttura restano pochi. Inizialmente si era parlato di un blackout, ma poi ieri sera il capo del programma nucleare civile iraniano ha definito l’accaduto un atto di “terrorismo nucleare”.

 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata