Martedì 06 Marzo 2018 - 12:15

Fca, Marchionne: "Mai Alfa e Maserati all'estero, garantito futuro in Italia"

L'ad al Salone dell'auto di Ginevra: "Dazi Usa? No allarmismi, assorbiremo i costi"

Marchionne Round Table  al Salone dell'automobile di Ginevra 2018

"Alfa e Maserati non saranno prodotte fuori dall'Italia. Finché ci sarò io, non accadrà mai". Parola dell'amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, in conferenza stampa al Salone dell'auto di Ginevra, a chi gli chiedeva in merito alla possibilità di investire nei marchi premium anche a livello internazionale. "L'Alfa e la Maserati non hanno il problema dell'internazionalizzazione, perché abbiamo stabilimenti che sono stati attrezzati, anche a livello di powertrain, per essere in Europa e in Italia". "È il risultato di uno studio molto preciso. Portare tutto via non è facile, per fortuna abbiamo garantito un futuro all'infrastruttura italiana. Non era scontato", ha spiegato ancora il top manager.

Capitolo diesel. Secondo Marchionne, i costi di sviluppo del diesel stanno diventando "proibitivi" per questo Fca ha intenzione di "diminuire la dipendenza" da questo tipo di alimentazione. "I costi - ha proseguito Marchionne - saranno proibitivi per mantenerci in questo settore. Bisogna aspettare il primo di giugno ma vi dico che diminuiremo la dipendenza dal diesel, non abbiamo scelta". I 3.000 dipendenti del gruppo in Italia che potrebbero essere interessati dallo stop alla motorizzazione diesel, "verranno riutilizzati nel nostro sistema industriale di Fca" ha chiarito Marchionne, rispondendo ai giornalisti sui timori dei sindacati per gli stabilimenti Vm di Cento, in provincia di Ferrara, e di Termoli, in Molise, in cui si producono oggi i motori diesel. "Che cosa si potrebbe fare in queste fabbriche? Motori a benzina con una parte elettrica", ha continuato.

In merito agli effetti dei dazi sull'acciaio annunciati dal presidente Usa, Donald Trump, l'ad di Fca ha dichiarato: "Penso che noi potremo assorbirli nel 2018, abbiamo visto già qualche cambiamento dei prezzi e nei mercati. Non dobbiamo essere allarmisti, penso che bisogna lavorare insieme all'amministrazione americana".

Tornando all'Italia, i cronisti chiedono se nello stabilimento di Pomigliano potrebbe essere prodotta una Jeep. "Può darsi, aspettiamo il primo di giugno" quando sarà svelato il piano, ha risposto Marchionne.

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