Venerdì 13 Aprile 2018 - 16:45

Fca, Marchionne e la sfida successione: ecco i quattro di cui si parla

Alfredo Altavilla, Richard Palmer, Mike Manley, Pietro Gorlier: sarà uno di loro il prescelto?

Ginevra Motorshow 2018

Una delle più grandi sfide dell'ultimo anno di Sergio Marchionne come amministratore delegato di Fca sarà trovare un successore all'altezza di un top manager che ha preso il volante, 14 anni fa, di una Fiat quasi fallita per renderla un gruppo di portata globale come Fiat Chrysler. Come ribadito più volte anche dal presidente di Fca, John Elkann, il nuovo capo esecutivo verrà dall'interno del gruppo e sarà uno dei manager della squadra dell'a.d. con il maglioncino, che lascerà con l'assemblea dei soci del 2019. Una successione "difficile", ha ammesso oggi lo stesso Marchionne, lasciando intendere che il processo è tutt'altro che concluso.

Per il momento sarebbero in quattro a giocarsi la poltrona di numero uno di Fca. Si tratta di Alfredo Altavilla, responsabile della regione Europa e Medio Oriente per il gruppo, i britannici Richard Palmer e Mike Manley, rispettivamente direttore finanziario e capo di Jeep dal 2015, e il torinese Pietro Gorlier, numero uno globale dei marchi Mopar e Magneti Marelli. Marchionne ha chiarito recentemente che non c'è "nessuna donna" tra i possibili successori, escludendo le ipotesi Linda Knoll, americana capa del personale a livello globale, e Daphne Zheng, cinese e coo nel primo mercato mondiale dell'automobile, entrambe nel Gec, massimo organo esecutivo del gruppo.

IL CAPO EMEA. Altavilla, 54 anni, è stato nominato chief operating officer Ema nel novembre 2012 ed è inoltre Head of Business Development e membro del Gec dal settembre 2011. Il manager, nato a Taranto, è entrato nel 1990 in Fiat Auto, occupandosi di pianificazione strategica e sviluppo prodotto. Altavilla era stato chiamato in causa lo scorso anno per la successione all'a.d. Mauro Moretti in Finmeccanica. Il fatto che il fondo Elliott lo abbia inserito nella lista dei consiglieri indipendenti per il cda Tim ne dimostra l'autorevolezza. Altavilla era con Marchionne in un momento chiave della storia di Fiat: quando venne chiusa con Gm la put option portando a casa 2 miliardi di dollari che furono indispensabili per il rilancio all'inizio dell'era Marchionne. Altavilla, inoltre, ha guidato Fiat Powertrain e Iveco ed è molto stimato da John Elkann.

IL NUMERO UNO DI JEEP. Manley, classe '64, è stato nominato capo del marchio Jeep a giugno del 2009 e fa parte del Gec dal settembre 2011. Il manager britannico, nato a Edenbridge nel Regno Unito, ha dalla sua il fatto di essere il numero uno del brand su cui Fca sta puntando maggiormente. Tuttavia, nonostante il record di immatricolazioni in Europa nel 2017, lo scorso anno Jeep ha ha venduto a livello globale circa 1,4 milioni di auto, in leggero calo rispetto agli 1,41 milioni del 2016.  Dall'ottobre del 2015, Manley è diventato responsabile anche del marchio di pickup truck Ram.

IL DIRETTORE DELLE FINANZE. Palmer, classe '66, è stato nominato chief financial officer e membro del Gec nel settembre 2011. Il suo punto di forza è quello di essere il responsabile delle attività finanziarie a cui Marchionne ha dato grande importanza nella fase di ristrutturazione di Chrysler e nella successiva gestione del debito di Fca. Il manager nato a Bath, in Inghilterra, era già capo delle finanze di Fca Us, in precedenza Chrysler Group, da giugno 2009, con delega a funzioni chiave come corporate controlling, treasury e tax. Palmer potrebbe beneficiare di un eventuale azzeramento del debito netto industriale, ora a 2,4 miliardi di euro, se tale obiettivo, a cui Marchionne tiene particolarmente, venisse effettivamente raggiunto.

IL MANAGER TORINESE. Infine Gorlier, capo della componentistica del gruppo dal giugno 2015, è a sua volta nel Gec da settembre 2011. Torinese doc è un classe '62. La componentistica di Fca ha visto crescere i ricavi del 5% a 10,115 miliardi di euro nel 2017, con un forte aumento dell'Ebit adjusted e del margine per Magneti Marelli. Le nuove frontiere dello sviluppo della guida autonoma e della connettività hanno permesso alla divisione del gruppo di mettersi in luce. Non è detto, dunque, che il manager segua Marelli che Fca spera di scorporare entro il prossimo dicembre.

Scritto da 
  • Lorenzo Allegrini
Accedi per lasciare commenti

Ti potrebbe interessare anche

Camera dei Deputati - Interpellanze urgenti

Ilva, Di Maio: "Procedura di gara un pasticcio. Avvierò un'indagine e chi ha sbagliato ne risponderà"

Calenda replica: "Responsabilità è mia, non ho bisogno di inventare 'manine'. Annulla la gara se la ritieni viziata"

Accordo di libero scambio Ue-Giappone. Tusk: "Messaggio contro protezionismo"

La storica intesa permetterà all'85% dei prodotti agroalimentari europei di entrare nel Paese senza dazi doganali

Camp Jeep 2018: alla scoperta della nuova Wrangler

Fca, a giugno immatricolate 104.100 auto in Europa: Jeep +72,1%

Ottimi risultati anche per l'Alfa Romeo con i suoi modelli di punta Stelvio e Giulia

CHINA-EU-SUMMIT-DIPLOMACY

Dazi, summit Ue-Cina a Pechino: "Evitare conflitti, Wto da riformare"

Il governo cinese, intanto, ricorre all'Organizzazione mondiale del commercio contro la minaccia di tariffe pari a 200 miliardi avanzata dagli Stati Uniti