Lunedì 22 Gennaio 2018 - 14:45

Flat tax ed evasione fiscale: funziona davvero? Viaggio nei Paesi che l'hanno già

Da Salvini a Berlusconi, l’aliquota uguale per tutti è una promessa elettorale. Ma ma non è detto che riduca la tendenza a non pagare le tasse

Salvini alla festa di Natale del partito a Palermo

È uno dei cavalli di battaglia di questa campagna elettorale, un classico di Matteo Salvini e, da qualche giorno fa, un refrain del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, che ne parla già dai tempi della sua discesa in campo del 1994.  È la flat tax (dall’inglese “tassa piatta” o “forfettaria”), ovvero un sistema fiscale basato su un’aliquota unica e uguale per tutti (la proposta del centrodestra in vista delle prossime politiche è del 23%). Uno strumento che, secondo il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, non solo sarebbe “un toccasana per l’erario e le imprese”, ma aiuterebbe anche a combattere l’evasione fiscale, facendo così entrare nelle casse dello stato “almeno altri 40 miliardi”.

Quante tasse si evadono in Italia. L’evasione fiscale è uno dei grandi mali d’Italia, che incide sul 27% del Prodotto interno lordo. Secondo una recentissima rilevazione dell’Ufficio Valutazione Impatto del Senato, poi, in un anno nel nostro paese sono stati nascosti oltre 132 miliardi di redditi Irpef, con una perdita di gettito superiore a 38 miliardi. Un’aliquota unica al 23% riuscirebbe a far passare agli italiani il mal di tasse? L'evasione fiscale è davvero diminuita nei Pesi europei che hanno adottato la flat tax?

I Paesi che hanno adottato il regime fiscale unico. Sono solo 36 in tutto il mondo i Paesi dove vige la flat tax. Tra questi c’è il Paraguay, insieme a una serie di Stati molto piccoli (come le Seychelles, Trinidad e Tobago, Jamaica e Hong Kong, le isole Tuvalu in Oceania o le repubbliche caucasiche di Nagorno Karabakh e Abkhazia). Come mostra la mappa che segue, in Europa (considerando anche alcuni Paesi che non sono membri della Ue) la flat tax è stata adottata soprattutto dai paesi dell’Est: parliamo di Estonia, Lettonia, Lituania, Ucraina, Bulgaria, Romania, Russia, Georgia, Macedonia, Montenegro e Albania (qui, in particolare, il regime è considerato di flat tax ma le aliquote sono due, al 13% e 23%). In passato questo regime fiscale vigeva anche in Islanda e Slovacchia, che l’hanno però abbandonato tra 2010 e 2013.

Flat tax contro l’evasione: funziona davvero? Andiamo ora a vedere, nella stessa zona, in quali paesi l’evasione fiscale è più alta.

Le nazioni in rosso sono quelle in cui l’evasione fiscale supera il 50% del Pil. In quelle leggermente più chiare si attesta tra il 22% (la media europea) e il 50%; con il nostro 27%, noi italiani ci troviamo in questo gruppo. Le nazioni ancora più chiare hanno un’evasione inferiore alla media europea del 22%, mentre quelle in bianco sono quelle di cui non sono disponibili dati.

Mettendo a confronto le due mappe, è evidente che molti dei Paesi in cui vige la flat tax sono anche tra quelli in qui l’evasione è maggiore. La Georgia, ad esempio ha un’evasione altissima, attorno al 72,5% del Pil, mentre in Ucraina arriva al 58,1% e in Russia al 52%. Tornando all’interno dell’EU-28 (dove in media l’evasione fiscale incide sul 22,1% del Pil), neanche altri Stati che hanno adottato la flat tax se la passano tanto bene, anche se con percentuali di evasione minori: nel blocco Baltico abbiamo l’Estonia al 31,2%, la Lettonia a, 29,2% e la Lituania al 32%; e in Romania l’evasione incide sul 32,6% del Pil.

Su altri paesi in cui vige un’aliquota unica, come Albania, Serbia e Macedonia non abbiamo dati disponibili. Da quanto emerge dai dati la flat tax, quindi, non sembra garantire di per sé una diminuzione dell’evasione fiscale.

La proporzione tra pressione fiscale ed evasione. I promotori della flat tax sostengono, inoltre, che l’evasione dipenda dall’eccessiva pressione fiscale e che, quindi, diminuendo quest’ultima si ridurrebbe drasticamente anche l’evasione. Ad esempio la pressione fiscale al 43% che vige in Italia renderebbe perfettamente comprensibile la nostra atavica avversione al pagamento delle tasse.

I dati europei, però, smentiscono che ci sia una correlazione tra quante tasse dobbiamo pagare e quante ne evadiamo: come dimostra il grafico seguente (dove le colonne rosse indicano quanto l’evasione fiscale incida sul Pil e quelle verdi la pressione), in Europa non c’è correlazione tra la pressione fiscale e la tendenza a evadere. Ad esempio, nella virtuosissima Austria, a fronte di una tassazione al 40 % l’evasione è al 9,1%; e in Danimarca, dove la pressione fiscale supera il 48%, l’evasione è al 17,7%. Al contrario in Romania se ne va in tasse il 27% del Pil e l’evasione è al 32,6%; in Bulgaria la pressione fiscale è al 28,9% e l’evasione arriva a superare quota 35%.

 

Fonti:

Buehn A., Schneider F., (2016) Size and Development of Tax Evasion in 38 OECD Coutries: What do we (not) know?, su Journal of Economics and Political Economy

Friedrich Schneider Konrad Raczkowski Bogdan Mróz, (2015),"Shadow economy and tax evasion in the EU", Journal of Money Laundering Control

 R. Acierno, Nell’Est Europa il prelievo unico è una realtà diffusa, Il Sole 24 Ore , luglio 2017. Con il titolo in corsivo

Scritto da 
  • Stefano Fantino e Ilaria Liberatore
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