Lunedì 28 Agosto 2017 - 10:45

Germania, infermiere killer sospettato per altri 84 morti

Niels Högel potrebbe essere responsabile del "più grande crimine commesso da una sola persona dal dopoguerra"

FILE PHOTO: Former nurse Niels H. masks his face with a folder on his arrival in the courtroom in Oldenburg

L'ex infermiere tedesco Niels Högel è sospettato di avere ucciso altri 84 pazienti, oltre le sei condanne per cui si trova attualmente detenuto. È quanto hanno riferito gli inquirenti a Oldenburg, in Bassa Sassonia, al termine di tre anni di indagini, secondo quanto riportano i media tedeschi. L'infermiere, oggi 40enne, era stato condannato in due precedenti processi, uno nel 2008 e l'altro nel 2015, per diversi reati: due omicidi, due tentati omicidi e un ferimento pericoloso, relativi a una clinica di Delmenhorst.

I media tedeschi sottolineano che, se l'ipotesi investigativa venisse confermata, si tratterebbe probabilmente del più grande crimine commesso da una sola persona nel dopoguerra. Le uccisioni sarebbero avvenute negli ospedali di Delmenhorst e Oldenburg nell'arco di tempo compreso fra il 1999 e il 2005.

Niels Högel stando a quanto è emerso ha somministrato ai pazienti dei farmaci che provocavano scompensi cardiaci o un collasso circolatorio; a quel punto lui interveniva per rianimare i pazienti, presentandosi così come eroe agli occhi dei colleghi. Non sempre tuttavia la rianimazione riusciva. L'infermiere si trova già agli arresti perché sta scontando una condanna all'ergastolo per i primi casi provati: ma nel corso del processo è emerso che gli omicidi erano più numerosi, così sono stati avviati altri accertamenti.

A gennaio del 2015, infatti, secondo quanto riporta la Frankfurter Allegemeine Zeitung, fu lo stesso infermiere a confessare in tribunale di avere iniettato alte dosi dei medicinali in questione a 90 pazienti, 30 dei quali erano poi morti. Della vicenda si è occupata una commissione speciale della polizia, soprannominata 'Cardio', che ha analizzato centinaia di cartelle cliniche e ha fatto riesumare oltre 100 cadaveri per verificare la presenza di resti dei farmaci iniettati dall'infermiere. Il capo della polizia di Oldenburg, Johann Kühme, segnala che le vittime potrebbero essere ancora di più di quanto si creda, dal momento che molti pazienti sono stati cremati. "Le conclusioni che abbiamo potuto trarre sono terrificanti, vanno al di là di ogni immaginazione", ha affermato Kühme. 

L'attenzione degli inquirenti, però, si concentra anche su due medici e un caporeparto, che dovranno affrontare l'accusa di omicidio volontario per omissione. Dal momento che molti pazienti morirono durante i turni di Niels Högel, infatti, in entrambi gli ospedali in cui ha lavorato, cioè quelli di Oldenburg e Delmenhorst, c'erano voci di corridoio. "Gli omicidi si sarebbero potuti evitare", ha dichiarato Kühme. Alla luce dei nuovi casi scoperti ci sarà un nuovo processo, spiega la Sueddeutsche Zeitung, sottolineando che questo non porterà cambiamenti alla durata della detenzione, dal momento che l'uomo sta già scontando un ergastolo. 

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