Venerdì 18 Maggio 2018 - 10:30

Contratto di governo, iscritti M5s al voto online. Berlusconi: "Salvini, lascia perdere"

Partita la consultazione sulla piattaforma Rousseau. Leghisti ai gazebo nel weekend. Il Cavaliere si autocandida

Gli iscritti del Movimento 5 Stelle hanno parlato: la maggior parte approva il contratto di governo con la Lega. Il 94% ha votato "sì" alla consultazione online aperta alle 10 e protrattasi fino alle 20. "È un plebiscito", ha commentato Luigi Di Maio in diretta Facebook. 

"Portiamo in dote a questo governo la fiducia degli iscritti", ha aggiunto dopo aver reso noto gli esiti della votazione sulla piattaforma Rousseau. "Dobbiamo ripartire dai diritti sociali, che sono in questo contratto".

IL TESTO DEL CONTRATTO

"È un momento storico!", aveva esultato il capo pentastellato su Facebook durante la giornata. "Se deciderete che è la strada giusta da percorrere firmerò questo contratto per far finalmente partire il governo del cambiamento". E aggiunge: "Sono stati 70 giorni molto intensi, sono accadute tantissime cose, ma alla fine siamo riusciti a realizzare quanto avevamo annunciato in campagna elettorale. Sono soddisfatto di quanto abbiamo fatto e ringrazio ognuno di voi per essermi stato vicino in questi mesi. È anche grazie a voi e alla vostra tenacia se oggi siamo qui e sarà grazie a voi se cambieremo l'Italia!".

"Perché utilizziamo l'hashtag 'io sono nel contratto'? Perché non so se io, Luigi Di Maio, andrò a fare il premier ma il nostro programma andrà al governo. E speriamo che il governo del cambiamento possa partire nella prossima settimana", ha continuato Di Maio. E sulle coperture ha detto: "Il nostro obiettivo è ridurre il debito pubblico. Quando leggo stamattina che qualcuno fa il conto della serva sul nostro programma e si chiede dove sono le entrate, rispondo che ci sono i margini in Europa che dobbiamo andarci a riprendere: a giugno si riprogramma il bilancio europeo per 7 anni a lì ci sono i fondi che dobbiamo andarci a riprendere visto che versiamo 20 miliardi". 

E subito è arrivato anche il commento di Matteo Salvini: "Giorni e notti di lavoro, tanti punti del programma della Lega e del centrodestra in questo 'contratto di governo', dalla sicurezza alle pensioni, dall'immigrazione al lavoro, dalla legittima difesa alla flat tax, dalla chiusura dei campi Rom agli asili gratis per le famiglie italiane, dall'autonomia delle Regioni alla chiusura delle cartelle di Equitalia. Basta bugie di giornali e tivù, ecco la realtà: vi piace??". E assicura: "Faremo di tutto perché un governo nasca, in ogni caso un governo nascerà. Lunedì sicuramente andremo dal presidente Mattarella per rispetto, perché comunque si chiuda abbiamo fatto tutto il possibile".

Un contratto da cui Silvio Berlusconi tiene a smarcarsi, soprattutto dopo che Salvini ha parlato di "tanti punti del programma della Lega e del centrodestra": "Salvini sta parlando a nome suo e della Lega, non della coalizione". E aggiunge: "La coalizione con un programma comune e un'altra cosa e non ha nulla a che vedere con il Movimento 5 Stelle"

I PUNTI

Giunta per le elezioni organo anacronistico. "Abbiamo potuto constatare come il conflitto d'interessi nasca già nelle aule parlamentari, dove i medesimi legislatori sono, talvolta, i soggetti che versano in gravi situazioni d'incompatibilità. La stessa Giunta per le elezioni, organo anacronistico in quanto composto essenzialmente da politici, contribuisce a mantenere inattuata qualsiasi normativa in materia". 

Conflitto interessi non solo economico e per governo"Per risolvere il conflitto d'interessi, che spesso pregiudica l'azione della politica, intendiamo innanzitutto cambiare l'ambito di applicazione della disciplina estendendo l'ipotesi di conflitto oltre il mero interesse economico. Riteniamo, infatti, che debba qualificarsi come possibile conflitto di interessi l'interferenza tra un interesse pubblico e un altro interesse, pubblico o privato, che possa influenzare l'esercizio obiettivo, indipendente o imparziale, di una funzione pubblica, non solo quando questo possa portare un vantaggio economico a chi esercita la funzione pubblica e sia in condizione di un possibile conflitto di interessi, ma anche in assenza di un vantaggio immediatamente qualificabile come monetario. Intendiamo inoltre estendere l'applicazione della disciplina a incarichi non governativi, ossia a tutti quei soggetti che, pur non ricoprendo ruoli governativi, hanno potere e capacità di influenzare decisioni politiche o che riguardano la gestione della cosa pubblica, come ad esempio i sindaci delle grandi città o i dirigenti delle società partecipate dallo Stato".

Sterilizzazione clausole Ue su Iva e accise. "Si dichiara l'intenzione di voler sterilizzare le clausole di salvaguardia Ue che comportano l'aumento delle aliquote Iva e delle accise, in quanto sarebbe un colpo intollerabile per famiglie e imprese, nonché provvedere alla correzione dell'extra tassazione sulle sigarette elettroniche. Intendiamo inoltre eliminare le componenti anacronistiche delle accise sulla benzina".

Flat tax al 15 e 20%, resta no tax area. "Il nuovo regime fiscale si caratterizza come segue: due aliquote fisse al 15% e al 20% per persone fisiche, partite Iva, imprese e famiglie; per le famiglie è prevista una deduzione fissa di 3.000,00 euro sulla base del reddito familiare. La finalità è quella di non arrecare alcun svantaggio alle classi a basso reddito, per le quali resta confermato il principio della 'no tax area', nonché in generale di non arrecare alcun trattamento fiscale penalizzante rispetto all'attuale regime fiscale. Una maggiore equità fiscale, dunque, a favore di tutti i contribuenti: famiglie e imprese. È necessario altresì rifondare il rapporto tra Stato e contribuenti rivedendo i principi e i criteri che regolano l'agire dell'amministrazione finanziaria. Buona fede e reciproca collaborazione tra le parti saranno i capisaldi del nuovo percorso che si intende avviare, incentrato: sul contraddittorio anticipato con il contribuente, da erigere a principio generale cardine dell'ordinamento giuridico tributario; sull'abolizione dell'inversione dell'onere della prova, da porre sempre a carico dell'amministrazione finanziaria, con l'esclusione del ricorso a strumenti presuntivi di determinazione del reddito nei casi di piena e comprovata regolarità fiscale del contribuente; sulla riduzione dei tempi di accertamento nei casi di attiva e costante collaborazione del contribuente nell'assolvimento degli adempimenti contabili e di versamento; sulla semplificazione degli adempimenti contabili per la creazione di un fisco digitale, in linea con i più innovativi strumenti di elaborazione e comunicazione dati; sul principio generale della responsabilità diretta dall'amministrazione finanziaria per danni cagionati da attività illegittima (in fase di accertamento e riscossione)".

No condono ma pace fiscale. "È opportuno instaurare una 'pace fiscale' con i contribuenti per rimuovere lo squilibrio economico delle obbligazioni assunte e favorire l'estinzione del debito mediante un saldo e stralcio dell'importo dovuto, in tutte quelle situazioni eccezionali e involontarie di dimostrata difficoltà economica. Esclusa ogni finalità condonistica, la misura può diventare un efficace aiuto ai cittadini in difficoltà e il primo passo verso una 'riscossione amica' dei contribuenti. Occorre intervenire per risolvere la questione dei debiti insoluti della pubblica amministrazione nei confronti dei contribuenti tra le misure concretamente percorribili, spiccano l'istituto della compensazione tra crediti e debiti nei confronti della pubblica amministrazione, da favorire attraverso l'ampliamento delle fattispecie ammesse, e la cartolarizzazione dei crediti fiscali, anche attraverso strumenti quali titoli di Stato di piccolo taglio, anche valutando nelle sedi opportune la definizione stessa di debito pubblico".

No spesometro, redditometro e patrimoniale. "È necessario intervenire per l'abolizione dello spesometro e del redditometro, strumenti anacronistici e vessatori di rilevazione del reddito, confermando la contrarietà a misure di tassazione di tipo patrimoniale. Di contro, anche in considerazione della drastica riduzione del carico tributario grazie alla flat tax e alle altre misure sopra descritte, sul piano della lotta all'evasione fiscale, l'azione è volta a inasprire l'esistente quadro sanzionatorio, amministrativo e penale, per assicurare il 'carcere vero' per i grandi evasori. Si intende inoltre favorire la cooperazione internazionale in materia di scambio di informazioni, oltre che prevenire l'elusione fiscale internazionale favorendo la tassazione dei grandi capitali esteri, nonché introdurre adeguate misure per il contrasto d'interessi".

Rafforzamento Parlamento Ue. "Rafforzamento del ruolo e dei poteri del Parlamento europeo, in quanto unica istituzione europea ad avere una legittimazione democratica diretta e il contestuale depotenziamento degli organismi decisori europei privi di tale legittimazione. Intendiamo inoltre favorire l'incremento dei percorsi di coordinamento decisionale a livello europeo con la dimensione locale, garantendo un maggior coinvolgimento dei territori attraverso una rappresentanza effettiva delle Regioni, e definire con precisione le competenze esclusive dell'Unione per rafforzare la sua incisività e capacità decisionale. Occorre inoltre, conformemente ai principi UE di sussidiarietà e proporzionalità vagliare le competenze dell'UE riportando agli Stati quelle che non possono essere efficientemente gestite a livello di Unione e rafforzando al contempo l'incisività e la capacità decisionale dell'Ue sul suo ambito di intervento".

Ridiscutere bilancio Ue e governance economica. "Sotto il profilo del bilancio Ue e in vista della programmazione settennale imminente occorre ridiscuterlo con l'obiettivo di renderlo coerente con il presente contratto di governo. Si ritiene necessario rivedere, insieme ai partner europei, l'impianto della governance economica europea (politica monetaria, Patto di Stabilità e crescita, Fiscal compact, Mes, procedura per gli equilibri macroeconomici eccessivi, etc.) attualmente asimmetrico, basato sul predominio del mercato rispetto alla più vasta dimensione economica e sociale. Ci impegneremo infine nel superamento degli effetti pregiudizievoli per gli interessi nazionali derivanti dalla direttiva Bolkenstein. Per quanto concerne Ceta, MESChina, Ttip e trattati di medesima ispirazione ci opporremo agli aspetti che comportano un eccessivo affievolimento della tutela dei diritti dei cittadini, oltre a una lesione della corretta e sostenibile concorrenza sul mercato interno. L'Unione deve esplicitamente riconoscere che l'Italia rappresenta un confine geografico esterno che va adeguatamente protetto per garantire e tutelare il principio della libera circolazione delle persone e delle merci. In particolare, intendiamo riformare i meccanismi di gestione di fondi Ue preassegnati all'Italia".

Riduzione debito attraverso crescita Pil. "L'azione del Governo sarà mirata a un programma di riduzione del debito pubblico non già per mezzo di interventi basati su tasse e austerità - politiche che si sono rivelate errate ad ottenere tale obiettivo - bensì per il tramite della crescita del Pil, da ottenersi con un rilancio sia della domanda interna dal lato degli investimenti ad alto moltiplicatore e politiche di sostengo del potere di acquisto delle famiglie, sia della domanda estera, creando condizioni favorevoli alle esportazioni".

Limitato ricorso al deficit. "Per quanto riguarda le politiche sul deficit si prevede, attraverso la ridiscussione dei Trattati dell'Ue e del quadro normativo principale a livello europeo, una programmazione pluriennale volta ad assicurare il finanziamento delle proposte oggetto del presente contratto attraverso il recupero di risorse derivanti dal taglio agli sprechi, la gestione del debito e un appropriato e limitato ricorso al deficit. Intendiamo inoltre pervenire, come evidenziato dalla Corte dei Conti, a una massima trasparenza sulle operazioni in derivati effettuate dagli organi dello Stato e enti locali limitandole a quelle aventi lo scopo di migliorare la spesa legata agli strumenti di indebitamento".

Verifica su missioni europee nel Mediterraneo. "L'Italia deve ricoprire un ruolo determinante ai tavoli dei negoziati europei in merito alle politiche di asilo e di immigrazione. Si deve puntare alla riduzione della pressione dei flussi sulle frontiere esterne e del conseguente traffico di esseri umani e contestualmente, nella medesima ottica, a una verifica sulle attuali missioni europee nel Mediterraneo, penalizzanti per il nostro Paese, in particolare per le clausole che prevedono l'approdo delle navi utilizzate per le operazioni nei nostri porti nazionali senza alcuna responsabilità condivisa dagli altri stati europei. È necessario il superamento del Regolamento di Dublino. Il rispetto del principio di equa ripartizione delle responsabilità sancito dal Trattato sul funzionamento dell'Ue deve essere garantito attraverso il ricollocamento obbligatorio e automatico dei richiedenti asilo tra gli Stati membri dell'Ue, in base a parametri oggettivi e quantificabili e con il reindirizzo delle domande di asilo verso altri Paesi. In osservanza dei diritti costituzionalmente garantiti proponiamo che le procedure per la verifica del diritto allo status di rifugiato o la sua revoca siano rese certe e veloci, anche mediante l'adozione di procedure accelerate e/o di frontiera, l'individuazione dei Paesi sicuri di origine e provenienza, la protezione all'interno del Paese di origine (Ipa) e l'allineamento delle attuali forme di protezione agli standard internazionali. Contestualmente, al fine di garantire un corretto bilanciamento con gli interessi di sicurezza e ordine pubblico, occorre poi prevedere specifiche fattispecie di reato che comportino, qualora commessi da richiedenti asilo, il loro immediato allontanamento dal territorio nazionale. La valutazione dell'ammissibilità delle domande di protezione internazionale deve avvenire nei Paesi di origine o di transito, col supporto delle Agenzie europee, in strutture che garantiscano la piena tutela dei diritti umani".

Centri accoglienza gestiti da Regioni. "Si deve superare l'attuale sistema di affidamento a privati dei centri e puntare ad un maggiore coinvolgimento delle istituzioni pubbliche, a cominciare da quelle territoriali, affidando la gestione dei centri stessi alle Regioni e prevedendo misure che dispongano l'acquisizione del preventivo assenso degli enti locali coinvolti, quale condizione necessaria per la loro istituzione. Occorre prevedere, contestualmente, l'individuazione di sedi di permanenza temporanea finalizzate al rimpatrio, con almeno una sede per ogni regione, previo accordo con la Regione medesima, e con una capienza sufficiente per tutti gli immigrati irregolari, presenti e rintracciati sul territorio nazionale, garantendo la tutela dei diritti umani. Ai fini dell'espletamento delle procedure e dell'effettivo rimpatrio, il trattenimento deve essere disposto per tutto il periodo necessario ad assicurare che l'allontanamento sia eseguito in un tempo massimo complessivo di diciotto mesi, in armonia con le disposizioni comunitari".

Confermato ministero Disabilità. "Al fine di dare adeguata rappresentanza alla disabilità nell'agenda politica, ci impegniamo a istituire un dicastero dedicato. Si dovrà infine garantire un'adeguata rappresentanza anche attraverso l'istituzione di un Garante regionale quale figura di riferimento in caso di inadempienze e violazioni dei diritti delle persone con disabilità. Con riferimento all'indennità di invalidità civile, proponiamo il suo innalzamento e l'adeguamento alla pensione sociale". 

Pensioni, confermata quota 100. "Occorre provvedere all'abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni cd. Fornero, stanziando 5 miliardi per agevolare l'uscita dal mercato del lavoro delle categorie a oggi escluse. Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell'età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l'obiettivo di consentire il raggiungimento dell'età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti. Prorogheremo la misura sperimentale 'opzione donna' che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 anni di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo. Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili".

Asili gratis solo per gli italiani. "È necessario rifinanziare gli enti locali dando priorità al welfare familiare (come ad esempio il sostegno per servizi di asilo nido in forma gratuita a favore delle famiglie italiane, le politiche per le donne, per gli anziani e la terza età, il sostegno alle periferie)". Salta, dunque, il riferimento contenuto in precedenza degli asili gratis anche per gli stranieri residenti in Italia da almeno 5 anni. Previsti, inoltre, l'innalzamento dell'indennità di maternità, un premio economico a maternità conclusa per le donne che rientrano al lavoro e sgravi contributivi per le imprese che mantengono al lavoro le madri dopo la nascita dei figli.

Confermati reddito e pensione di cittadinanza. "L'ammontare dell'erogazione è stabilito in base alla soglia di rischio di povertà calcolata sia per il reddito che per il patrimonio. L'ammontare è fissato in 780 euro mensili per persona singola, parametrato sulla base della scala Ocse per nuclei familiari più numerosi. Al fine di consentire il reinserimento del cittadino nel mondo del lavoro, l'erogazione del reddito di cittadinanza presuppone un impegno attivo del beneficiario che dovrà aderire alle offerte di lavoro provenienti dai centri dell'impiego (massimo tre proposte nell'arco temporale di due anni), con decadenza dal beneficio in caso di rifiuto allo svolgimento dell'attività lavorativa richiesta". Previsto un investimento di 2 miliardi di euro per la riorganizzazione e il potenziamento dei centri per l'impiego.

Spazio anche agli anziani: "È necessario assegnare una pensione di cittadinanza a chi vive sotto la soglia minima di povertà. La nostra proposta è rappresentata da un'integrazione per un pensionato che ha un assegno inferiore ai 780 euro mensili, secondo i medesimi parametri previsti per il reddito di cittadinanza. Andrà avviato un dialogo nelle sedi comunitarie al fine di applicare il provvedimento A8-0292/2017 approvato dal Parlamento europeo lo scorso 6 ottobre 2017, che garantirebbe l'utilizzo del 20% della dotazione complessiva del Fondo sociale europeo (Fse) per istituire un reddito di cittadinanza anche in Italia (unico Paese europeo oltre la Grecia a non prevedere tale misura), anche invitando la Commissione europea a monitorare specificamente l'utilizzo del Fse per la lotta alla povertà e all'esclusione sociale".

Confermati vincolo mandato, taglio parlamentari, autonomia. "Occorre introdurre forme di vincolo di mandato per i parlamentari, per contrastare il sempre crescente fenomeno del trasformismo". Le due forze politiche citano come esempi esteri l'articolo 160 della Costituzione portoghese e la disciplina dei gruppi parlamentari in Spagna. Confermano poi la volontà di una "drastica riduzione del numero dei parlamentari: 400 deputati e 200 senatori", la cancellazione del quorum per il referendum abrogativo e l'introduzione del referendum propositivo. "Altre questioni da affrontare in termini costituzionali - si legge - sono: l'abolizione del Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro, istituzione rivelatasi inefficace rispetto agli scopi per i quali era stata concepita, e l'affermazione del principio della prevalenza della nostra Costituzione sul diritto comunitario, in analogia al modello tedesco, fermo restando il rispetto dell'articolo 11 della Costituzione. Occorre prevedere una maggiore flessibilità dell'azione di governo in modo tale da poter far fronte efficacemente ai diversi cicli economici, prevedendo l'adeguamento della regola dell'equilibrio di bilancio, che rende oggettivamente impossibile un'efficace azione anticiclica dello Stato". Confermato anche l'impegno sull'autonomia.

"Sotto il profilo del regionalismo, l'impegno sarà quello di porre come questione prioritaria nell'agenda di governo l'attribuzione, per tutte le Regioni che motivatamente lo richiedano, di maggiore autonomia in attuazione dell'art. 116, terzo comma, della Costituzione, portando anche a rapida conclusione le trattative tra governo e Regioni attualmente aperte. Il riconoscimento delle ulteriori competenze dovrà essere accompagnato dal trasferimento delle risorse necessarie per un autonomo esercizio delle stesse. Alla maggiore autonomia dovrà infatti accompagnarsi una maggiore responsabilità sul territorio, in termini di equo soddisfacimento dei servizi a garanzia dei propri cittadini e in termini di efficienza ed efficacia dell'azione svolta. Occorre inoltre utilizzare il modello dei costi standard per i servizi regionali e locali".

Stop rapporti politica-sanità in nomine, risorse da fisco. "Bisogna rescindere il rapporto dannoso e arcaico fra politica e sanità prevedendo nuovi e diversi criteri di nomina sia dei medesimi direttori generali, sia dei direttori sanitari e amministrativi, così anche dei dirigenti di strutture complesse. La sanità dovrà essere finanziata prevalentemente dal sistema fiscale e, dunque, dovrà essere ridotta al minimo la compartecipazione dei singoli cittadini, il recupero delle risorse avverrà grazie ad una efficace lotta agli sprechi e alle inefficienze, e grazie alla revisione della governance farmaceutica, all'attuazione della centralizzazione degli acquisti, all'informatizzazione e digitalizzazione del SSN, alla revisione delle procedure di convenzionamento e accreditamento, alla lotta alla corruzione e alla promozione della trasparenza".

"È necessario realizzare l'informatizzazione del Ssn con particolare riferimento al Fascicolo sanitario elettronico, alle ricette digitali, alla dematerializzazione dei referti e cartelle cliniche e alle prenotazioni e pagamenti online, così da consentire una reale trasparenza e un efficace controllo in termini di verifica immediata e pubblica dei risultati gestionali. È necessario, altresì, dare evidenza del rapporto esistente tra i rimborsi a carico del Ssn e il risultato clinico in termini di efficacia e appropriatezza; avviare e implementare la telemedicina grazie a tutte le tecnologie innovative, in modo da ridurre gli spostamenti dei pazienti, abbattere i costi e garantire cure domiciliari di maggiore qualità. Occorre garantire, implementare e integrare i servizi socio-sanitari, investendo in prevenzione e superando il modello 'ospedalo-centrico. Rafforzeremo e implementeremo il ruolo del medico di medicina generale. È improcrastinabile intervenire sui tempi di attesa ai Pronto soccorso, riducendo i tempi di accesso attraverso l'implementazione di strutture a bassa intensità di cura". E' "indispensabile assumere il personale medico e sanitario necessario, anche per dare attuazione all'articolo 14 della legge n. 161/2014. I posti per la formazione specialistica dei medici dovrebbero essere determinati dalle reali necessità assistenziali e tenendo conto anche dei pensionamenti, assicurando quindi un'armonizzazione tra posti nei corsi di laurea e posti nel corso di specializzazione, dunque, se da un lato potrà essere necessario aumentare il numero dei laureati in medicina, anche rivedendo il numero chiuso, dall'altro sarà necessario aumentare le borse di studio per gli specializzandi".

Vaccini, equilibrio tra diritto istruzione e salute. "Pur con l'obiettivo di tutelare la salute individuale e collettiva, garantendo le necessarie coperture vaccinali, va affrontata la tematica del giusto equilibrio tra il diritto all'istruzione e il diritto alla salute, tutelando i bambini in età prescolare e scolare che potrebbero essere a rischio di esclusione sociale". 

Via Buona Scuola, freno a trasferimenti e chiamata diretta. "In questi anni le riforme che hanno coinvolto il mondo della scuola si sono mostrate insufficienti e spesso inadeguate, come la cosiddetta 'Buona Scuola', ed è per questo che intendiamo superarle. Sarà necessario assicurare, pertanto, anche attraverso una fase transitoria, una revisione del sistema di reclutamento dei docenti, saranno introdotti nuovi strumenti che tengano conto del legame dei docenti con il loro territorio, affrontando all'origine il problema dei trasferimenti (ormai a livelli record), che non consentono un'adeguata continuità didattica. Un altro dei fallimenti della cosiddetta 'Buona Scuola' è stato determinato dalla possibilità della 'chiamata diretta' dei docenti da parte del dirigente scolastico. Intendiamo superare questo strumento tanto inutile quanto dannoso".

"La cosidetta 'Buona Scuola' ha ampliato in maniera considerevole le ore obbligatorie di alternanza scuola-lavoro. Tuttavia, quello che avrebbe dovuto rappresentare un efficace strumento di formazione dello studente si è presto trasformato in un sistema inefficace, con studenti impegnati in attività che nulla hanno a che fare con l'apprendimento. Uno strumento così delicato che non preveda alcun controllo nè sulla qualità delle attività svolte nè sull'attitudine che queste hanno con il ciclo di studi dello studente, non può che considerarsi dannoso".

Stretta sul gioco d'azzardo. Per il gioco d'azzardo previsti "divieto assoluto di pubblicità e sponsorizzazioni; trasparenza finanziaria per le società dell'azzardo; strategia d'uscita dal machines gambling (Slot machines, videolottery) e forti limitazioni alle forme di azzardo con puntate ripetute; obbligo all'utilizzo di una tessera personale per prevenire l'azzardo minorile; imposizione di limiti di spesa; tracciabilità dei flussi di denaro per contrastare l'evasione fiscale e le infiltrazioni mafiose. È necessaria una migliore regolamentazione del fenomeno, prevedendo il rilascio dell'autorizzazione all'installazione delle slot machine-Vlt solo in luoghi ben definiti (no bar, distributori ecc), la limitazione negli orari di gioco e l'aumento della distanza minima dai luoghi sensibili (come scuole e centri di aggregazione giovanile)".

Stretta su occupazioni abusive. "Nei confronti degli occupanti abusivi è necessario velocizzare le procedure di sgombero attraverso l'azione ferma e tempestiva qualora non sussistano le condizioni di necessità certificate. L'accertamento dello stato di necessità è di competenza dell'Azienda sanitaria locale e dei servizi sociali territoriali, che dovranno attestare le condizioni psico-fisiche deficitarie e l'incapacità oggettiva del soggetto a procurare il necessario sostentamento per sé ed eventualmente per la propria famiglia. Le sole condizioni di difficoltà economiche non possono mai giustificare l'occupazione abusiva. Gli occupanti abusivi stranieri irregolari vanno rimpatriati".

Chiusura di tutti i campi nomadi irregolari. "Chiusura di tutti i campi nomadi irregolari in attuazione delle direttive comunitarie; contrasto ai roghi tossici; obbligo di frequenza scolastica dei minori pena l'allontanamento dalla famiglia o perdita della responsabilità potestà genitoriale. In ogni caso, proponiamo di intervenire per il pieno superamento dei campi Rom in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea".

Salario orario minimo e rivedere abolizione voucher. Stabilire un salario minimo orario "per tutte le categorie di lavoratori e settori produttivi in cui la retribuzione minima non sia fissata dalla contrattazione collettiva. La cancellazione totale dei voucher ha creato non pochi disagi ai tanti settori per i quali questo mezzo di pagamento rappresentava, invece, uno strumento indispensabile. La sua sostituzione con il cosiddetto 'libretto famiglia' e con il 'contratto di prestazione occasionale' ha soltanto reso più complesso il ricorso al lavoro accessorio, col rischio di un aumento del lavoro sommerso. Occorre pertanto porre in essere una riforma complessiva della normativa vigente volta ad introdurre un apposito strumento, chiaro e semplice, che non si presti ad abusi, attivabile per via telematica attraverso un'apposita piattaforma digitale, per la gestione dei rapporti di lavoro accessorio".

Da agente provocatore a Daspo e aumento pene. "Aumento delle pene per tutti i reati contro la pubblica amministrazione di tipo corruttivo per i quali debbono essere preclusi gli sconti di pena mediante un sistema che vieti l'accesso a riti premiali alternativi; il 'Daspo' per i corrotti e corruttori, ovvero l'interdizione dai pubblici uffici e la perpetua incapacità a contrarre con la pubblica amministrazione per chi è stato condannato definitivamente per un reato di tipo corruttivo contro la pubblica amministrazione; nel quadro della piena attuazione della Convenzione Onu di Merida del 2003, l'introduzione della figura dell'agente sotto copertura e la valutazione della figura dell'agente provocatore in presenza di indizi di reità, per favorire l'emersione dei fenomeni corruttivi nella pubblica amministrazione. A tali strumenti è necessario abbinare, oltre che un potenziamento dell'Autorità nazionale anticorruzione e del piano di prevenzione della corruzione, una modifica delle disposizioni vigenti - ad oggi non del tutto efficaci - in termini di prevenzione e repressione, anche rafforzando le tutele per il whistleblower. In materia di intercettazioni è opportuno intervenire per potenziarne l'utilizzo, soprattutto per i reati di corruzione".

Più fondi e videocamera sulla divisa. "Relativamente alle forze dell'ordine è necessario aumentare i fondi a disposizione del comparto per prevedere il potenziamento degli organici, con previsione di aumento del personale, rinnovo dei contratti in essere e riordino delle carriere. L'aumento di fondi è necessario per effettuare investimenti in particolare nelle seguenti dotazioni: autovetture, armi non letali come taser o key defender, nonché armi e giubbotti antiproiettile adeguati ai rischi connessi alle minacce terroristiche. Si dovranno dotare tutti gli agenti che svolgono compiti di polizia su strada di una videocamera sulla divisa, nell'autovettura e nelle celle di sicurezza, sotto il controllo e la direzione del Garante della privacy, con adozione di un rigido regolamento, per filmare quanto accade durante il servizio, nelle manifestazioni, in piazza e negli stadi". Prevista, inoltre, per i vigili del fuoco l'adeguamento delle retribuzioni ai livelli stabiliti per le forze dell'ordine.

Impegno a non mettere in minoranza l'altro. M5S e Lega si impegnano "a non mettere in minoranza l'altra parte in questioni che per essa sono di fondamentale importanza. Qualora nel corso dell'azione di governo emergano divergenze per quanto concerne l'interpretazione e l'applicazione del presente accordo, le parti si impegnano a discuterne con la massima sollecitudine e nel rispetto dei principi di buona fede e di leale cooperazione. Nel caso in cui le divergenze persistano, verrà convocato il Comitato di conciliazione".

I contraenti, scrivono M5S e Lega, "si confronteranno nel Comitato di conciliazione: per giungere a un dialogo in caso di conflitti al fine di risolvere i problemi e le divergenze rilevanti; per addivenire a una posizione comune con riferimento a tematiche estranee al presente contratto ovvero a questioni con carattere d'urgenza e/o imprevedibili al momento della sottoscrizione del presente contratto; quando ciò sia richiesto da uno dei contraenti per esaminare questioni ritenute fondamentali. La composizione e il funzionamento del Comitato di conciliazione sono demandate a un accordo tra le parti. Il Comitato, dopo un'attenta analisi e valutazione del rapporto tra costi e benefici, adotterà le opportune decisioni con riferimento alla realizzazione e al completamento delle opere pubbliche di rilievo nazionale non espressamente menzionate nel presente contratto".

Coordinamento posizioni in Ue indispensabile per accordo. "Il governo assicurerà un assetto compatto rispetto alle istituzioni e ai partner europei. I contraenti si accorderanno quindi preventivamente e in maniera puntuale, nel rispetto delle varie competenze all'interno del governo, anche con i rispettivi gruppi parlamentari. Uno stretto coordinamento tra le posizioni assunte nelle varie composizioni del Consiglio dell'Unione è indispensabile per la buona riuscita dell'accordo di governo e, quindi, per la migliore tutela degli interessi dell'Italia in Europa. A tal fine, le parti si scambiano le informazioni rilevanti e concordano tra loro le linee principali di azione. Il coordinamento è indispensabile anche nei rapporti che si instaurano con la Commissione e con le altre istituzioni dell'Unione europea".

Verifica a metà legislatura. "Le parti concordano sulla necessità di effettuare una verifica complessiva sull'azione di governo a metà della XVIII legislatura, allo scopo di accertare in quale misura gli obiettivi condivisi siano stati raggiunti e, se possibile, di condividerne degli altri". 

Competizione corretta tra le parti in prossime elezioni. "I contraenti competono in modo corretto nelle varie competizioni elettorali, sia in quelle europee - nel rispetto delle loro appartenenze ai diversi gruppi - sia alle elezioni amministrative e regionali. Resta inteso che il presente contratto nulla implica rispetto all'azione politica dei contraenti nelle amministrazioni territoriali già in essere". 

Più docenti e ore educazione fisica, anagrafe impianti sportivi. "Riteniamo necessario implementare, sin dalla scuola primaria, la pratica motoria, assicurando la presenza di insegnanti specializzati nella pratica sportiva e aumentando, contestualmente, il monte ore da dedicare a questa disciplina. Intendiamo garantire un generale miglioramento degli impianti sportivi in tutto il territorio - si legge ancora -, partendo da uno strumento che riteniamo fondamentale per raggiungere questo obiettivo: l'istituzione dell'anagrafe degli impianti sportivi sia pubblici che privati (inclusi quelli scolastici, universitari, delle forze dell'ordine e militari). L'anagrafe permetterà di conoscere la situazione reale degli impianti e verificare le eventuali esigenze di ammodernamento e/o di realizzazione di nuove strutture sportive". "E' necessario introdurre ulteriori agevolazioni fiscali e contributive per le piccole associazioni sportive dilettantistiche".

"Riteniamo necessaria una revisione delle attuali competenze del Comitato olimpico nazionale italiano (Coni). Pur ritenendo necessario garantire al mondo sportivo un'adeguata autonomia, risulta altrettanto importante che il governo assuma, con maggior attenzione, il ruolo di controllore delle modalità di assegnazione e di spesa delle risorse destinate al Coni".

No misure specifiche per il Sud ma colmare gap. "Con riferimento alle Regioni del Sud, si è deciso, contrariamente al passato, di non individuare specifiche misure con il marchio 'Mezzogiorno', nella consapevolezza che tutte le scelte politiche previste dal presente contratto (con particolare riferimento a sostegno al reddito, pensioni, investimenti, ambiente e tutela dei livelli occupazionali) sono orientate dalla convinzione verso uno sviluppo economico omogeneo per il Paese, pur tenendo conto delle differenti esigenze territoriali con l'obiettivo di colmare il gap tra Nord e Sud". 

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Genova, Burlando: "Alla città servono nuove opere, non si torni indietro"

L'analisi dell'ex ministro dei Trasporti nel governo Prodi e presidente della Regione Liguria dal 2005 al 2015