Giovedì 16 Novembre 2017 - 14:45

La Guida Michelin 'boccia' Cracco: il ristorante di Milano perde una stella

Tre stelle al St. Hubertus di Norbert Niederkofler a San Cassiano in Val Badia

Un nuovo ristorante tre stelle - il St. Hubertus di Norbert Niederkofler a San Cassiano in Val Badia (Bolzano) - tre nuovi due stelle, 22 nuove stelle e una 'bocciatura' eccellente: il ristorante 'Cracco' del notissimo chef Carlo Cracco, a Milano, che passa da due a una stella. Questo il bilancio della 63a edizione della Guida Michelin Italia presentata oggi. Le altre 'tre stelle' si confermano Piazza Duomo ad Alba, Da Vittorio a Brusaporto, Dal Pescatore a Canneto Sull'Oglio, Reale a Castel di Sangro, Enoteca Pinchiorri a Firenze, Osteria Francescana a Modena, La Pergola a Roma, Le Calandre a Rubano. In totale sono 356 i ristoranti stellati in Italia.

ITALIA STELLATA. La Lombardia è la regione più dinamica, con 7 novità: 63 ristoranti stellati in totale (2 tre stelle, 6 due stelle, 55 una stella). La Campania, con 41 ristoranti, conquista la seconda posizione (6 due stelle, 35 una stella), mentre il Piemonte, con 40 ristoranti (1 tre stelle, 4 due stelle, 35 una stella), si posiziona sul terzo gradino del podio; seguono il Veneto a quota 38 (1 tre stelle, 3 due stelle, 34 una stella) e la Toscana, con 35 ristoranti (1 tre stelle, 4 due stelle, 30 una stella). Roma è la provincia più stellata d'Italia (1 tre stelle, 1 due stelle, 23 una stella), Napoli, con 23 ristoranti stellati confermati (6 due stelle, 17 una stella), passa in seconda posizione, Milano balza al terzo posto (4 due stelle, 16 una stella), superando Bolzano (1 tre stelle, 5 due stelle, 13 una stella). Al quinto posto Cuneo, a quota 17 (1 tre stelle, 1 due stelle, 15 una stella).

"Nel panorama stellato delle regioni e delle province italiane spiccano Milano, la Lombardia e Roma. È interessante notare come il dinamismo lombardo e il fascino della capitale siano riconosciuti anche dai recenti dati Euromonitor, che vedono Milano come unica città in ascesa tra le prime 10 destinazioni europee, seconda destinazione turistica in Europa tra le città italiane dopo Roma e settima tra le città europee - dice Sergio Lovronovich, direttore Guida Michelin Italia - Tra le province più stellate, significativo è il quinto posto della Provincia Granda, che rispecchia non solo la ricchezza gastronomica del territorio, ma una crescente vivacità nella valorizzazione dei propri prodotti. Com'è giusto, la Guida Michelin offre una panoramica della situazione culinaria del Paese. Nel conto delle stelle, perciò, non ne includiamo altre, che ricordiamo però con grande piacere, perché rappresentano l'eccellenza della nostra cucina al di fuori dei nostri confini. In tutto il mondo, gli chef italiani che si distinguono per la loro cucina sono 35: 30 una stella, 4 due stelle e uno a tre stelle". Tra le 26 novità stellate, è significativo il dato relativo ai giovani chef: il 30% dei ristoranti sono guidati da giovani talenti che hanno meno di 35 anni. Tra questi, 4 hanno un'età uguale o inferiore a 30 anni.

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