Giovedì 24 Maggio 2018 - 13:00

I più gravi incidenti ferroviari in Italia: da Balvano a Viareggio

Dal 1997 si contano oltre cento vittime

Puglia, scontro fra treni tra Andria e Corato: morti e feriti

Quello avvenuto a Caluso, nel Torinese, è l'ultimo incidente ferroviario in Italia. Un tir, dopo aver superato le barriere di un passaggio a livello, è rimasto bloccato sui binari ed è stato travolto da un treno regionale diretto a Ivrea: il bilancio è di due vittime e ventitre feriti.

Solo a gennaio il deragliamento di un convoglio Trenord a Pioltello, alle porte di Milano, aveva provocato tre morti e cinque feriti gravi. Nel secolo scorso sono state migliaia le persone morte in incidenti ferroviari, spesso in tratte locali. Tra i primi vi è il disastro di Balvano, in provincia di Potenza, il 3 marzo 1944, quando un treno merci speciale rimase bloccato nella galleria delle Armi, nei pressi della stazione di Balvano-Ricigliano. La quantità eccessiva di monossido di carbonio, sprigionata nell'aria, fece perdere i sensi al personale e ai passeggeri, che usavano abusivamente il treno merci. Nella tragedia morirono più di 500 persone.

Ecco i principali incidenti degli ultimi anni:

Piacenza, 12 gennaio 1997: il Pendolino ETR.460, denominato 'Botticelli', parte della stazione di Milano Centrale in direzione Roma. A bordo, 167 passeggeri. Il treno è costretto a una sosta tecnica per il blocco di una porta guasta ma riprende poco dopo la corsa. Nei pressi della stazione di Piacenza, imbocca una curva a una velocità superiore rispetto a quella consigliata: deraglia e la carrozza di testa si ribalta. Muoiono i due macchinisti, due agenti della Polfer, due hostess e due viaggiatrici. I feriti sono 29. A bordo del treno anche l'allora senatore Francesco Cossiga, rimasto illeso.

Crevalcore, 7 gennaio 2005: un treno interregionale, con a bordo 200 passeggeri, proveniente da Verona e diretto a Bologna, e un treno merci in arrivo da Roma si scontrano su un binario unico. L'impatto, che sventra completamente la prima carrozza del treno passeggeri, provoca 17 morti e 80 feriti.

Viareggio, 29 giugno 2009: a causa della rottura del carrello del carro cisterna, il treno merci 50325 Trecate-Gricignano deraglia dopo avere passato la stazione di Viareggio, in Toscana. Trasporta Gpl che fuoriesce dalla cisterna danneggiata nell'incidente provocando un incendio. Immediatamente le fiamme avvolgono strade e vie, trasformando Viareggio in un inferno di fuoco. I morti sono 33: undici persone muoiono subito, altre venti nelle settimane e nei mesi successivi per le ustioni riportate. Due anziani muoiono di infarto, forse a causa dello spavento dovuto all'esplosione.

Laces, 12 aprile 2010: una frana procura il deragliamento di un treno regionale che stava percorrendo la ferrovia della Val Venosta nella tratta tra Laces e Castelbello, nei pressi della città di Merano in provincia di Bolzano. Il treno precipita nella vallate sottostante e si incastra tra gli alberi, che impediscono che cada nel fiume Adige. Muoiono nove persone e i feriti sono ventotto.

Andria, 12 luglio 2016: due treni della società Ferrotramviaria si scontrano lungo la ferrovia Bari-Barletta tra le stazioni di Andria e Corato. La collisione provoca 23 vittime e 57 feriti. 

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