Giovedì 02 Marzo 2017 - 17:00

Cecchi Paone: Gay in Disney? Non mi stupisce, già nel Re Leone...

Il personaggio, dichiaratamente omosessuale, si chiama Le Tont e farà la sua apparizione nel remake de 'La Bella e la Bestia'

INTERVISTA Cecchi Paone: Gay in Disney? Non mi stupisce, già nel Re Leone...

La Disney porterà per la prima volta sul grande schermo una storia di attrazione omosessuale. Nell'attesa versione live action de 'La Bella e la Bestia', un cult della cinematografia d'animazione datato 1991, il personaggio di Le Tont (Le Fou nella versione originale) sarà apertamente gay.

La Disney ha deciso di svoltare inserendo una scena omosessuale nel remake di un suo classico. Come valuta questo storico cambio di passo?

"In maniera positiva e non mi stupisce. La Disney è sempre stata attentissima negli ultimi anni e decenni nel seguire e assecondare i miglioramenti dei diritti civili e diritti umani rappresentando, con tutte le tutele per i giovani spettatori, questo cambiamento nei propri film. In realtà, tempo fa, si era adombrata una possibile omoaffettività in alcuni personaggi del Re Leone (Timon e Pumbaa, ndr). E su questo non ci fu mai una smentita. La Disney aveva, inoltre, scelto Elton John per la colonna sonora, non solo un omosessuale famoso ma un omosessuale sposato con un altro uomo e con  dei figli. Qui, nel remake de 'La Bella e la Bestia' siamo di fronte a un fatto nuovo, un fatto dichiarato e voluto".

Il personaggio in questione è la spalla dell'antagonista Gaston, che, nelle dichiarazioni del regista, "un giorno vuole essere come Gaston e un altro lo vorrebbe baciare". Qual è il messaggio pedagogico in una scelta di questo tipo?

"Il messaggio della normalità, quello che ho sempre voluto dare lottando per le unioni civili, cioè che la scienza di qualunque genere e tipo (sessuologia, psicologia, endocrinologia) chiarisce come la sessualità umana non sia una ma abbia tante possibili sfaccettature. L'omosessualità come dato costante di una vita o come episodio unico è una variabile naturale a cui bisogna essere preparati sia se capita a se stessi sia se capita ad altri nel quadro di una serena e piena accettazione".

Timon e Pumbaa

La decisione della Disney potrebbe sollevare critiche. Lei come reagirebbe?

"Ci saranno le critiche delle destre reazionarie americane e delle destre religiose italiane. Io replico dicendo che la Disney ha un sistemo attentissimo di controllo dei messaggi che vanno a condizionare in positivo i bambini di tutto il mondo. D'altronde le multinazionali sono all'avanguardia rispetto ai governi nel rispetto delle minoranze".

Qual è lo stato del livello di rispetto dei diritti e delle diversità nella scuola italiana?

"Le nuove generazioni non hanno problemi nei confronti dell'orientamento sessuale e del rispetto all'identità di genere. C'è, però, una spaccatura generazionale: chi ha un'età superiore a 60 anni e ha avuto educazione cattolica e moralistica, di destra o di sinistra, continuano ad avere problemi, le nuove generazioni sanno invece che la sessualità è il luogo della libertà e del rispetto. Dobbiamo aggiungere anche la responsabilità, che tenga conto della sensibilità altrui, e qui siamo indietro perché in Italia non abbiamo una legge chiara sull'educazione affettiva e sessuale per i ragazzi più piccoli".

Scritto da 
  • Mauro Ravarino
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