Domenica, Febbraio 14, 2016 - 13:45

Juve ritrova la vetta, l'artefice ha un nome e cognome: Massimiliano Allegri

Allegri e Sarri in Juventus v Napoli - Italian Serie A

Il 28 ottobre 2015 dopo la sconfitta contro il Sassuolo le parole di Gigi Buffon risuonarono come un macigno caduto dal quinto piano nello spogliatoio della Juventus: "Abbiamo giocato un primo tempo indegno, a 38 anni non ho voglia di fare figure da pellegrini". Da quel momento la stagione dei bianconeri è cambiata: dal -11 in classifica dall'Inter sono arrivate 15 vittorie consecutive che hanno riportato i campioni d'Italia in vetta davanti al Napoli. La Juve è diventata un autentico rullo compressore: 45 punti con 35 gol fatti, solo 6 subiti e ben 6 gare chiuse senza subirne alcuno. L'ultimo e unico nel 2016 a battere Buffon è stato Cassano nel 2-1 contro la Samp. 

Merito della squadra, dei giocatori ma soprattutto di Massimiliano Allegri. Il tecnico fin dall'inizio della stagione aveva invocato calma e pazienza per una squadra rinnovata dalle partenze di senatori come Pirlo, Tevez e Vidal sostituiti da forze fresche e giovani come quelle di Dybala e Alex Sandro, pur non ricevendo in 'regalo' quel trequartista tanto desiderato. Il tecnico toscano ha fatto di necessità virtù, ha provato e studiato i possibili moduli adatti a questa squadra per poi avere la saggezza di affidarsi all'usato sicuro: quel 3-5-2 di contiana memoria che ha nella BBC difensiva (Bonucci, Barzagli, Chiellini) il suo pilastro portante. 

Nel giro di 3 mesi e mezzo la Juve ha raggiunto una consapevolezza nei propri mezzi, una sicurezza, una forza mentale che neanche nel momento migliore sotto la gestione Conte aveva mai dimostrato. La partita di ieri sera contro il Napoli ne è stata l'esaltazione: controllo assoluto della situazione, una difesa capace di disinnescare e limitare al minimo l'attacco più forte del campionato e poi il jolly pescato da una panchina più lunga di quella del Napoli con Zaza che si è confermato ben più di un semplice rincalzo. Chi ha criticato Allegri ad inizio stagione, chi lo ha messo in discussione, ora dovrebbe avere l'onestà intellettuale di ammettere che sì: il conte Max è un grande allenatore, uno dei migliori nel panorama internazionale. 

Anche se sconfitto ieri sera, una parola la merita anche Sarri: il suo Napoli ha dimostrato di essere una squadra 'da scudetto'. Le è forse mancata quella freddezza e quella sicurezza, nel momento in cui la Juve ha mostrato un calo di tenuta, di affondare i colpi e provare a portare a casa il bottino pieno. Ma l'ottima prova difensiva di Albiol, sfortunato sul gol, di un Koulibay trasformato dall'imbarazzante gigante dai piedi di argilla dello scorso anno a totem insuperabile, sono merito del lavoro del tecnico. Così come la maturazione di Jorginho e di Allan a centrocampo che ieri hanno tenuto testa e anche qualcosa di più a gente del calibro di Marchisio, Khedira e Pogba. 

La gara di ieri è stata l'esaltazione della tattica, senza il gol di Zaza sarebbe stata la sintesi perfetta dell'assunto di Gianni Brera: una gara perfettissima è quella senza errori termina 0-0. Gli esteti del calcio avranno storto il naso ma il salvataggio in spaccata volante di Bonucci, gli anticipi costanti di Barzagli su Higuain sono gesti tecnici di livello assoluto come la compattezza e l'armonia di un Napoli sempre racchiuso in 20 metri. Allegri e Sarri ieri si sono affrontati in una partita a scacchi, come novelli Kasparov e Karpov hanno studiato tutte le mosse possibili per annullare e limitare l'avversario in un duello. Poi Zaza ha innescato il suo sinistro e per il Napoli è stato come un destro alla mandibola del Tyson dei bei tempi: un devastante colpo da ko.  

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Venerdì, Giugno 1, 2018 - 21:30

Diritti Tv, Mediapro pronta a far causa ma Lega A va avanti su trattative

 La Lega Serie A e Mediapro rischiano di finire in tribunale, dopo che il gruppo spagnolo ha 'minacciato' azioni legali se entro tre giorni non verrà ritirata la rescissione del contratto relativo all'assegnazione dei diritti tv del campionato di Serie A per il triennio 2018/2021. Nel corso dell'ultima assemblea di Lega, infatti, i presidenti di Serie A hanno votato all'unanimità la rottura del contratto con Mediapro, vista la mancata presentazione della fideiussione di 1.2 miliardi con cui gli spagnoli si erano aggiudicati il bando da intermediario.

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Mercoledì, Maggio 23, 2018 - 09:15

Calcio, Lega Serie A ancora spaccata su diritti tv. Brunelli ad pro tempore

La Lega Serie A è sempre più spaccata sulla vicenda dei diritti tv del campionato di Serie A per il triennio 2018/2021, mentre ha fatto piccoli passi avanti verso il completamento della governance con la nomina di Marco Brunelli come ad pro tempore e Maurizio Casasco come consigliere indipendente.

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Martedì, Maggio 22, 2018 - 09:30

Lega A, giorno giudizio su diritti tv e governance. Lega B: No a seconde squadre

Martedì sarà il giorno della verità in Lega Serie A sia per quanto riguarda la governance, che soprattutto per gli scenari legati ai diritti tv del campionato. O almeno è quello che tutti sperano, a partire dai presidenti dei club per arrivare ai tifosi che ad oggi non sanno ancora se e dove potranno guardare le partite in tv del prossimo campionato.

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Sabato, Maggio 5, 2018 - 09:30

Diritti Tv, entro mercoledì decisione su caso Sky-MediaPro. Ansia Malagò

Arriverà a breve, tra lunedì e mercoledì prossimo, la decisione del Tribunale di Milano sulla conferma (con o senza modifiche) o sulla revoca del provvedimento di sospensione d'urgenza, ottenuto da Sky il 16 aprile, del bando con il quale Mediapro ha messo in vendita i diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021. É questo lo scenario che è emerso dopo due ore di udienza, durante le quali le parti hanno discusso "animatamente", davanti al presidente della sezione per le imprese Claudio Marangoni.

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Venerdì, Aprile 27, 2018 - 09:45

Diritti tv, Mediapro attacca Sky e rilancia su canale Lega

Mediapro prende tempo. E attacca nuovamente Sky nella battaglia per i diritti televisivi del pallone 'made in Italy' il cui epilogo appare ancora lontano.

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