Lunedì 11 Giugno 2018 - 12:30

Karate, Premier League: quattro medaglie per l'Italia a Istanbul

Nella quinta tappa della competizione Grande prova degli azzurri del kata, da cui arrivano tre podi. Uno solo dal kumite. Tornano alla vittoria Sara Cardin e Viviana Bottaro. Male gli uomini, tutti sconfitti

Donne da urlo. A Istanbul, nel quinto appuntamento della Premier League di karate, le atlete italiane conquistano due ori, un argento e un bronzo. Un ottimo bottino che sarebbe potuto essere anche più largo, ma i tre uomini impegnati nelle finali per il terzo posto del kumite, il combattimento, hanno perso i rispettivi incontri. In ogni caso, con le sette finali disputate e le quattro medaglie conquistate, gli atleti italiani sono riusciti a confermarsi dopo la grande prestazione agli Europei di Novi Sad.

Grandi protagoniste di giornata sono state Viviana Bottaro e Sara Cardin che hanno affrontato le numero 1 al mondo delle rispettive discipline. Tornata a giocarsi una vittoria di tappa dopo oltre un anno, Bottaro si è scontrata con la giapponese Kiyou Shimizu, due volte campionessa del mondo di kata, il combattimento simulato. Con una perfetta esecuzione del kata Papuren, stile Shito-Ryu, l'italiana ha sconfitto per 3-2 la propria avversaria, mostrandosi anche sorpresa a fine incontro. Cardin ha vinto la categoria -55kg del kumite. In finale ha battuto per 2-0, con due Yuko (tecniche di braccio), Tzu-Yun Wen, karateka di Taipei, rischiando qualcosa nel finale quando ha bloccato a pochi centimetri dal proprio viso un calcio che avrebbe ribaltato il risultato. A lottare per l'oro c'era anche la squadra femminile di kata, in rappresentanza del gruppo Fiamme Oro, composta da Sara Bernardi, Valeria D'Agostini e Noemi Nicosanti. Sconfitta, in questo caso, per 5-0 a opera della Turchia, ma le ragazze hanno comunque conquistato un importante secondo posto.

Tra i quattro atleti impegnati nelle finali per il bronzo, tutti nel kumite, Clio Ferracuti è l'unica a tornare a casa con una medaglia. Nella categoria +68kg, l'italiana ha pareggiato per 1-1 con l'inglese Amelia Harvey, vincendo l'incontro grazie al Senshu, il vantaggio che ottiene chi mette a segno il primo colpo incontrastato della sfida. Tre erano gli uomini in gara. Primo a scendere sul tatami è stato Angelo Crescenzo, -60kg, beffato con tre Yuko nei secondi finali dal montenegrino Nenad Dulovic, dopo aver attaccato per oltre due minuti. Nei -75kg Ahmed El Sharaby è stato sconfitto per 3-0 dal turco Erman Eltemur che l'aveva già battuto al terzo turno, costringendolo alla fase dei ripescaggi per arrivare a giocarsi il bronzo. Infine ha gareggiato Michele Martina, categoria -84kg, che, più di tutti, è stato vicino a vincere il match, ma a 11 secondi dalla fine, quando era in vantaggio, ha abbassato la guardia facendosi colpire dal greco Georgios Tzanos e perdendo la medaglia.

Scritto da 
  • Nicola Petricca
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