Martedì, Marzo 1, 2016 - 18:30

La Mercedes vola, la Ferrari s'inceppa: siamo alle solite?

A essere sinceri nessuno alla Ferrari si era illuso che la seconda sessione di test a Montmelò, in Spagna, potesse fornire un esito stupefacente, sovvertendo qualsiasi previsione e cancellando qualsiasi residuo di dubbio, ma pochi immaginavano che non ci sarebbe stata una "limatura" del gap con la Mercedes. Un dato, al contrario, è certo: tra le due scuderie principali e il resto del plotone di Formula Uno ormai c'è davvero un abisso, tanto da ridurre in Mondiale a una sorta di bonsai automobilistico. Però il compito delle Rosse appare "a prescindere" abbastanza complicato a dispetto del monito lanciato dal presidente Sergio Marchionne il giorno della presentazione della SF16-H e ribadito in mattinata a Ginevra: “Spero di essere subito davanti a tutti al primo Gp”, la responsabilità scaricata sulle spalle del team principal Maurizio Arrivabene, sulla squadra e sui piloti.
Oggi, però, mentre Niko Rosberg ha continuato a inanellare giri su giri, staccando tempi record nelle prove del mattino e poi, al pomeriggio, ha duellato con il compagno Lewis Hammilton (impegnato nella simulazione di un Gran Premio), il povero Kimi Raikkonen si è dovuto fermare per un problema tecnico, abbandonando la sua monoposto poco dopo la pit lane e riprendendola sul far della sera.
Alla Ferrari, in queste settimane cruciali prima dell'inizio della stagione (il 20 marzo in Australia), il nodo da sciogliere è rappresentato dall'affidabilità, non certo della velocità. Forse è la ragione per la quale il riscontro cronometrico non va preso troppo in considerazione, con le Rosse in ritardo di oltre un secondo e mezzo rispetto alle Mercedes, ma con Rosberg che ha utilizzato le gomme soft mentre Raikkonen, fino a quando è rimasto in pista, ha “indossato” le medie. Un dettaglio non trascurabile, visto che persino Bottas, con le ultrasoft, ha portato la sua Williams ad appena due centesimi dalle Mercedes.
A dispetto dell'intoppo, alla Ferrari regna un cauto ottimismo. La strada intrapresa è quella giusta, anche se ci sarà da lavorare durissimo nelle prossime settimane. A cominciare da domani, seconda giornata della seconda sessione. Con Vettel...

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Domenica, Novembre 13, 2016 - 22:45

Il caso Icardi spacca un'Inter (già) spaccata

Non tira una bella aria, all'Inter, ed è onestamente facile capire perché. Perché quando i risultati non arrivano il cattivo umore è qualcosa di assolutamente umano e comprensibile; perché la rivoluzione cinese non sta portando frutti, perché la bomba Icardi è deflagrata nel peggior periodo possibile. Dei tre perché - ma ce ne sarebbero anche altri, tipo: perché avvicendare Mancini con De Boer? - il più delicato sembra essere quello che coinvolge il centravanti argentino, ormai ex capitano, alle prese con una biografia precoce e con la contestazione dei tifosi.

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Venerdì, Ottobre 14, 2016 - 09:45

Napoli-Roma, la prima svolta per lo scudetto

Senza voler dare a una partita di calcio il valore di un giudizio universale, Napoli-Roma che va in scena domani può rappresentare la prima svolta del campionato. Perché, nell'ordine: 1) si sfidano le due rivali più accreditate della Juventus nella lotta per il titolo 2) la Juventus stessa affronta in casa l'Udinese e, in linea teorica, può allungare in classifica 3) dopo la pausa, la squadra di Sarri deve dimostrare se può reggere il confronto senza il polacco Milik, perso per almeno sei mesi.

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Martedì, Settembre 6, 2016 - 10:45

Messi, addio all'Argentina: un triste sollievo

Messi che dà l'addio alla nazionale Argentina è di per se stessa una notizia. Messi che dà l'addio dopo aver perso l'ennesima finale, stavolta di Coppa America, sempre contro il Cile, è una notizia che assume una valenza diversa, forse persino superiore. La Pulce è il giocatore più forte del pianeta, con il Barcellona ha vinto e rivinto tutto quanto era possibile vincere, ma con l'Argentina ha sempre steccato.

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Sabato, Aprile 23, 2016 - 15:45

Palermo: la soluzione potrebbe essere esonerare Zamparini

A questo punto, di fronte all'ennesimo esonero confezionato da Maurizio Zamparini in un lunedì colmo di fiele, solo un folle potrebbe accettare di sedersi sulla panchina del Palermo. Perché il presidente-padrone, ormai è assodato, avvidenda gli allenatori con la stessa frequenza con cui cambia i pedalini. Walter Novellino è durato il tempo di un battito di ciglia, a questo giro di giostra ritocca nuovamente a Davide Ballardini che, magari, non riuscirà ad arrivare a maggio...

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Giovedì, Marzo 31, 2016 - 17:30

Viva Trapattoni e le sue telecronache esuberanti

Possono un "porca put" e un "orco zio" valere un esonero, questa volta dalla Rai, per Giovanni Trapattoni? Pare di sì, anche se non ci sono - per adesso - prese di posizioni ufficiali da parte dell'emittente di Stato. Ma non è detto che di qui alla prossima partita della Nazionale non possa scattare la ghigliottina per l'ex ct azzurro, colpevole per l'appunto di una certa esuberanza dialettica non consona a un commentatore.

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