Martedì 22 Maggio 2018 - 11:15

La 'Notte del Maestro': parata di stelle per l'addio di Pirlo

Emozioni e grande calcio a San Siro. Tanti i big in campo: da Buffon a Seedorf, passando per Inzaghi, che firma una tripletta

La Notte del Maestro - Addio al calcio di Andrea Pirlo

Il Maestro scende dalla cattedra. E a salutarlo, com'è giusto che sia, alcuni dei maggiori interpreti dello sport che lo ha visto indiscusso protagonista. San Siro si è acceso per la 'Notte del Maestro', la partita di addio di Andrea Pirlo. Sugli spalti hanno risposto all'appello del numero 21 in 45mila, in campo tante stelle di ieri e oggi, colleghi che hanno condiviso alcune delle tappe della sua strepitosa carriera, divisa tra Inter, Milan, Juventus, Mls, Nazionale. In campo, i campioni si sono divisi tra 'White Stars' e 'Blue Stars': solo per citare alcuni nomi, Zanetti, Costacurta, Lampard, Pirlo, Rui Costa, Del Piero, Albertini, Seedorf, Cassano, Gattuso, Nesta, Totti, Buffon, Tevez, Shevchenko, Inzaghi, che da allenatore non ha perso il gusto per il gol: tripletta per lui. Una strepitosa collezione di figurine Panini ancora in azione, per la gioia degli amanti del pallone. Altri ospiti sono intervenuti in 'borghese' come Roberto Baggio, il 'Fenomeno' Ronaldo, Vidal, Paolo Maldini, Verratti. Manca Paolo cannavaro, impegnato in Cina. A 'guidare' dalla panchina, da una parte Conte e Ancelotti, dall'altra Allegri, Donadoni e Tassotti. Pirlo si è diviso tra 'bianchi' e 'blu'. Nel pregara, a scaldare il pubblico ci pensano i Soul System, che ripropongono la mitica Seven Nation Army, colonna sonora dell'indimenticabile Mondiale 2006 di cui Pirlo fu uno dei protagonisti. E per un attimo San Siro dimentica la notte da incubo vissuta nel match con la Svezia. Il gruppo si esibisce anche nell'intervallo.

L'emozione sale già all'ingresso in campo delle formazioni, con i tifosi che accolgono il grande protagonista della serata al grido di 'Olé Pirlo'. E, incredibile ma vero, per una volta il volto da tradizionalmente imperturbabile del Maestro sembra commuoversi. Potere di una notte che non dimenticherà tanto facilmente. Ad aprire il ricco tabellino, dopo nemmeno un minuto, è uno che il popolo rossonero pagherebbe di tasca sua per rivedere giocare, Shevchenko, in campo con i 'Blue Stars'. Pirlo veste la maglia dei 'White'. I ritmi ovviamente non sono da fast and furious, in compenso i colpi di classe non mancano. E uno di questi, manco a dirlo, lo regala il 'Maestro' nell'assist che porta Vieri davanti a Storari. Il 'Bobone' nazionale non si smentisce: esulta togliendosi la maglietta e scalciando scherzosamente Cassano. San Siro si infiamma ed inneggia a Christian.

Le punizioni dal limite, e ci mancherebbe altro, sono tutte affidate al piede magico di Pirlo. Liberi da obblighi tattici, le squadre divertono e si divertono bucando ripetutamente i portieri. Il primo tempo si chiude con i 'blu' in vantaggio 5-3: spicca la doppietta dell'ex rossonero Pato. Nella ripresa Pirlo si ripresenta in campo con i Blu. Altra ovazione San Siro la riserva per Pippo Inzaghi, un altro degli indimenticabili. L'attuale allenatore del Venezia dimostra di non aver smarrito il fiuto per il gol. Le emozioni proseguono con la staffetta tra Pirlo e il figlio Niccolò, classe 2003. Negli ultimi dieci minuti altro pieno di applausi per Buffon, reduce dal tributo dell'Allianz Stadium in occasione della sua ultima gara in bianconero. E Inzaghi lo saluta trafiggendolo subito, completando la sua tripletta personale.

Finisce 7-7, il risultato più giusto: in serate così vincono tutti, e vince solo il calcio. Nel finale, immancabile l'abbraccio delle tante 'guest stars' al Maestro e il giro di campo sulle note di 'Ti porto via con me' di Jovanotti. E gli amanti del calcio, delle meraviglie dispensate di Pirlo lungo la sua carriera, se ne porteranno dietro tante.

Scritto da 
  • Attilio Celeghini
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