Giovedì 06 Aprile 2017 - 13:00

Via alla nuova era del classico di Annibale Colombo

Con l'ingresso nel padiglione Design si accompagna un Fuorisalone presso le Vetrerie Empoli in Via Monte Napoleone 22, entrambi con una linea firmata da Stefano Boeri.

La nuova era del classico di Annibale Colombo

Il salone del mobile 2017 apre per Annibale Colombo una nuova era: con l'ingresso nel padiglione Design si accompagna un Fuorisalone presso le Vetrerie Empoli in Via Monte Napoleone 22, entrambi con una linea firmata da Stefano Boeri. La storica azienda di Meda, nata nel 1820 dalla bottega artigianale di Filippo Colombo e oggi conosciuta a livello mondiale per le sue creazioni in legno calde e intarsiate, apre quest'anno una nuova divisione business dedicata al Design. E lo fa in grande stile. La scelta di posizionarsi al salone Internazionale del Mobile all'interno dei padiglioni dedicati al design, oltre che nell'area contemporanea dove è presente come marchio fin dal 1971, delinea una scelta di posizionamento chiara ed un investimento che sottende una politica aziendale orientata sul lungo periodo. Annibale Colombo per questo importante momento presenta le sue Realizzazioni firmate ed esclusive, frutto dello straordinario patrimonio dell'azienda: creatività e competenza, tradizione ed esperienza, manualità e tecnologia, ma anche – e soprattutto - qualità delle materie. Suggestioni in cui la purezza delle forme si abbina a mobili ideati ad hoc che riflettono i valori di storie trascorse. Il design degli elementi cattura un gusto che viaggia senza soluzione di continuità: dal Rinascimento attraverso il tempo, da un secolo ad un altro, per arrivare quasi a un’Art Deco Classico, capace di inserirsi in qualsiasi contesto "in stile”.

La nuova era dell'azienda inizia con una rivisitazione inedita del classico in chiave contemporanea: forme morbide, pure, per recuperare dalla memoria il senso necessario della rassicurazione. Un pizzico di sano orgoglio nazionale contraddistingue la linea design Capsule Collection firmata da Stefano Boeri. Quella tra Stefano Boeri e Luciano Colombo è un’intesa immediata e spontanea, basata su un comune approccio e una visione del design percepito nella sua accezione più ampia. Stefano Boeri per la
prima volta ha deciso di cimentarsi con l'interior design insieme a Luciano Colombo, Amministratore Unico dell’azienda, e alla sua maestria nel creare arredi che diventano vere e proprie opere d'arte. Un déjà-vu in chiave contemporanea: il mobile che richiama alla mente immagini della famiglia in tinte anni cinquanta, torna ad essere il protagonista della zona giorno con un design evoluto e rinnovato, nuove forme e funzionalità, perpetuando la sua tradizionale funzione di contenitore di oggetti.

Il classico intramontabile di Annibale Colombo, in occasione della biennale dedicata all'ufficio, presenta una linea in tema con i nuovi modi di vivere l'ambiente lavorativo. Ecco quindi che la più classica delle scrivanie può adempiere anche ad altri utilizzi, e diventare per esempio un Vanity Table, grazie all'estro creativo dello studio Ciarmoli Queda.
L'alta ebanisteria su misura, da sempre cuore dell'azienda, viene presentata al salone del mobile con la firma inconfondibile dell'architetto Tommaso Schiaffino.
Sono firmate dall’architetto Giovanna Azzarello le sedie sia con che senza braccioli, Carlotta e Carla, per un classico elegante e senza tempo.

 

Collezioni studiate ad hoc in questo Salone del Mobile, che esprimono l’autorevolezza di Annibale Colombo e di cui le innumerevoli realizzazioni in Italia e nel mondo sono un prestigioso esempio di eccellenza Made in Italy. Residenze private, alberghi, residence, ristoranti, ma anche luoghi pubblici e yacht: Annibale Colombo declina il proprio know-how adattandolo di volta in volta ai singoli contesti, offrendo soluzioni progettuali capaci di rispecchiare gusti e culture diverse.

Scritto da 
  • redazione
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Sepúlveda: Resto un militante, è la mia natura. Trump? Mi fa paura

Sepúlveda: Resto un militante, è la mia natura. Trump? Mi fa paura

Intervista allo scrittore cileno: "Non posso cambiare, sono semplicemente così"

INTERVISTA Welsh a 'Tempo di Libri', da Trainspotting alla Brexit

INTERVISTA Welsh a 'Tempo di Libri', da Trainspotting alla Brexit

"Il divorzio della Gran Bretagna da Bruxelles può anche avere un impatto positivo sull'Ue"

La copertina di 'Escobar - El Patrón' di Guido Piccoli e Giuseppe Palumbo

Esce la prima graphic novel sul re dei narcos Pablo Escobar

Intervista a Guido Piccoli, giornalista e sceneggiatore esperto di Colombia, autore del libro insieme a Giuseppe Palumbo

Spiragli di pace tra Torino e Milano su fiera libri? Franceschini ci crede

Spiragli di pace tra Torino e Milano su fiera libri? Franceschini ci crede

"Continuo a pensare sia possibile cooperazione ma lo vedremo dopo oggi"