Martedì 21 Marzo 2017 - 12:30

LaPresse: No a gara europea, si riconsideri la decisione

L'agenzia di stampa ribadisce la sua contrarietà al nuovo bando per l'assegnazione di servizi giornalistici

LaPresse: No a gara europea, Dipartimento riconsideri decisione

L'agenzia stampa LaPresse ha dato mandato allo studio legale Rucellai&Raffaeli di inviare una lettera al Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria, alla presidenza della Repubblica, alla presidenza del Consiglio dei ministri e al ministro Luca Lotti per rappresentare la "situazione di grave pregiudizio" nei confronti della stessa LaPresse e delle agenzie di stampa italiane. Il pregiudizio deriva "dalla decisione del Dipartimento per l'Informazione e l'Editoria di bandire una gara per l'assegnazione di servizi giornalistici e informativi per gli organi centrali e periferici delle Amministrazioni dello Stato". LaPresse invita dunque il Dipartimento a riconsiderare la sua decisione.

Nella lettera si legge che "il ricorso alla gara pubblica appare illegittimo" per la necessità del "pluralismo informativo, che verrebbe necessariamente compresso" se il criterio di selezione si basasse su logiche economiche o del servizio più efficiente. Alla procedura, inoltre, sarebbero ammesse anche agenzie di stampa estere, "che si pongono in posizione potenzialmente conflittuale e che godono di situazioni fortemente privilegiate, in quanto assegnatarie di servizi similari, dai rispettivi governo, tramite affidamento diretto".

Come esempio, viene portato quello di AFP che gode di contratti annuali con il Governo francese e che è assegnataria anche dei servizi di stampa per la Commissione Europea. Nella lettera si chiede dunque di evitare di ledere i principi di concorrenza, cosa che accadrebbe se alla gara partecipassero agenzie straniere che godono di aiuti di Stato e che, proprio per questo, potrebbero "offrire prezzi particolarmente competitivi e non replicabili dalle agenzie italiane".

Si sottolinea anche l'inesistenza delle 'condizioni di reciprocità', visto che i governi esteri non assegnano con gara i servizi di agenzia. Ultimo punto analizzato è la necessità di verificare che i soggetti che dovessero partecipare alla gara assolvano agli obblighi fiscali italiani, "per evitare che servizi di tale rilievo vengano assegnati ad operatori non in regola con la normativa fiscale nazionale".

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