Giovedì 18 Maggio 2017 - 14:00

Inps: Crollano contratti a tempo indeterminato: -7,46%

Nei primi mesi del 2017 sono stati pari a quasi 400mila

Lavoro, Inps: nel primo trimestre crollano contratti a tempo indeterminato: -7,46%

Secondo i dati pubblicati dall'Inps lala variazione dei posti di lavoro nel primo trimestre 2017 è positiva di 322.000 unità rispetto allo stesso periodo del 2016, quando era stato registrato un +266.000 posti. Ma se si guarda ai soli contratti stabili, nei primi tre mesi del 2017 sono stati attivati quasi 400mila contratti a tempo indeterminato con un calo del 7,4% sullo stesso periodo dello scorso anno. 

I DATI Nei primi tre mesi del 2017 i nuovi contratti a tempo indeterminato, incluse le trasformazioni da apprendistato o da contratti a termine, sono pari a 398.866, con una flessione del 7,46%, ovvero 32.182 nuovi posti stabili in meno rispetto al primo quarto del 2016.  Il saldo tra i nuovi posti a tempo indeterminato e le cessazioni di contratti stabili è pari a 17.537 nel primo trimestre dell'anno, contro il saldo di 41.731 posti stabili dello scorso anno. Con gli sgravi contributivi totali, nel primo trimestre 2015, le nuove posizioni a tempo indeterminato erano state, incluse le traformazioni, pari a ben 612.158, con un saldo rispetto alle cessazioni di 214.765 nuovi posti creati.

SU I LICENZIAMENTI.  Nei primi tre mesi del 2017 i licenziamenti sono stati pari a 143.200, in aumento del 2,9% rispetto al dato dello stesso periodo dello scorso anno. Si sottolinea come sia significativa la contrazione delle dimissioni, che mostano una flessione del 3,5% su gennaio-marzo 2016. "Sulla distribuzione delle cause di cessazione tra licenziamenti e dimissioni, ha significativamente inciso l'obbligo della presentazione on line delle dimissioni, introdotto a marzo 2016", spiega l'Istituto. Il tasso di licenziamento, calcolato sull'occupazione a tempo indeterminato, compresi gli apprendisti, è risultato per il primo trimestre 2017 pari a 1,4%, sostanzialmente in linea con quello degli anni precedenti, e cioè 1,3% nel 2016 e 1,4% nel 2015. 

 

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  • redazione web
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