Mercoledì 08 Giugno 2016 - 19:15

Le serie tv sono una droga? Netflix svela la 'binge scale'

Tra quelle che divoriamo compulsivamente 'Sense8' e 'Orange is The New Black'

Le serie tv sono una droga? Netflix svela la 'binge scale'

Gli abbonati di Netflix di tutto il mondo dettano le proprie regole sulla modalità di visione dei titoli offerti. Anziché guardare un episodio ogni settimana, preferiscono fare una maratona dell'intera serie, che in media significa finire un'intera stagione in una settimana. Sebbene il 'binge watching' (ovvero il guardare diversi episodi consecutivamente, ndr) sia un fenomeno comune, non tutte le serie vengono guardate nello stesso modo. Oggi Netflix rivela la 'Binge Scale', o scala di 'binge watching', che ci mostra le serie che divoriamo compulsivamente e quelle che assaporiamo con più calma.

Netflix ha esaminato su scala mondiale le modalità di visione di oltre 100 delle serie tv più seguite in più di 190 paesi e ha rilevato che gli abbonati dedicano a una serie poco più di due ore al giorno se desiderano vederne una stagione intera. Organizzando le serie in relazione a questo benchmark, affiorano trend interessanti che vanno da narrazioni incalzanti, guardate in modo compulsivo, a drammi stimolanti apprezzati con maggiore lentezza.

Serie quali 'Sense8', 'Orphan Black' e 'The 100' rapiscono i sensi e, come indica 'The Binge Scale', è molto difficile resistere al desiderio di vedere un episodio dietro l'altro. Gli ingredienti classici di horror e thriller vanno dritti allo stomaco, posizionando titoli quali 'Penny Dreadful', 'Scream', 'Z Nation' tra quelli guardati in modalità 'maratona'. Analogamente, le commedie con un coté drammatico, come ad esempio 'Orange is The New Black', 'Flaked' e 'Grace and Frankie', stimolano la curiosità e spingono a guardare d'un fiato tutti gli episodi.

Non sorprende che intrecci complessi quali quelli di 'The Americans' e 'Bloodline' vengano apprezzati a un ritmo più lento. Né stupisce che gli spettatori amino soffermarsi più a lungo sui dettagli di serie drammatiche ambientate nel recente passato, come 'Peaky Blinders' e 'Narcos'. Può essere meno ovvio il motivo per cui anche commedie irriverenti quali 'BoJack Horseman', 'Love' e 'Unbreakable Kimmy Schmidt' siano guardate con ritmi meno frenetici. Ma la critica sociale alla base delle battute umoristiche e gli irresistibili personaggi, tanto imperfetti quanto divertenti, richiedono una tempistica di fruizione più pacata.

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