Giovedì 18 Maggio 2017 - 07:30

Legge elettorale, Di Maio sfida Renzi: Alla fine non la faranno

"È chiaro che si stia provando a fare una legge contro il M5S insieme a Verdini"

Legge elettorale, Di Maio sfida Renzi: Non la faranno e torneranno da noi

Matteo Renzi detta i tempi: a giugno ci sarà la nuova legge elettorale. E Luigi Di Maio risponde: "Non la faranno e torneranno da noi con la coda tra le gambe". L'annuncio del segretario del Pd di portare la nuova legge a Montecitorio il 29 maggio è tema attuale e il vicepresidente della Camera lo sa. Così, nel suo arrivo a Torino per parlare di immigrazione, non si sottrae alle domande di quanti gli chiedono un commento sull'accelerata dell'ex premier. E lancia il suo affondo: "È chiaro che si stia provando a fare una legge contro il M5S insieme a Verdini e a qualche pezzo del Gruppo misto e con una Lega Nord che prima urlava all'inciucio, quando noi abbiamo aperto al Pd, e ora si butta nella mischia. Credo che non riusciranno ad approvarla perché, sebbene stiano facendo i conti, al Senato in questo momento ognuno va per sé, nel Pd e anche nei partiti minori. Quindi torneranno da noi a chiederci di trovare una quadra, alla luce del sole, su una legge elettorale che possa davvero dare governabilità a questo Paese. E noi ancora una volta saremo disponibili a fare una legge seria per l'Italia che garantisca governabilità. Saremo disponibili anche quando torneranno da noi con la coda tra le gambe".

L'esponente 5 Stelle va oltre e guarda già a una squadra pentastellata di governo: "La nostra squadra sarà formata prima delle elezioni politiche. Sceglieremo il premier con regole che ancora non sono state definite, e lui si sceglierà i suoi ministri". E' la vera novità secondo Di Maio: "Gli italiani prima del voto conosceranno il premier e la squadra di governo". Non è dato sapere se "saranno tecnici o politici o se saranno persone interne o esterne al Movimento perché penso che agli italiani quello che interessa è che siano persone in grado di dimostrare capacità a risolvere i problemi, competenza e credibilità".

L'obiettivo è chiaro: mandare a casa l'attuale governo il prima possibile. Secondo Di Maio, dalla telefonata di Renzi con il padre "viene fuori come al solito la doppia faccia di Renzi e del Pd e, come abbiamo visto, di Maria Elena Boschi sul caso delle banche. Loro hanno infettato le istituzioni con la menzogna: dobbiamo liberarcene democraticamente".

Sullo sfondo ci sono gli sbarchi, la rotta del Mediterraneo da chiudere, il rapporto con l'Europa, le frontiere, e su questo Di Maio usa un tema molto caro ai renziani: un maggiore impegno di Bruxelles.  "Se vogliamo risolvere il problema dell'immigrazione - ricorda il vicepresidente della Camera - abbiamo bisogno che tutta l'Unione europea faccia la sua parte perché noi la stiamo facendo con 4,5 miliardi di euro all'anno".

Scritto da 
  • Valentina Innocente
Accedi o registrati per inserire commenti.

Ti potrebbe interessare anche

Paolo Gentiloni e Walter Veltroni alla presentazione del libro "Quando"

Gentiloni: "Il centrosinistra sia largo e unito"

Il premier avverte: "Rifugiarsi nella nostalgia del passato è un rischio drammatico"

Gianfranco Fini ospite a "Porta a Porta"

Gianfranco Fini in Procura. E' stato sentito sul caso Tulliani

E' indagato per riciclaggio. Il cognato alla testa di un'organizzazione criminale che faceva girare milioni

Presidio dei Radicali Italiani per il biotestamento

Scheda, nella legge sul Biotestamento, il diritto di rifiutare cibo e acqua

Ecco il testo approvato lo scorso 20 aprile alla Camera. Stabilito il diritto alla dignità e all'autodterminazione

Presentazione del libro Morte dei Paschi

M5S, Di Maio rassicura il Vaticano: "Moderati e non antieuropei"

A Washington, il candidato grillino ha visto il segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin: "Noi né di destra né di sinistra"