Sabato 05 Maggio 2018 - 22:30

Ligabue inaugura il Busto Arsizio Film festival: "Sono uno scavallatore di pregiudizi"

Il cantautore ha ricevuto il premio Platinum Dino Ceccuzzi all'eccellenza cinematografica per la carriera e il suo ultimo film

Milano, Baff - Ba Film Festival

Hanno preso il via le danze della sedicesima edizione del Busto Arsizio Film Festival. Ospite della serata inaugurale, intitolata 'Da Radiofreccia a Made in Italy', Luciano Ligabue. Il cantautore ha ricevuto, dalle mani della madrina della manifestazione Martina Colombari, il Premio Platinum Dino Ceccuzzi all'eccellenza cinematografica per la sua carriera e in particolare per l'ultimo film.

Dopo aver calcato il red carpet e salutato i fan arrivati in massa per salutare il loro idolo, il Liga è entrato nel Teatro Sociale dove, insieme al produttore Domenico Procacci, ha parlato del suo rapporto con il cinema prima della proiezione di 'Made in Italy'. Felice di essere finalmente riconosciuto non solo come musicista, ma anche come uomo di cinema: "L'attenzione su di me va soprattutto sul versante musicale e ogni tanto sembro prestato al cinema, che è una disciplina dura. Ma questo è il mio terzo film, quindi una sensazione di continuità c'è. I pregiudizi sono inevitabili, quindi mi fa piacere ricevere premi in questo settore perché vuol dire che qualche preconcetto è stato superato. Sono uno scavallatore di pregiudizi".

Un amore per il cinema, quello di Ligabue, nato nell'infanzia: "Quando ero bambino in paese c'erano due cinema, allora la tv non era ancora così appetibile. Mio padre andava al cinema spesso e mi portava con lui. Il western è il genere di cui ho visto più film". Quella passione, poi, è andata crescendo fino a portarlo dietro la macchina da presa. Da 'Radiofreccia', di 20 anni fa, passando per 'Da zero a dieci' fino a 'Made in Italy'. Dal primo all'ultimo film, un cambiamento c'è: "Sicuramente anagrafico. Nella morte di un ragazzo di 20 anni per overdose c'è un elemento di tragicità e dolore ma c'è anche l'epicità. In 'Made in Italy', invece, volevo raccontare altro, di uno che sarebbe potuto essere probabilmente Freccia se fosse sopravvissuto e che si fosse ritrovato a vivere la crisi di mezza età". In 'Made in Italy' ci sono anche tutti i sentimenti di Ligbue verso l'Italia: "Continuo a provare un sentimento fortissimo verso il nostro Paese, lo amo ma odio tutto quello che continua a non funzionare. Ogni tanto mi trovo, in musica o cinema, a dover raccontare questo sentimento".

Ci sono già progetti cinematografici futuri per Ligabue e Procacci, insieme? "Ci siamo dati appuntamento fra 15 anni", scherza Luciano. "So già che io gli dirò 'Facciamone un altro', ma lui mi risponderà che deve aspettare la storia giusta", replica il produttore. "Lo faremo, lo faremo. A quel punto Stefano Accorsi avrà il ruolo del nonno e il film si chiuderà con la battuta 'Two gust is megl che uan', così chiudiamo il cerchio".

Il B.A. Film Festival, organizzato da B.A. Film Factory, presieduto da Alessandro Munari, e dal Comune di Busto Arsizio, con l'Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni, e diretto da Steve Della Casa e Paola Poli, proseguirà fino al 12 maggio. Quattro le anteprime nazionali della sezione Made in Italy, vetrina cinematografica serale: 'Hotel Gagarin' di Simone Spada, interpretato da Luca Argentero, presente alla proiezione, 'Malati di sesso' di Claudio Cicconetti, presente insieme al cast, 'La bella e le bestie' di Kaouther Ben 'Hania e Voice from the Stone' di Eric D. Howell.

Scritto da 
  • Chiara Troiano
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