Martedì, Maggio 22, 2018 - 09:30

Lega A, giorno giudizio su diritti tv e governance. Lega B: No a seconde squadre

Martedì sarà il giorno della verità in Lega Serie A sia per quanto riguarda la governance, che soprattutto per gli scenari legati ai diritti tv del campionato. O almeno è quello che tutti sperano, a partire dai presidenti dei club per arrivare ai tifosi che ad oggi non sanno ancora se e dove potranno guardare le partite in tv del prossimo campionato. L'ordine del giorno dell'Assemblea convocata per le 16 in via Rosellini è nutrito e va dalla "dall'esito delle trattative private per la licenza dei diritti audiovisivi della Coppa Italia e della Supercoppa per il territorio internazionale per il periodo 2018-2021, alla licenza dei diritti audiovisivi per le dirette a pagamento della Serie A sul territorio italiano per il periodo 2018-2021, all'elezione dell'Amministratore Delegato, di un Consigliere di Lega indipendente, di altri quattro Consiglieri di Lega, di due Consiglieri Federali in rappresentanza della Lega e del Presidente del Collegio dei revisori dei Conti", fino ad una lettera inviata da Benevento, Crotone e Verona alla Lega Serie B "sulla ripartizione dei diritti e delle risorse per la stagione sportiva 2018-2019".

DIRITTI TV - L'argomento più caldo è certamente quello dei diritti tv, con Mediapro che a quanto filtra non presenterà la fideiussione da 1.2 miliardi di euro per coprire il miliardo e 50 milioni che si è impegnata a pagare per rivendere i diritti per il triennio 2018/21 ai vari operatori. Dopo il ricorso di Sky accolto dal tribunale di Milano, che di fatto ha bloccato il bando stilato dall'intermediario spagnolo, la situazione è in fase di stallo. Mediapro domani dovrebbe proporre ai presidenti di Serie A una sorta di secondo anticipo da 186 milioni di euro che si andrà a sommare ai 64 già versati, con l'impegno di rendere visibile il patrimonio netto del gruppo dopo l'ingresso dei cinesi di Orient Hontai, che hanno acquisito il 54% per circa un miliardo di euro. La palla passerà quindi ai club di Serie A che dovranno decidere se andare avanti con il contratto di Mediapro e proseguire sulla via del canale di Lega per il quale si sta già lavorando da tempo sotto traccia, oppure rescindere l'accordo con l'intermiediario spagnolo e stilare un nuovo bando che rimetterebbe in corsa Sky senza escludere la strada delle trattative private.

GOVERNANCE - Come sempre la Lega è spaccata, con il gruppo dei club facenti capo a Lotito (Lazio, Milan e Torino su tutte) favorevoli a proseguire con gli spagnoli e il gruppo di società guidate da Juventus e Roma che non si fidano di Mediapro e spingono per per una rottura. Da capire, inoltre, se domani potranno votare tutte le società o se saranno già escluse le tre retrocesse. In quel caso il quorum si abbasserebbe a 12 voti. Il problema è che in caso di rottura con Mediapro, sarà difficile per i club ottenere lo stesso il miliardo e 50 milioni offerti dagli spagnoli tenendo conto che Sky difficilmente arriverebbe ad offrire oltre 900 milioni. Di questo e della governance si dovrebbe parlare questa sera in una cena fra il commissario Malagò e i club in programma in un hotel di Milano per preparare la strada all'assemblea di domani. Il commissario ha fretta di chiudere anche perchè avere una Lega con la governance al completo è fondamentale in chiave elezioni FIGC. "Se Lega A presenterà un suo candidato? Non lo so e non sta a me dirlo, anche perché io sono di passaggio, ma penso che prima si conclude la vicenda della governance della Lega prima saranno chiari in questo senso", ha detto oggi Malagò a Roma.

LEGA SERIE B - Passando dalla Lega Serie A a quella di B, oggi è andata in scena una assemblea infuocata che ha ribadito il "no fermo" alle seconde squadre. Prima dell'inizio dei lavori è intervenuto il vicecommissario della FIGC Alessandro Costacurta che ha proposto l'apertura di un tavolo tecnico per discutere se e come far approdare eventualmente le seconde squadre nella serie cadetta a partire dal 2019/2020. "Per questo progetto non è fattibile, ma siamo disposti a parlarne", ha detto oggi il presidente della Lega Mauro Balata. Nel corso dell'assemblea è poi emerso anche un problema relativo al playoff fra Bari e Cittadella, con i pugliesi che per inadempienze Covisoc rischiano una penalizzazione di due punti in classifica. La compagine veneta se così fosse potrebbe scavalcare il Bari ed avere lei il vantaggio del campo. Nell'assemblea però non è stata presa in considerazione l'eventualità di rinviare l'inizio dei playoff al via il 26 maggio (la discussione del caso Bari è stata infatti rinviata ai primi di giugno, ndr). "Sui playoff stiamo facendo delle valutazioni, ma la tempistica della definizione dei procedimenti sportivi deve essere accelerata soprattuto in questa fase. In questo modo si dà certezza, garanzia di regolarità e più serenità a tutti", ha spiegato Balata. Lo stesso Cittadella "non ha sollevato pregiudiziali su altre società, ma ha chiesto solo che ci sia più rapidità da parte della giustizia sportiva".
 

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Venerdì, Giugno 1, 2018 - 21:30

Diritti Tv, Mediapro pronta a far causa ma Lega A va avanti su trattative

 La Lega Serie A e Mediapro rischiano di finire in tribunale, dopo che il gruppo spagnolo ha 'minacciato' azioni legali se entro tre giorni non verrà ritirata la rescissione del contratto relativo all'assegnazione dei diritti tv del campionato di Serie A per il triennio 2018/2021. Nel corso dell'ultima assemblea di Lega, infatti, i presidenti di Serie A hanno votato all'unanimità la rottura del contratto con Mediapro, vista la mancata presentazione della fideiussione di 1.2 miliardi con cui gli spagnoli si erano aggiudicati il bando da intermediario.

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Mercoledì, Maggio 23, 2018 - 09:15

Calcio, Lega Serie A ancora spaccata su diritti tv. Brunelli ad pro tempore

La Lega Serie A è sempre più spaccata sulla vicenda dei diritti tv del campionato di Serie A per il triennio 2018/2021, mentre ha fatto piccoli passi avanti verso il completamento della governance con la nomina di Marco Brunelli come ad pro tempore e Maurizio Casasco come consigliere indipendente.

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Sabato, Maggio 5, 2018 - 09:30

Diritti Tv, entro mercoledì decisione su caso Sky-MediaPro. Ansia Malagò

Arriverà a breve, tra lunedì e mercoledì prossimo, la decisione del Tribunale di Milano sulla conferma (con o senza modifiche) o sulla revoca del provvedimento di sospensione d'urgenza, ottenuto da Sky il 16 aprile, del bando con il quale Mediapro ha messo in vendita i diritti tv della Serie A per il triennio 2018-2021. É questo lo scenario che è emerso dopo due ore di udienza, durante le quali le parti hanno discusso "animatamente", davanti al presidente della sezione per le imprese Claudio Marangoni.

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Venerdì, Aprile 27, 2018 - 09:45

Diritti tv, Mediapro attacca Sky e rilancia su canale Lega

Mediapro prende tempo. E attacca nuovamente Sky nella battaglia per i diritti televisivi del pallone 'made in Italy' il cui epilogo appare ancora lontano.

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Martedì, Aprile 17, 2018 - 09:45

Calcio, caos Diritti tv: Tribunale sospende bando MediaPro fino a 4/5

Nuovo colpo di scena nella vicenda dei diritti tv del prossimo campionato di Serie A per il triennio 2018/2021: il Tribunale di Milano ha sospeso d'urgenza fino al prossimo 4 maggi il bando di MediaPro, l'intermediario spagnolo incaricato dalla Lega di rivendere i diritti ai vari operatori italiani. Le offerte avrebbero dovuto essere presentate entro il 21 aprile.

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