Domenica 10 Settembre 2017 - 21:30

Livorno, il fango dopo il nubifragio. Sei morti e due dispersi: una famiglia distrutta

Il sindaco Nogarin: "Abbiamo chiesto lo stato di calamità, l'emergenza non è finita"

Violento nubifragio a Livorno: sei morti e due dispersi. Nogarin: "Città devastata"

Livorno in ginocchio. La furia del nubifragio che ha colpito la città toscana nella notte ha spazzato via quasi per intero la famiglia Ramacciotti. Quattro di loro, Roberto, di 65 anni, il figlio Simone, di 37 - titolari di un'agenzia di assicurazioni a Empoli - con la moglie Glenda Garzelli, di 35, e il figlioletto della coppia Filippo, di 4 anni. Dormivano nel seminterrato di una palazzina in viale Nazario Sauro, ma l'acqua esondata dal Rio Ardenza, a pochi metri dalla via, ha completamente inondato il palazzo, fino quasi al primo piano. Con loro, al momento, ci sono altre due vittime sicuramente causate dal maltempo.

In via della Fontanella, ha perso la vita Raimondo Frattali, 70 anni, mentre la moglie e la figlia si sono salvate salendo sul tetto. Mentre Roberto Vestuti, 74 anni, è stato ritrovato senza vita a Montenero, in via Sant'Alò. Poi c'è anche una vittima per incidente stradale non necessariamente morta per il maltempo. Due dispersi a Livorno, secondo l'ultimo bilancio del sindaco pentastellato Filippo Nogarin. "La situazione è drammatica", denuncia il primo cittadino, che ha subito chiesto lo stato di calamità. La Regione Toscana, assicura il presidente Enrico Rossi, è pronta a girare la richiesta a Palazzo Chigi, mentre "per gli interventi più urgenti" subito a disposizione tre milioni di euro. Livorno è stata colpita da un'onda di piena che ha colpito nella notte, "la città è stata letteralmente devastata".

In sole due ore, dalle 2 alle 4 della notte, sono caduti 250 mm di pioggia. "Una bomba d'acqua più intensa di quanto lasciava presagire l'allerta meteo", sottolinea il sindaco. "Il sistema di allerta era adeguato alla natura dell'evento e ha funzionato perfettamente. Mi pare che il sindaco Nogarin stia, nei fatti, cercando di alimentare polemiche per addossare responsabilità che non ci sono", la replica dell'assessora regionale all'Ambiente e protezione civile, Federica Fratoni.

Intanto, per domani, il Dipartimento della protezione civile segnala allerta arancione in 11 regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, parte del Friuli Venezia Giulia, della Lombardia, del Molise e del Veneto oltre che sull'Umbria, sulla Puglia e sui versanti tirrenico e ionico della Sicilia. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, segue da vicino la situazione in contatto con la protezione civile e ha twittato: "L'Italia tutta abbraccia Livorno. Vicinanza alle famiglie delle vittime, pieno sostegno a Sindaco e Regione per fronteggiare l'emergenza". Cordoglio e solidarietà anche dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha ammonito: "Questa ennesima calamità provocata da straordinario maltempo dovrà sollecitare al più presto nel mondo politico una riflessione, seria e approfondita, sugli effetti dei cambiamenti climatici e su come difendere efficacemente il nostro territorio". 

 

 

 

 

"La situazione è drammatica" denuncia il sindaco pentastellato della città, Filippo Nogarin, che ha subito chiesto lo stato di calamità  Livorno è stata colpita da un'onda di piena che ha colpito nella notte, "la città è stata letteralmente devastata". In sole due ore, dalle 2 alle 4 della notte, sono caduti 250 mm di pioggia. "Una bomba d'acqua più intensa di quanto lasciava presagire l'allerta meteo", afferma il sindaco. E infatti l'allerta lanciata dalla protezione civile era solo arancione. L'intera Toscana è letteralmente in ginocchio, solo a Pisa, a metà giornata, si contano almeno 200 interventi, ma in particolare su Livorno i metereologi di Epson calcolano che quella caduta nella notte corrisponda alla pioggia di 3 mesi.

Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, segue da vicino la situazione in contatto con la protezione civile e il presidente della Regione Enrico Rossi fa arrivare la vicinanza alla "città ferita".

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PISA. Situazione critica per il maltempo anche a Pisa e provincia, con alberi caduti e strade allagate nella zona di Marina di Pisa. Per ora non ci sono persone coinvolte. Le forti precipitazioni si sono poi concentrate nella zona di Pisa dove tutti sottopassi sono stati chiusi e buona parte di questi bloccati con auto rimaste in panne. Intorno alle 6 i vigili del fuoco di Cascina sono intervenuti a San Giorgio per soccorrere 4 ragazze che erano rimasti in panne nel sottopasso allagato rifugiandosi sul tetto dell'auto.

LIGURIA. Cessata allerta meteo dalle 14 ma resta un quadro di una leggera instabilità con avviso di bassa probabilità di temporali forti e una perturbazione che si sposta sostanzialmente sulla Toscana e sul Lazio.A comunicarlo l'assessore regionale alla Protezione Civile Giacomo Giampedrone, facendo il punto sulla perturbazione che ha interessato ieri il territorio insieme al Presidente di Regione Liguria Giovanni Toti, dopo il collegamento con l'unità di crisi del Dipartimento Nazionale della Protezione civile.

"Siamo vicini alla popolazione toscana e siamo pronti ad intervenire in aiuto di fronte alla tragedia che si è verificata a Livorno - ha detto il Presidente Toti - Grazie al cielo sul nostro territorio non si sono verificati casi gravi. Chiudiamo l'emergenza di protezione civile, con la consapevolezza di un pericolo scampato, almeno quello più grave. Per quanto riguarda il nostro bilancio dei danni abbiamo avuto qualche allagamento, ma nulla che comportasse rischi per le persone, così come qualche black out elettrico nella zona di Sturla e qualche difficoltà e disagio per le centraline elettriche, a causaper lo scarico di fulmini.

Nel corso della notte sono caduti picchi di pioggia importanti con 80 millimetri nella zona del Tigullio e nel genovesato, provocando alcuni allagamenti e black out elettrici, ma nessuna situazione drammatica. Grazie ai venti da sud ovest e la Libeccio che è prevalso sullo Scirocco, la maggior parte della perturbazione, denominata dagli esperti 'squall line' per via dei sistemi convettivi intensi uno di seguito all'altro, si è scaricata soprattutto in mare non provocando i danni che si temevano, come avvenuto in Toscana.

ROMA. Grossi disagi anche a Roma, dove, oltre ai temporali già in corso, sono previste grandinate e forti raffiche di vento. La sindaca di Roma Virginia Raggi ha convocato ieri il Coc, il Centro operativo comunale, per monitorare la situazione maltempo in seguito all'allerta meteo diramata dalla protezione civile. Il Coc, attivo dalle 6 di questa mattina, invita i cittadini a limitare gli spostamenti solo in caso di urgenza e ad evitare parchi ed aree verdi. 

Chiuse per maltempo le stazioni della Metro A di Ottaviano, Lepanto, Repubblica,  Colli Albani, Numidio Quadrato in direzione Battistini e Lucio Sestio.

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  • redazione web
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