Lunedì 15 Gennaio 2018 - 17:15

Marchionne: "Entro il 2025 oltre la metà delle auto saranno ibride o elettriche"

L'ad di Fca a Detroit conferma gli obiettivi per il 2017 e per il 2018 e aggiunge: "Partner ideale? Non ho bisogno più di nessuno"

Entro il 2025 "meno della metà" delle auto prodotte al mondo sarà totalmente alimentata a combustione, ovvero a benzina o diesel, lasciando strada ai motori ibridi ed elettrici e "le case automobilistiche hanno meno di un decennio per reinventarsi" se non vogliono essere cancellate dai cambiamenti. Ne è convinto l'amministratore delegato di Fca, Sergio Marchionne, che, intervistato da Bloomberg, aggiunge: "Questo business non è mai stato per i deboli di cuore", "i cambiamenti tecnologici lo renderanno più difficile di quanto sia mai stato". L'ad fa quindi dietrofront rispetto alle dichiarazioni di qualche mese fa in cui si era mostrato piuttosto scettico sul futuro delle auto elettriche. Secondo il manager con il maglioncino, inoltre, "le aziende automobilistiche devono separare rapidamente ciò che verrà inghiottito dai marchi delle materie prime". 

Poi in conferenza stampa al Salone dell'auto di Detroit, in merito a un eventuale partner ideale per una fusione Marchionne afferma: "Non ho bisogno più di nessuno, non lo dico per arroganza: lo dico perché il discorso di economie di scala, associato con una fusione, continuerà a esserci. Se interessa a Fca, questo molto meno".

L'ad poi conferma gli obiettivi per il 2017 e per il 2018. "Non ho alcuna indicazione negativa per quanto riguarda il 2017 e confermo gli obiettivi dell'anno e, in gran misura, quelli che abbiamo detto per il 2018". "C'è stato un adeguamento del valore del titolo che riflette il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo posti", aggiunge.

E sul nuovo piano di Fca, che sarà presentato entro il primo semestre del 2018, dichiara: "Speriamo di chiudere in Italia ogni capitolo di incertezza". "Il piano - prosegue - che dovremo presentare nel primo semestre di quest'anno deve, per necessità, affrontare la conclusione del processo della ristrutturazione della rete industriale italiana". "L'impegno verso l'Italia è quello di finire questo ciclo di sviluppo di Maserati e Alfa Romeo. L'Alfa è un lavoro incompiuto nonostante il successo avuto con due vetture", Stelvio e Giulia, spiega ancora Marchionne. Il piano dovrebbe essere presentato il primo giugno a Balocco.
 

 

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