Mercoledì 16 Maggio 2018 - 15:15

Migrante muore al confine tra Francia e Italia. La sorella: "Non mi fanno vedere il corpo"

La storia di Blessing Mathew e la denuncia della sorella: "E' la polizia francese ad impedirmelo"

Migranti, ultima via per arrivare in Francia

"Sono andata al confine francese perché volevo vedere il cadavere di mia sorella che hanno ritrovato, ma la polizia francese me l'ha impedito, dicendo che non avevo i documenti validi per entrare nel Paese". A raccontarlo a LaPresse è la sorella della ragazza nigeriana alla quale si ipotizza appartenga il corpo senza vita trovato il 9 maggio in Francia nei pressi della diga di Saint-Martin-de-Queyrières, a circa 10 chilometri da Briançon. "Mi hanno chiesto un campione di Dna per compararlo con quello di mia sorella. So per certo che è mia sorella perché mi occupo di lei da quando era una bambina. È lei perché hanno trovato i documenti con scritto Blessing Mathew nella sua borsa nera", dice ancora la sorella della giovane nigeriana. Lei vive da anni in Italia, con regolare permesso di soggiorno, che non è però valido per l'espatrio: saputo dell'accaduto, è partita per Claviere, dove LaPresse l'ha incontrata.

Ufficialmente la donna trovata senza vita non è stata identificata, ma l'associazione Tous Migrants, sulla base delle testimonianze che ha raccolto, sostiene che si tratti appunto di Blessing Mathew, 21 anni, nigeriana. L'organizzazione, un movimento di cittadini di Briançon che si occupa di attività di sensibilizzazione sul dramma umanitario dei migranti in Europa e che offre loro assistenza in quota, denuncia che la giovane è stata inseguita dalla polizia il 7 maggio intorno alle 5 del mattino dopo avere passato la frontiera con l'Italia. Il controllo della polizia sarebbe scattato a La Vachette, frazione del Comune di Val-des-Prés, una località a circa 1.400 metri di altezza, proprio sotto il Monginevro, la montagna alla frontiera con l'Italia che costituisce uno dei punti di passaggio dei migranti che provano a entrare in Francia. Il corpo è stato poi trovato due giorni dopo, il 9 maggio, più a valle, in una diga nel fiume Durance.

La sorella di Blessing Mathew non ha dubbi che il corpo sia proprio il suo: ha chiesto di poterlo vedere per tentare il riconoscimento, ma denuncia che la polizia francese gliel'ha negato. "Tutto quello che chiedo è di vedere il corpo di mia sorella per riconoscerlo e fare tutto quello che è necessario per seppellirla. Ho chiesto di vedere il corpo ma mi hanno detto di no perché è irriconoscibile, come se fosse stato in una lavatrice, per questo è necessaria la prova del Dna", afferma ai microfoni di LaPresse. "Mi hanno detto che non posso vederla e che bisogna aspettare il test del Dna. Dopo di che tra 15 giorni dovrò tornare e decidere se seppellirla in Nigeria o in Italia, ma in Nigeria non posso mandarla, perché se mia madre vedesse il cadavere si ammalerebbe e dallo shock potrebbe morire", conclude.
 

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Il giornale La Provence ricostruisce la vicenda. Il 9 maggio scorso è stato scoperto il corpo senza vita di una giovane donna di colore in prossimità di una presa d'acqua della diga di Prelles a Saint-Martin-de-Queyrières. Il giorno dopo il procuratore della Repubblica di Gap, Raphaël Balland, dichiarava che "al momento non abbiamo alcun elemento che permetta di identificare la persona e dunque di dire che si tratta di una migrante". Lunedì, poi, dall'autopsia realizzata nell'istituto medico-legale di Grenoble è emerso che la donna "sarebbe morta per annegamento", l'annuncio della procura, sottolineando che "la giovane non è ancora stata formalmente identificata".

Diversa la versione di Tous migrants. L'associazione ha condotto parallelamente una sua inchiesta: in base alle testimonianze raccolte, afferma che la donna trovata è una migrante nigeriana di 21 anni, Blessing Mathew appunto, e riferisce di un controllo della polizia per il quale la donna sarebbe fuggita. "Un gruppo di tre persone straniere è stato inseguito nella notte fra domenica 6 e lunedì 7 maggio, verso le 5 di mattina, da alcuni poliziotti, in prossimità della frazione di Vachette (nel Comune di Val-des-Prés ndr.). Il gruppo camminava lungo la strada 94 in direzione di Briançon", spiega a La Provence il portavoce dell'associazione, Michel Rousseau. I cinque agenti sarebbero sbucati dai boschi dove erano nascosti, accendendo improvvisamente le torce e gridando 'polizia': a quel punto i tre migranti sarebbero fuggiti nei campi in direzione del villaggio vicino. Secondo le testimonianze "la giovane donna, che era con due uomini, camminava a fatica a causa di dolori alle gambe". Sempre per Tous migrants, uno dei tre è stato fermato, mentre "da allora la donna non ha più dato segni di vita".

Sulla sua pagina Facebook l'associazione cittadina, che ha presentato lunedì un esposto al procuratore della Repubblica di Gap, fornisce una ricostruzione dettagliata dei fatti e sottolinea che i poliziotti sarebbero le ultime persone ad avere visto Blessing Mathew. Una manifestazione è stata organizzata da 'Tous migrants' per stasera alle 20.30 a Val-des-Prés: 'In memoria di Blessing, migrante annegata nella Durance', recita il titolo dell'evento creato su Facebook. "Saremo vestiti di nero, con fiori e candele" per una "veglia funeraria", spiegano gli organizzatori.

Scritto da 
  • Chiara Battaglia
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