Domenica 14 Gennaio 2018 - 08:30

Milano, fuga di gas a Sesto: sei feriti. A Rozzano esplode caldaia

Doppia esplosione nell'hinterland

Giornata movimentata per il 118 e i vigili del fuoco di Milano, intervenuti a seguito di due esplosioni nell'hinterland. La prima si è verificata alle 5 del mattino in via Villoresi a Sesto San Giovanni: lo scoppio causato da una fuga di gas nell'appartamento di un 73enne ha provocato sei feriti, tra cui un bambino. Qui verso le 11.30 si è verificato un nuovo crollo di intonaco e detriti, e i soccorritori, impegnati a rimuovere le macerie della notte, sono riusciti a spostarsi in tempo. Non ci sono vittime. Il bilancio, secondo quanto riferisce il sindaco Roberto Di Stefano, è di 18 sfollati e 12 famiglie coinvolte. A Rozzano, invece, tre persone sono finite in ospedale per la deflagrazione, alle 10, di una caldaia esterna.

I pompieri sono arrivati in via Villoresi 78 a Sesto San Giovanni prima che spuntasse l'alba. Qui il tonfo dell'esplosione ha svegliato i residenti nel sonno, scesi in strada per la paura in abiti da notte. Lo scoppio ha coinvolto due appartamenti al quinto piano, entrambi andati distrutti: in uno, dove si sarebbe originata l'esplosione, abitava l'anziano di 73 anni, che ha riportato ustioni di secondo grado; nel secondo c'era una famiglia di cinque persone: un bimbo di 9 anni, colpito da un oggetto al torace, mamma e papà di 32 e 34, e i nonni di 62 e 68. Tutti hanno riportato ferite lievi e sono stati medicati al Niguarda e San Raffaele. La palazzina è stata dichiarata inagibile, e i tecnici stanno valutando la stabilità dello stabile adiacente. "Ci stiamo attivando immediatamente per sistemare in maniera adeguata le persone coinvolte", assicura il sindaco Di Stefano.

"Un forte boato, forte come una bomba. Ecco cosa abbiamo sentito alle 5 di mattina. L'esplosione ci ha sorpresi nel sonno", racconta una cittadina, residente in fronte alla palazzina del civico 78. "Io e mio marito ci siamo subito alzati dal letto, tirato su le tapparelle e ci siamo affacciati: abbiamo visto i vetri dei monolocali al primo piano tutti rotti. L'esplosione li ha fatti scoppiare. E anche i mattoni della palazzina esplosa erano ovunque. La corrente è saltata nell'androne del nostro condominio. Abbiamo temuto il peggio", prosegue la donna. L'anziano di 73 anni, racconta la vicina, "viveva solo, la moglie è morta non più di tre anni fa. Ultimamente non stava bene di salute, speriamo si riprenda dallo spavento", continua la testimone, sulla sessantina, ancora sotto shock per l'accaduto.

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A Rozzano è di tre persone il bilancio dei feriti causati dall'esplosione di una caldaia al kartodromo di via Curiel. Nessuno, secondo quanto riferiscono i carabinieri, è in pericolo di vita. La deflagrazione ha coinvolto la struttura di un unico piano adibita a uffici e un piccolo appartamento occupato dal custode, gambiano di 47 anni. Presente al momento nell'abitazione anche un ospite, connazionale di 55. Entrambi sono stati portati in gravi condizioni all'Humanitas di Rozzano: uno ha ustioni sul 40% del corpo e la frattura della teca cranica, l'altro sul 20% ed entrambi sono in attesa di essere trasferiti in un centro specializzato dell'Emilia Romagna. La struttura in legno è gravemente danneggiata: la caldaia era posta all'esterno della casetta. Un altro dipendente è rimasto ferito: si tratta di un italiano di 54 anni che, dopo essere stato medicato sul posto, è finito al Niguarda in elisoccorso. Ustionato 18% al volto, al momento è intubato in ospedale. Inizialmente l'elicottero del 118 era intervenuto per gli altri due, che però sono stati portati in ospedale in auto da alcuni presenti.

Scritto da 
  • Ester Castano
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