Mercoledì 13 Giugno 2018 - 21:15

Attesa finita: via a Mondiale Russia, da Var a sfida Ronaldo-Messi

L'assenza degli Azzurri è una ferita ancora aperta, ma la Coppa del Mondo di calcio è pur sempre l'evento sportivo più grande e più seguito

World Cup 2018: l'allenamento del Brasile

Le magie di Pelè, il gol del secolo di Maradona, l'urlo di Tardelli fino alla notte di Berlino: la Coppa del Mondo è la storia del calcio. Ci siamo: la prima edizione senza l'Italia dopo 60 anni prende il via ufficialmente allo stadio Luzniki di Mosca con i padroni di casa della Russia che affrontano l'Arabia Saudita. Sarà il primo Mondiale ospitato in terra russa, fortemente voluto dal presidente Vladimir Putin come ulteriore motivo di orgoglio e prestigio internazionale dopo le Olimpiadi invernali di Sochi.

L'assenza degli Azzurri è una ferita ancora aperta e che difficilmente si rimarginerà, ma nonostante questo la Coppa del Mondo di calcio è pur sempre l'evento sportivo più grande e più seguito e per un mese terrà milioni di tifosi incollati davanti alle tv o negli stadi a tifare per le 32 squadre partecipanti e per le stelle che renderanno speciali i pomeriggi e le serate estive. Una sorta di frenesia collettiva che si rinnova ciclicamente ogni quattro anni. I Mondiali offrono ai grandi campioni la possibilità di diventare leggende in patria e icone nella storia del calcio. Per i tifosi italiani, purtroppo, c'è solo la possibilità di accomodarsi sul divano e godersi lo spettacolo dei vari Messi, Ronaldo o Neymar.

RUSSIA PRONTA - In Russia sono attesi oltre 600mila tifosi stranieri, le autorità locali garantiscono che il torneo si svolgerà senza problemi di sicurezza. I timori per scontri tra tifoserie, episodi di razzismo, manifestazioni contro Putin non sono però del tutto sopiti. Nelle settimane di avvicinamento al torneo, sia lo stesso presidente russo che il numero 1 della Fifa Gianni Infantino si sono detti sicuri che tutto è sotto controllo grazie ad un lavoro preventivo dei servizi di sicurezza e delle forze dell'ordine. Si giocherà in undici città: Ekaterinburg, Kaliningrad, Kazan, Ni nij Novgorod, Rostov sul Don, San Pietroburgo, Samara, Saransk, Sochi, Volgograd e la capitale Mosca unica con due stadi. La finale del torneo si svolgerà il 15 luglio allo stadio Luzniki.

BRASILE CONTRO TUTTI  - Unica nazionale ad aver vinto cinque volte il torneo, il Brasile si presenta come la grande favorita anche in Russia. Quattro anni dopo il dramma sportivo del 'Mineirazo', la sconfitta per 7-1 in semifinale contro la Germania a Belo Horizonte, la Seleçao ha 'sete di vendetta'. Il ct Tite ha messo a punto una macchina quasi perfetta, con fuoriclasse in ogni zona dal campo: dal portiere Alisson, a difensori del calibro di Thiago Silva, a centrocampisti come Willian e Coutinho, per arrivare ad un attacco stellare guidato da Neymar e Gabriel Jesus. Le ultime due squadre campioni del Mondo, Germania e Spagna, sembrano sulla carta gli avversari più accreditati. Loew e il neo ct Hierro, chiamato in sostituzione dell'esonerato Lopetegui, possono contare su rose complete, con il giusto mix di gioventù ed esperienza. Da capire se le Furie Rosse risentiranno dell'incredibile situazione che si è venuta a creare in panchina a due giorni dal debutto. Anche Francia e Inghilterra sembrano avere le carte in regola per recitare un ruolo da protagoniste: in particolare la squadra di Deschamps può contare su giocatori di livello assoluto come Griezmann, Pogba e Mbappè. Inglesi che saranno guidati invece dal 'tornado' Harry Kane, uno dei protagonisti più attesi. Potendo contare sui due fuoriclasse più celebrati del decennio, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, anche Argentina e Portogallo hanno la possibilità di vincere il torneo. Entrambe, però, sembrano avere qualcosa in meno rispetto alle altre big in termini di valore assoluto della rosa. Fra le possibili outsider del torneo, da menzionare sicuramente la talentuosa Croazia di Modric e Mandzukic, l'Egitto di Salah, la Serbia di Milinkovic, il Belgio di Mertens, la sorprendente Islanda, Colombia e Uruguay sempre clienti ostici ai Mondiali.

SARA' ANCORA RONALDO CONTRO MESSI? - Parlando di singoli, certamente Ronaldo e Messi sono i due campioni più attesi: per entrambi vincere la Coppa del Mondo vorrebbe dire entrare di diritto nella leggenda di questo sport. A più di trenta anni è forse questa l'ultima possibilità concreta che hanno di guidare Portogallo e Argentina alla conquista della coppa. Non sarà facile, però, perché l'altra grande star indiscussa di questi Mondiali, Neymar, sembra avere a sua disposizione una squadra fortissima. L'asso brasiliano del PSG, reduce da una lunga assenza per infortunio, potrebbe sfruttare proprio la maggior freschezza (CR7 e Messi sono reduci da una logorante stagione con i club) per esplodere definitivamente. Fra le altre grandi stelle di Russia 2018 come non menzionare i due attaccanti della Francia Griezmann e Mbappè, lo spagnolo Iniesta al canto del cigno, il bomber inglese Kane, il fuoriclasse belga Hazard, i due bomber dell'Uruguay Suarez e Cavani. Insomma, ce ne è per tutti i gusti. E come sempre, poi, ai Mondiali c'è una rivelazione: in Brasile fu il colombiano James Rodriguez, chi sarà in Russia?

ARRIVA LA VAR - Un motivo per cui certamente questa edizione della Coppa del Mondo passerà alla storia è l'introduzione della tecnologia in campo. Già nel 2006, in realtà, l'espulsione di Zidane in finale per la celebre testata a Materazzi venne segnalata all'arbitro da un collaboratore che l'aveva vista in un monitor, ma l'introduzione della Var è una autentica rivoluzione. Addio arbitro Moreno, niente più 'mano de Dios' o gol fantasma come quello di Lampard nel 2010: da ora in avanti gli errori saranno limitati al minimo e le partite dovranno finire con un risultato giusto. Almeno questo è l'auspicio del presidente della Fifa Infantino, che ha voluto fortemente l'introduzione della tecnologia ai Mondiali. In ogni partita ci saranno quattro addetti Var in supporto del direttore di gara, che come da protocollo Fifa sarà sempre l'ultimo a prendere la decisione. Il team Var svolgerà la sua funzione di supporto arbitrale da una sala operativa centralizzata (VOR), situata nell'International Broadcast Centre (IBC) di Mosca. Assente come squadra, l'Italia avrà un ruolo importante a livello arbitrale: oltre all'arbitro Gianluca Rocchi, ai collaboratori Elenito Di Liberatore e Mauro Tonolini, la Fifa ha 'convocato' anche i tre addetti Var Massimiliano Irrati, Daniele Orsato e Paolo Valeri. Inoltre le prove generali per l'uso della tecnologia in Russia sono state effettuate a Coverciano, a conferma di come il nostro paese abbia lavorato bene nella sua prima stagione di utilizzo ufficiale in campionato. Almeno sotto questo aspetto, l'Italia si conferma all'avanguardia.

Scritto da 
  • Antonio Martelli
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